Premio IQU 10, Venafro: Recupero Energetico Ambientale di edifici o tessuti storici

Architettura – progettazioni, per la categoria Architettura e Città opere progettate
Progettista: Arch. Chiara Passarelli
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Recupero energetico e rifunzionalizzazione dell’Anfiteatro Romano sito in Venafro (IS).

 

La città di Venafro ha origini antichissime. Il massimo splendore viene raggiunto quando divenne una colonia augustea periodo in cui si realizzano le più importanti opere pubbliche tra cui anche l’Anfiteatro. Città inoltre nota già da quei tempi per i suoi uliveti e la sua produzione di olio extra-vergine di oliva. Dal medioevo in poi si sono susseguite trasformazioni ed addizioni assumendo l’aspetto che oggi lo configura. L’intero complesso, allo stato attuale, versa in uno stato di grave degrado dovuto al completo abbandono.

 

Il tema della tesi che si propone è un progetto di recupero per riportare in vita questo complesso, reintegrandolo con il contesto della città, partendo dalla valorizzazione e fruizione delle poche aree libere ( giardini attigui all’anello esterno ), passando poi alla piazza centrale (arena) in modo tale da farle assumere sia il ruolo di punto di aggregazione della città di Venafro che attualmente ne è sprovvista, sia quello di “cavea” per la visione di spettacoli così come avveniva in tempi antichi.

 

Il disegno a terra della piazza centrale creata attraverso differente colorazione del materiale lapideo metterà in evidenza i segni degli originali setti murari che sorreggevano le gradinate delle tribune dell’anfiteatro accentuando ancor più la morfologia radiocentrica del manufatto. Una prima fascia della piazza, quella a contatto con l’edificio sarà coperta da una struttura molto leggera schermante, riprendendo così il concetto del VELARIUM.

 

Per quanto riguarda l’edificio nel dettaglio, l’idea è quella di riprogettarlo ridandole una destinazione d’uso senza dimenticare l’importanza storica del manufatto e della città stessa. Quindi, una parte della struttura dove sono stati effettuati saggi da parte della Soprintendenza, sarà destinata a Museo archeologico dove sarà possibile ripercorrere tutto l’excursus storico della città di Venafro e dell’Anfiteatro stesso. Inoltre, essendo Venafro “CITTÀ DELL’OLIO E DELL’OLIVO”, buona parte dell’edificio sarà destinato per l’appunto a MUSEO DELL’OLIO E DELL’ULIVO; attraverso la distribuzione sequenziale degli ambienti sarà organizzato il percorso museale analizzando sia l’evoluzione temporale del processo produttivo sia tutte le fasi di produzione al giorno d’oggi, partendo dalla raccolta fino a giungere alla macinare. Inoltre, parte degli ambienti saranno destinata alla cosiddetta SALA PANEL dove sarà possibile apprendere le tecniche e i metodi per riconoscere e classificare il vero olio extra-vergine di oliva. L’area verrebbe così trasformata in un complesso monumentale fruibile dalla collettività, alla quale manca un luogo di aggregazione sociale di vasta dimensione.

 

Fondamentale in tutto sarà che tutte le operazioni di restauro e trasformazione saranno eseguite utilizzando strategie bioclimatiche ed elementi costruttivi innovativi che renderanno il complesso il più possibile autosufficiente e sostenibile, però senza andare ad intaccare i segni importantissimi della storia.

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