Premio IQU 10, Salerno: Parco del Colle Bellaria e Antenna Landmark

Architettura – progettazioni, per la categoria Architettura e Città opere progettate
Progettista: mag.MA architetture
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Un gigantesco elemento scultoreo acquisisce le dimensioni del paesaggio in cui si inserisce e con il quale si fonde. Una forma essenziale e flessibile, visibile di giorno e di notte, capace di instaurare una stretta connessione con il parco e con la città.

 

Il solido legame fisico e visivo tra l’abitato di Salerno e il Colle Bellaria è ripreso e materializzato dall’architettura dell’antenna e dall’organizzazione del parco. L’ossatura portante del colle, rappresentata dalla nuova organizzazione dei percorsi intende saldarlo all’abitato nello stesso modo in cui le radici permettono all’albero di attecchire nel terreno. L’antenna come un tronco si erge dal terreno levando i rami in alto ed entrando in correlazione diretta con l’ambiente naturale ed antropico circostante. L’architettura assume qualità di segno urbano in un progetto globale dove il concetto urbanistico trasmigra nel disegno architettonico in un processo di integrazione concettuale e materiale con il luogo.

 

Il progetto prende avvio dalla riorganizzazione degli accessi al parco con l’intento di incentivare l’utilizzo di mezzi pubblici, nell’ottica di una sostenibilità globale che parte dalla mobilità urbana. Ciò può avvenire rendendo tale accesso agibile da parte di tutti, abili e meno abili, senza dover ricorrere all’utilizzo di mezzi privati. L’ingresso “naturale” al parco si trova in corrispondenza dell’attuale accesso al “belvedere basso”, dove l’abitato entra in contatto diretto con il colle. Tale accesso può essere potenziato e trasformato in un punto interscambio tra il trasporto pubblico proveniente dalla città e un mezzo adatto a trasportare le persone su per il crinale fino al “belvedere alto”, con tappe lungo il percorso, ad esempio in corrispondenza dell’area degli uffici comunali. Un ascensore inclinato a fune, affiancato da un’ampia e comoda scalinata, permette a tutti di raggiungere la sommità del parco senza sforzo in uno scenario panoramico senza eguali configurandosi, sia come mezzo di trasporto collettivo, che come vera e propria attrattiva turistica, eliminando, oltre alle barriere architettoniche, l’utilizzo di veicoli privati.

 

Le fermate intermedie sono in corrispondenza dei principali punti panoramici o servizi pubblici ed intersecano i punti di partenza di sentieri per passeggiate circondate dalla bellezza della macchia mediterranea e dei boschi di pini marittimi sullo sfondo della costa salernitana.
L’accesso veicolare è riservato al servizio di un bus navetta, ai diversamente abili con particolari necessità e ai mezzi di servizio e soccorso, ed è mantenuto in corrispondenza di quello già esistente, del quale riprende anche il medesimo tracciato viario al fine di evitare ulteriori alterazioni dello stato dei luoghi e andando, al contrario, a ricostituire la vegetazione nelle porzioni interessate da situazioni di degrado. Collocata nel punto più alto del colle l’antenna ha il compito di ospitare le diverse utenze radio, televisive, telefoniche, ecc. … attuali e future, e allo stesso tempo di divenire, con i suoi circa 100 metri di altezza, un landmark.

 

L’elemento architettonico si modella rapportandosi non soltanto con le aree ad essa assegnate, bensì con una impostazione generale del parco che coinvolge l’intera città. Tale obiettivo viene perseguito prendendo spunto dalle forme naturali del contesto in cui è inserito, ridotte a segni essenziali che si materializzano sotto forma di pannelli in acciaio corten, per tracciare due semplici linee spezzate che percorrono il parco sino alla base dell’antenna, smaterializzandosi in pannelli di policarbonato semitrasparenti in corrispondenza della parte più alta, dove sono collocati i trasmettitori. Le due linee, oltre a generare l’antenna, modellano una sorta di portale per chi osserva o proviene dalle colline.

 

I pannelli hanno il compito di sottolineare i tracciati dei percorsi principali, trasformandosi all’occasione in sponde di protezione, nonché di schermare la struttura dell’antenna e i trasmettitori ad essa collegati, conferendo carattere unitario a funzioni progettuali differenti. L’antenna, il cui funzionamento statico si ispira alle gru, ha una base in cemento armato sulla quale si innesta una struttura a tralicci in acciaio che sostiene i vari trasmettitori. La particolare sagoma dell’antenna rende naturale il suo inserimento nel contesto circostante, del quale coglie l’essenzialità, nonché semplice, grazie anche alla peculiarità strutturale, l’accoglimento di un potenziale fabbisogno futuro di utenze attraverso l’aggiunta di nuovi bracci/rami, senza che questi ne snaturino il disegno originario. Il colore brunito dell’acciaio corten, si integra perfettamente ai cromatismi dell’ambiente naturale del parco rendendo al contempo immediatamente leggibile l’organizzazione spaziale, la quale, nelle ore notturne, è sottolineata da due linee luminose create da corpi illuminanti tubolari a LED, che legano idealmente il centro abitato al vertice dell’antenna, trasformato dai pannelli semitrasparenti in un grande elemento luminoso, punto di riferimento nel paesaggio circostante.

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