Premio IQU 10, Torino: Easy Dora

Architettura – progettazioni, per la categoria Architettura e Città opere progettate
Progettista: Giorgio Rosental
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Il progetto prevede la riqualificazione dell’area e la sua conversione a residenziale, creando a pochi passi dal centro città un nuovo modo di vivere, unità semplici, funzionali, facili da abitare, da qui, insieme alla vicina presenza del fiume, EASY DORA.

 

La prima utilizzazione conosciuta dell’area risale al 1920 quando il Demanio Pubblico la destinava ad ospitare il “Gallettificio Militare”. Nel 1956 avvenne il passaggio di proprietà alla Firgat che acquistò la proprietà definita come “terreno con entrostante fabbricato industriale semisinistrato da demolire”. La demolizione del fabbricato venne eseguita solo parzialmente poiché si ritenne preferibile ristrutturare la parte meglio conservata. I lavori, eseguiti nel 1957, riguardarono la costruzione di otto campate di carattere industriale con copertura a shed, la costruzione di una palazzina di tre piani fuori terra destinata ai servizi amministrativi e un locale destinato a centrale termica.

 

Tuttavia l’eccezionale sviluppo del mercato già a partire dai primi anni 60 e l’impossibilità di espansione in loco indussero la proprietà a cercare una nuova sede spostando la produzione in un’area ben più importante in Villanova d’Asti. Dopo il trasloco si pose il problema della riutilizzazione dell’immobile di Corso Brescia. Ad eccezione di una piccola parte utilizzata dalla Firgat come sede amministrativa della società, gli edifici del complesso vennero destinati ad attività di tipo terziario, diventando temporaneamente sede di un centro ginnastico, di un’emittente televisiva e di vari uffici tecnici di altre aziende. I locali affittati furono via via dismessi e il complesso fu definitivamente libero e pronto ad una riconversione più in linea con le nuove richieste del mercato.
Nella sua unitarietà, l’edificio consta di tre principali corpi di fabbrica, corrispondenti al progetto del 1957. Sono indicati come “Fabbricato A” quello corrispondente alla palazzina di tre piani fuori terra, “Fabbricato B” quello costituito dai capannoni a shed e “Fabbricato C” il terzo, di due piani fuori terra derivato dalla ristrutturazione dell’edificio precedente.

 

Il progetto di riqualificazione prevede il sostanziale recupero dei fabbricati esistenti e la trasformazione della loro destinazione d’uso a residenziale; l’attuale edificio, che occupa quasi l’intera superficie del lotto, verrà in parte demolito in modo da creare, un’ampia area centrale libera sulla quale affacciare i nuovi fronti dei fabbricati ristrutturati. Il progetto punta a realizzare, a pochi passi dal centro città, un nuovo modo di abitare, con unità abitative semplici, funzionali, dimensionate a misura dei suoi abitanti, con affacci gradevoli e moderni, facili da abitare; questi concetti, uniti alla vicina presenza del fiume, hanno determinato il motto dell’intervento, EASY DORA.

 

Demolizioni
Le demolizioni riguarderanno innanzitutto l’attuale centrale termica in modo da liberare la ciminiera per tutta la sua altezza, memoria storica della passata destinazione produttiva dell’area. Il fabbricato fabbricato C verrà accorciato di una campata distaccandosi così dall’edificio a shed; anche quest’ultimo verrà accorciato. La demolizione di questi fabbricati riguarderà principalmente solai e tamponamenti risparmiando lo scheletro strutturale che rimarrà a vista.

 

Costruzioni
Fabbricato A – palazzina uffici
La struttura del fabbricato in calcestruzzo armato è costituita da una maglia ortogonale di travi, pilastri; presenta vetrate praticamente continue su tutti i fronti, eccetto quello Est. Con la sola eccezione del pianterreno verso Corso Brescia verrà completamente destinato alla realizzazione di 13 piccoli appartamenti (bilocali e trilocali) disimpegnati da due nuovi ascensori realizzati in prossimità delle scale esistenti.

 

Fabbricato B – edificio a shed
La copertura a shed garantisce grande luminosità agli ambienti; la struttura reticolare, realizzata in cemento armato, presenta una notevole altezza, prestandosi alla realizzazione di otto loft residenziali strutturati a duplex (60 mq al piano terra + 30 mq al piano primo) ciascuno affacciato su un giardino privato. Il progetto prevede di “scoperchiare” la prima campata degli shed mantenendo in essere la sola struttura edilizia.

 

Fabbricato C
Il fabbricato C è rappresentato da un corpo di fabbrica a pianta trapezoidale sviluppato su due piani fuori terra. La riduzione di volume data dall’abbattimento della manica di collegamento con il fabbricato B, permetterà la realizzazione di un piano attico sulla copertura dell’edificio. Al piano terreno saranno ricavate attività di tipo terziario, al primo ed al secondo piano fuori terra appartamenti.

 

Spazi aperti
Il nuovo spazio interno, ampio, luminoso e attentamente progettato costituirà il cuore dell’intervento di riqualificazione, vero e proprio polmone verde sul quale si affacceranno le nuove residenze.

 

Questo spazio sarà equamente suddiviso tra aree a verde, condominiali e private, ed aree pavimentate. Dagli accessi su strada sarà possibile, attraverso questo ‘vuoto’, raggiungere tutte le unità abitative godendo lungo il percorso delle piacevoli prospettive che via via si apriranno.

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