Premio IQU 2011. Passeggiata Ovest Lungomare Monumentale

Sezione – Opere già realizzate. Passeggiata Ovest Lungomare Monumentale

 

L’intervento riguarda la ridefinizione della fascia centrale del lungomare della città di Giulianova _Teramo, sita in Abruzzo, sulla parte nord della sua costa adriatica abruzzese. La città è parte di una connurbazione diffusa che senza soluzione di continuità si estende dalla Puglia fino alle Marche ed alla Romagna.

 

È questa una condizione insediativa, ma anche socio culturale che connota la fascia del medio adriatico definendo “ambienti” comuni alle altre realtà geografiche costiere.

 

L’infrastruttura è l’elemento che tiene insieme questa “metropoli piccola” : l’autostrada adriatica (A14),la ferrovia Bologna-Bari, la SS16, ed il sistema di viabilità secondario che si innerva da nord a sud.

 

Il sistema infrastrutturale oltre che risorsa (vera spina dorsale del sistema insediativi costiero), è anche l’elemento che rischia di strangolare questo territorio stretto tra il mare ed i monti; esso costituisce una serie di barriere che si frappongono tra la città (il territorio) ed il mare. Il progetto affronta il tema della riconnessione del territorio con il mare; connessione negata dal continuo frapporsi delle direttrici infrastrutturali nord-sud.

 

L’area oggetto di intervento è una fascia di lungomare lunga circa 800,00 ml e larga 55,00 ml . Si tratta di un’area di importanza strategica poiché corrispondente all’arrivo a mare della parte centrale della città e del suo innesto con l’area portuale: l’interfaccia tra la città e la porzione di Adriatico prospiciente.

 

L’area è stata oggetto di un primo intervento di sistemazione in epoca littoria, alla fine degli anni ’30 (il lungomare monumentale); successivamente (1955) il lungomare monumentale viene letteralmente smontato e rimontato circa 30,00 ml ad est per lasciare spazio ad una seconda corsia veicolare. L’immagine attuale è quella di un lungomare a due corsie veicolari, uno “spartitraffico” di circa 10,00 ml e la passeggiata pedonale costretta in circa 3,00 ml.

 

Se un’operazione di quel tipo poteva avere un senso nell’epoca della “macchina”, oggi appare anacronistica : la città vuole riconquistare spazi per la propria vita sociale ed economica, spazi nuovi che siano in grado di rappresentare il suo nuovo “sentire”.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico