Premio IQU 2011. Scorcio suburbano

Sezione opere realizzate. Scorcio suburbano – Studio Praxis

 

In un luogo suburbano, dove la disgregazione tra diverse destinazioni d’uso (zona abitativa – zona produttiva) è inevitabile, poiché il lotto si trova proprio sul limite, una zona destinata a verde urbano diventa l’asse portante di un progetto Architettonico dove i contributi delle diverse figure professionali sono stati focalizzati verso la valorizzazione delle possibilità espressive dell’Architettura, evitando “l’anonimato tecnologico”.

 

I progettisti hanno aspirato alla realizzazione di un edificio Direzionale, dalle caratteristiche decisamente contemporanee, pensato per rapportarsi con un contesto suburbano, nel quale l’applicazione delle Tecnologie moderne è motivata dalla spasmodica ricerca di un espressionismo architettonico individuato negli anni di studi e di esperienza.
Il personale approccio alla progettazione, il rapporto fra ambiente e costruito, la comunicazione “interlocutoria” passo per passo tra utente ed opera Architettonica, l’attento monitoraggio delle nuove tecnologie e l’impiego di materiali idonei alla realtà progettata, nonché la sostenibilità ed il risparmio energetico, costituiscono i principali ambiti d’interesse e ricerca anche per questa opera del nostro studio.

 

STACCATO DA TERRA, LEGGERO VERSO IL CIELO
Per ottenere gli obbiettivi prefissati è stato adottato un sistema costruttivo dove le strutture verticali minimamente visibili intrecciano solai autoportanti (Sistema Cobiax Technologies, solai in c.a. autoportanti composti da palle in plastica riciclata: una sorta di nido d’ape), con lunghi sbalzi, permettendo ampia libertà ai paramenti esterni e le tecnologie da inserirsi.
L’edificio cosi è volutamente staccato da terra senza evidenti riscontri immediati di strutture portanti. Due Grandi pareti chiuse verso Nord e verso Sud, oltre a proteggere dal punto di vista climatico l’edificio, permettono aperture, creando “Scorci” verso il Verde Urbano e offrono agli utenti un occasione di vita lavorativa gradevole. In questo modo, laddove l’intorno non poteva farsi portatore di qualità ambientale (Nord e Sud), si è voluto che fosse l’edificio stesso ad indirizzare l’attenzione verso le viste paesaggisticamente più interessanti. Nell’ultimo piano il coperto si pronuncia come una piattaforma aggettante (verso tutti i lati) letteralmente staccata da strutture evidenti e decisamente “sorretta” da una “cortina” di vetro, creando viste panoramiche libere da ostacoli visivi.

 

IL SISTEMA DI ACCESSO
Quando l’espressività non si propone come una utopia, “umori ambientali” e “neologismi architettonici” sono in grado di incidere sulla realtà. Con questo Principio di intesa in collaborazione con le diverse figure professionali è stato costruito un ingresso volutamente nascosto a prima vista ma con carattere decisamente “narrativo” nel percorso di accesso all’”organismo” edilizio (vedi plan. allegata foto n.14). Un racconto che evidenzia l’utilizzo di tecnologie e materiali impiegati per rafforzare l’identità tecnico-ambientale del fabbricato.

 

Scheda del progetto

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico