Premio IQU 10, Scheggiolla: Recupero Excava e fornace

Recupero – progetti, per la categoria Rigenerazione e recupero urbano opere progettate
Progettista: Marco Salvi Maccianti, Dottore in Architettura 
Scarica la scheda

 

Il recupero dell’area degradata persegue l’obiettivo di creare una nuova centralità territoriale: attraverso un progetto di tipo olistico si parte dal concetto di organismo, che a sua volta è parte di un organismo più grande, per creare uno spazio di vita in equilibrio con la natura.

 

Il progetto affronta una problematica a carattere ambientale in termini di opportunità. La zona della Ex‐cava ed ex impianto di betonaggio Scheggiolla è situata in prossimità del Ponte a Bozzone, nei pressi di Siena, lungo la viabilità che collega la via Chiantigiana ad una delle più caratteristiche zone agricole del Comune di Castelnuovo Berardenga.

 

Attualmente l’area è degradata per l’utilizzo non idoneo al contesto, presenta notevoli potenzialità ambientali e di riutilizzo a vocazione turistica e servizi per il territorio. L’idea generatrice del progetto sviluppa il tema della vocazione dell’area attraverso la ricerca di un rapporto equilibrato fra riuso e nuove proposte. Il piano di recupero prevede il riutilizzo delle volumetrie esistenti, da attuare in parte con sostituzione edilizia, in parte con ristrutturazione ed ampliamento. La proposta si è concentrata sulla ricerca e soddisfacimento dei reali bisogni del territorio nel presente, senzacompromettere gli equilibri territoriali e la possibilità per le generazioni future di soddisfare i propri. Tutto ciò rispettando le normative vigenti.

 

Si prevede un mix di funzioni per far sì che l’area sia stimolante, abitata e vissuta: 40% residenziale, 40% di attività legate al turismo e 20% di servizi di interesse collettivo. Il tema dello sviluppo sostenibile è stato affrontato con studi e viaggi per conoscere i progetti piloti realizzati in Europa in campo di ecologia e sostenibilità. Il progetto, inteso come processo, ha seguito un approccio di tipo olistico, scansionato dalla sequenza “analisiipotesi‐ sintesi”, reso possibile grazie alla collaborazione multidisciplinare e coordinata di un team di professionisti, in grado di affrontare le diverse tematiche inerenti la sostenibilità economica, sociale e ambientale: topografo, geologo, agronomo paesaggista e forestale, costruttore di strutture in legno, termotecnico, impiantista, ingegnere idraulico e strutturista.

 

Il progetto si prefigge l’obiettivo di creare una nuova centralità territoriale, basata:
‐ sul carattere storico‐culturale mediante l’intervento di archeologia‐industriale sulle tramogge e sulla fornace di calce, conferendo identità e riconoscibilità al sito;
‐ sull’integrazione con le recenti iniziative di valorizzazione tra cui il circuito ciclistico “l’Eroica”, il parco di sculture del Chianti, Pievasciata Borgo d’Arte contemporanea e con le preesistenze architettoniche come chiese, pievi, castelli, ville, fattorie e la certosa.
‐ sul rispetto e la qualità dell’ambiente attraverso un progetto paesaggistico del verde, con utilizzo di essenze autoctone facilmente integrabili, reinverdimento del fronte di cava in continuità al parco, sulla scelta di una composizione vegetazionale capace di creare una varietà cromatica stagionale e la comprensione gerarchica dei percorsi;
‐ sull’educazione ambientale, riservando spazi per conferenze, mostre sulla produzione di calce ricavata all’interno della fornace; e inoltre orti, frutteti e piccoli allevamenti amatoriali, per ritrovare quel dialogo interrotto negli ultimi decenni con la natura.

 

La tutela dell’ambiente è stata affrontata sotto vari aspetti:
‐ mobilità sostenibile, con l’incremento del trasporto pubblico, possibile con la creazione della nuova centralità per un anello di 12km, in grado di legare le altre risorse culturali del territorio; la realizzazione di una pista ciclabile di 3km, di collegamento con il vicino centro urbano e noleggio di bici a pedalata assistita; ‐ biopiscina, il sistema di filtraggio è affidato a piante fitorigeneranti, senza uso di cloro;
‐ fitodepurazione, le acque di scarico convogliano in “aree umide costruite”, la depurazione è naturale e possono essere riutilizzate per giardini e scarichi dei wc; ‐ riutilizzo dell’acqua piovana, per orti, acqua domestica ed il reintegro della biopiscina;

 

Si è proposto l’utilizzo di tecnologie avanzate per l’utilizzo di energie rinnovabili:
‐ cogenerazione, le fornaci sorgevano in presenza di boschi per cuocere le pietre calcaree, si utilizzerà legno in loco, impostando dei cicli per consentirne la rigenerazione, per la produzione di energia, calore e acqua calda sanitaria in inverno;
‐ fotovoltaico e collettori termici, per i fabbisogni energetici e di acqua calda in estate;
‐ bici a pedalata assistita, con ricarica delle batterie attraverso pensiline fotovoltaiche;

 

La produzione di energia verde và affiancata alla limitazione dei consumi, attraverso:
‐ un approccio bioclimatico, tra cui ventilazione naturale e orientamento solare;
‐ l’illuminazione naturale, con uso di volumetrie semplici poco profonde e solarspot;
‐ strutture prefabbricate in legno, per il minor consumo energetico in fase di produzione, per le sue caratteristiche isolanti e poiché elimina i ponti termici;
‐ ampie aperture vetrate ben orientate, per ottenere il guadagno termico invernale, mentre schermature solari e giardini pensili per il raffrescamento estivo;

 

La qualità della vita che ne deriva è un risultato articolato e complesso, riguarda molti aspetti già menzionati che sono stati integrati con studi di carattere psico‐sociale:
‐ le abitazioni sono una riproposizione in chiave contemporanea dell’architettura agricola spontanea per creare un filo conduttore con il passato, sono di taglio e caratteristiche differenti per favorire la mescolanza intergenerazionale e culturale;
‐ gli spazi comuni sono di vario livello relazionale, per stimolare tra abitanti e/o visitatori interazioni di qualità, suggerendo possibilità di svago e d’incontro come bar, parchi, area wellness, terrazze sul paesaggio naturalistico e corti che ricordano la vita di campagna con forni per il pane e braceri per le feste.

 

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico