Premio IQU 10, Salerno: Parco sostenibile

Sezione: Architettura, progettazioni – per la categoria Architettura e Città opere progettate
Progettista: Architetto Gianfranco Massari
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Il “PesS”, “Parco eco-sostenibile” di Salerno si articola in: una Biosfera e un Museo Vivente, un Teatro Multisensoriale, un Farmers Market, il tutto integrato in una progettazione fondata sulle Energie Rinnovabili.

 

“PesS”, un “Parco eco-sostenibile” per Salerno, attraverso la realizzazione di una struttura composita che si articola in: una Biosfera e un Museo Vivente (Il Giardino delle Farfalle), un Teatro Multisensoriale (Il Teatro dell’Arcobaleno), un Farmers Market (Le Cinque Terre), il tutto integrato in una progettazione fondata sulle Energie Rinnovabili. “PesS” è un sistema integrato che punta ad offrire al visitatore conoscenza, emozioni e sensazioni.

 

Il “focus” dell’intero complesso, oltre all’eco-sostenibilità, sarà data dall’internazionalità dell’intero manufatto: dalla presenza degli ambienti dove vivono le “farfalle”, agli spettacoli di musica e danza di artisti stranieri e non, fino alla diffusione di prodotti alimentari biologici dei cinque continenti. L’area prevista è un lotto ancora libero all’interno del “Parco del Mercatello”, nella zona orientale di Salerno ed è pari a 14750 m2; tre distinti ingressi distribuiscono il varco pedonale, l’area a disposizione per tre autobus turistici e/o scolastici di circa 1100 m2 con annessa zona con 32 stalli per biciclette e l’ingresso per i fornitori e/o i fruitori del Farmers Market.

 

L’area d’ingresso di circa 80 m2, presenterà due “box” ognuno di circa 40 m2 ove saranno ubicati la security, la biglietteria, la direzione e l’amministrazione; quindi si accede nel vasto “parco eco – sostenibile”: un’area pedonale di circa 4000 m2, tutta circondata da un giardino di 4000 m2; tale ampio spazio, oltre a distribuire i vari componenti dell’intero “PesS” potrà essere utilizzato anche per “mostre e/o allestimenti temporanei” a tema. Alcune “aree” (Il Giardino delle Farfalle) sono state progettate delle dimensioni essenziali per dare al visitatore il tempo necessario per godere al meglio del “tour” (ca. 2 ore); così da evitare, in particolar modo, sgradevoli percorsi sovraffollati. Ampio respiro e maggiore capienza è stato data per fruire al meglio ed in totale comodità dell’area Ristoro, del Teatro dell’Arcobaleno e delle Cinque Terre. Nonostante le significative dimensioni dell’intero complesso architettonico, la scelta dei materiali da utilizzarsi, la trasparenza di parte degli stessi, le forme armoniche ed i colori, trasferiranno al visitatore uno scena leggera.

 

La vista dei profili del manufatto architettonico, estremamente articolati, presentano da qualunque lato la si ammiri, un andamento volutamente ondulato, simile all’andamento naturale dell’orografia di un territorio. La struttura, completamente ecosostenibile ed “off grid”, sfrutterà l’energia solare come fonte di luce e calore e la raccolta delle acque piovane per il fabbisogno idrico. L’intero complesso, così progettato, sarà una macchina scenografica che tuttavia non tralascerà gli aspetti tecnici come le misure per il contenimento dei consumi e la dotazione di servizi. Il “PesS” è stato disegnato pensando anche alla sua visione notturna, donando un effetto di sogno a questa parte di città. Di notte, l’illuminazione ad alta tecnologia ed a risparmio energetico dei LED, renderà le strutture visibili a grandi distanze per effetto dei fasci di luce proiettati verso il cielo. L’idea di rubare al cielo un “arcobaleno” e portarlo sulla terra, con i suoi colori, fanno sì che questa oasi di verde, nell’immaginario collettivo, possa essere il punto di origine di una magia chiamata “Parco eco-sostenibile (di) Salerno”.

 

La biosfera – Museo Vivente – che riproduce, conserva e garantisce la biodiversità attraverso la realizzazione di habitat naturali specifici, sarà una raccolta di diverse tipologie di foreste tropicali, equatoriali e mediterranee, dove trovano ospitalità e riparo animali di diversa specie, in particolar modo le “Farfalle”. Di per sé, le “Butterfly” si basano già su principi di economia sostenibile e di commercio equo-solidale, visto che le crisalidi vive di farfalle, che vengono acquistate per favorirne la schiusa nelle varie serre, provengono da allevamenti (“butterfly farms”) realizzati nei paesi di origine direttamente da famiglie indigene al fine di creare economia locale e di evitare il prelievo diretto in natura, che comporterebbe l’impoverimento dei preziosi ecosistemi tropicali. Una biosfera, complessivamente di circa 1965 m2; sette padiglioni, dalla forma di “tronchi di cono eccentrici” che si intersecano tra loro a formare un arco. I sette manufatti, immediatamente percettibili e leggibili grazie alle diverse colorazioni dei telai che ne scandiscono la diversità spaziale, saranno guardabili, senza alcuna alterazione cromatica anche durante le ore di buio quando, una predisposta illuminazione rigorosamente a led, ne ribadirà la conformità prospettica.

 

Affascinate pretesa Architettonica e Simbolica della “Biosfera” è quella di generare, rendendolo visibile durante tutte le 24 h della giornata, un “arcobaleno” da restituire all’immaginario collettivo. Il rivestimento esterno della biosfera (stelo-galleria) è formato da moduli di acciaio zincato “riflettenti” e vetro ad alta resistenza “trasparente”.

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