Premio IQU 2011. Progetto di realizzazione di una scuola materna denominata ‘Boat’ nel comune di Viterbo

Sezione Nuovi utilizzi e progettazioni. Realizzazione di una scuola materna denominata “Boat” nel comune di Viterbo. Architetto Ferdinando Contessa, Geometra Simone Morucci, Ingegnere Marco Ricci, Ingegnere Marco Dari. Collaboratore: Architetto Stefano Salvatori

 

L’area sulla quale dovrà essere realizzato l’edificio è stata determinante nella scelta delle forme e dei rapporti tra le rispettive funzioni. Essa si presenta a quota di circa tre metri inferiore rispetto al piano stradale di via Apollo di Veio ed in corrispondenza di tale via è presente una scarpata, tagliata pressoché verticalmente rispetto al piano del terreno, che si estende per una lunghezza di circa 100 metri in forma semicircolare.

 

L’intervento consiste nel consolidare la scarpata e contestualmente inserire armoniosamente nell’ambiente il plesso scolastico in maniera tale che non solo
si integri nelle opere di consolidamento ma caratterizzi e qualifichi le peculiarità di opere per loro stessa natura anonime ed invasive. La scelta progettuale è stata pertanto di creare una struttura di sostegno del terreno per mezzo di una gradonata semicircolare realizzata con cassoni in rete metallica ricolmi di ciottoli di fiume; su tale gradonata si inserisce ortogonalmente un asse murario che funge da spina dorsale per l’innesto delle volumetrie adibite alla didattica vera e propria. Esse sono praticamente costituite da sei blocchi, ciascuno composto da un’aula più servizi, che si sviluppano serialmente lungo detto asse. Alla fine di questo sono posti i volumi
dedicati ai laboratori didattici, alla mensa, ai servizi per gli insegnanti ed infine agli spazi connettivi caratterizzati dall’ampio atrio posto in prossimità
dell’ingresso.

 

Su via Apollo di Veio troviamo un ampio “Belvedere” che si affaccia sulla vallata, da cui si accede alla scuola attraverso un percorso coperto posto alla
sommità del muro di spina. Giunti alla fine del percorso, lungo circa 75 metri, ci si trova di fronte ad una scalinata con ascensore che porta al piano inferiore direttamente nell’atrio della scuola. Dall’atrio si accede ai servizi per le insegnanti, alla sala mensa, ai laboratori didattici ed infine al corridoio che smista i sei blocchi aula-servizi. Ciascuno di tali blocchi costituisce una cella completamente autonoma dove le insegnanti sono in grado di controllare i bambini durante lo svolgimento di tutte le attività, pratiche ed ordinate. All’interno di ciascun blocco si accede all’aula collegata direttamente con spogliatoi e bagni al piano terra, mentre al piano superiore è posta la zona per attività speciali ed eventualmente per il riposino pomeridiano dei bambini; a tale zona si accede o tramite una scala interna o tramite una pedana mobile.

 

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