Premio IQU 2011. Piano particolareggiato d’iniziativa pubblica e opere di urbanizzazione area ex mercato ortofrutticolo, Bologna

Sezione Nuovi utilizzi e progettazioni. Piano particolareggiato d’iniziativa pubblica e opere di urbanizzazione area ex mercato ortofrutticolo, Bologna. Studio Corrado Scagliarini architetto.

 

Intorno alla fine degli anni novanta la grande area del mercato ortofrutticolo di Bologna si svuotava della sua funzione originaria, ponendo così le basi di una grande occasione di trasformazione urbana nel cuore della città. Dal momento della dismissione del mercato si sono succedute numerose proposte per l’area, grande attenzione e partecipazione per la definizione delle scelte è stata espressa dal Quartiere, dalle associazioni e dai cittadini della Bolognina, fino ad arrivare, fra il 2004 e il 2005, al percorso partecipato “Laboratorio Mercato” e alla definizione di un nuovo Piano approvato dal Consiglio comunale nell’estate del 2006.

 

Il progetto complessivo rivede radicalmente alcune caratteristiche delle ipotesi precedenti e configura un piano completamente nuovo, rispondendo alle diverse esigenze che nel tempo si erano manifestate, proponendo spazi pubblici di qualità, prevalenza di una mobilità pedonale e ciclabile, grandi spazi verdi e densità dell’edificato, attenzione al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale, mix fra le diverse funzioni (abitazioni, servizi, uffici, ecc), equilibrio fra residenze per il libero mercato ed edilizia sociale.

 

La progettazione si è sviluppata attorno ad alcuni criteri volti a perseguire il carattere di urbanità dell’insediamento, qui sintetizzati:
– il tessuto denso del quartiere trova identità in una nuova polarità: il “vuoto” del parco centrale, a ridosso di via Fioravanti, costituisce la cerniera tra il nuovo insediamento e quello consolidato, diventando il vero cuore della Bolognina;
– il reticolo urbano viario continua dentro l’area del Mercato, definendo gli ambiti insediativi da costruire e garantendo la continuità del tessuto urbano e relazionale;
– i sistemi di mobilità hanno gradi di estensione e di controllo diversi: mentre è continua e frequente la maglia dei tracciati ciclo-pedonali, la mobilità e la sosta carrabili sono controllati e regimentati secondo una gerarchia di scomposizione del traffico, da quello di attraversamento sino a quello a servizio dell’insediamento residenziale;
– la diffusione degli usi e delle attività pubbliche su tutto il comparto evita concentrazioni monofunzionali. In particolare, i servizi pubblici quali la scuola (elementare, materna, nido), la palestra, il poliambulatorio, gli edifici ex ingresso mercato, il centro di quartiere e altri usi pubblici sotto la tettoia detta “Nervi” si affacciano attorno all’area verde centrale, fungendo al contempo da presidio dello spazio vuoto e da catalizzatori di attività.
– il quartiere comprenderà una rilevante quota di residenziale, pari a circa 1.200 alloggi in parte finanziati con il contributo regionale e destinati ad abitazioni non convenzionali (circa 300 alloggi), oltre ad uno studentato per 240 posti letto.

 

Dal punto di vista metropolitano la riqualificazione del Mercato, insieme al progetto per la nuova Stazione di Bologna, alla nuova sede degli uffici comunali, contribuirà a riconnettere parti di città storicamente separate dando inizio all’importante processo di definizione di una nuova immagine della città di Bologna.

 

Scheda del progetto

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