Premio IQU 10, Milano: Affori Porta Nord

Architettura – progettazioni per la categoria Architettura e Città opere progettate
Progettista:Architetto Luca Piraino
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Il progetto riguarda la rigenerazione urbana delle aree limitrofe alle stazioni della metropolitana e delle FNM nel quartiere di Affori a Milano, dove gli strumenti urbanistici approvati nel 2007 si sono rivelati fallimentari ed il ri-disegno urbano cerca di dare una nuova qualità e centralità.

 

Il progetto riguarda il ridisegno urbano per la riqualificazione delle aree limitrofe alle stazioni della metropolitana e delle FNM nel quartiere di Affori.

 

Situate sul margine est del quartiere Comasina e su quello ovest di Affori, le aree si inseriscono in un contesto oggi caratterizzato da un’alta presenza di residenze alternate a piccoli insediamenti di tipo misto industriale artigianale oggetto di riqualificazione o futura trasformazione, e dalla presenza delle infrastrutture della ferrovia e della metropolitana. La zona presenta inoltre un’alta densità di servizi pubblici urbani ed è caratterizzata da una forte presenza di verde di quartiere dato dalla vicinanza del Parco di Villa Litta, della porta d’ingresso del Parco Nord e del parco dell’ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini.

 

Il progetto originale, approvato nel 2007 in variante al vigente Piano Regolatore Generale, si è rivelato fallimentare a causa di un’eccessiva rigidità normativa e morfologica e ad un impianto planivolumetrico decontestualizzato, inoltre le mutate condizioni economiche italiane ed europee hanno reso il mix funzionale previsto non attuabile.

 

Queste ragioni strategiche, urbane, economiche e finanziarie, hanno portato alla redazione di un nuovo progetto urbano che, seguendo le indicazioni e i vincoli del piano approvato, cambiasse radicalmente l’esito della costruzione di questa nuova parte di città.

 

L’obiettivo della Variante al piano approvato è duplice, consentire una maggiore flessibilità ed elasticità nella ripartizione delle funzioni nonché nella distribuzione delle stesse, senza modificare le destinazioni funzionali stabilite a livello di variante al PRG, creando contemporaneamente uno spazio pubblico integrato tra gli edifici, le infrastrutture e la città esistente.

 

I presupposti che stanno alla base del progetto sono dunque la definizione di spazi di grande pedonalità, la promozione di una mixitè di usi nelle tre dimensioni e la ricostruzione della densità lungo gli assi principali del contesto urbano consolidato. Il progetto ridefinisce una parte di città che ricucendo il tessuto urbano, attuando quei valori di prossimità, convivenza e coesistenza che rendono l’intervento urbano strettamente legato al suo contesto e creano un insediamento di qualità.

 

Il tema della continuità con la città è affrontato cercando una soluzione in cui la densità porta alla qualità dello spazio pubblico, prevedendo edifici compatti ma non omogenei, così da dare agli abitanti spazi comuni, terrazze e verde. Tutti gli edifici sono ancorati al suolo tramite un basamento che contiene attività proprie dello spazio pubblico e condiviso che privilegiano un luogo di incontro sociale. I nuovi spazi della città possono diventare luoghi in cui bambini e adulti di tutte le culture e stili di vita possono muoversi liberamente e possono incontrarsi per socializzare, giocare e vivere. La presenza di un importante e vario mix funzionale assicura la vivibilità dell’area alle differenti ore e situazioni.

 

Gli edifici accolgono spazi residenziali di edilizia convenzionata, servizi alla residenza e di quartiere, attività commerciali, ricreative, uffici ed una funzione ricettiva.

 

Gli edifici sono posizionati lungo i margini dei nuovi “isolati” e li disegnano, liberando lo spazio interno che diviene spazio pubblico, interconnesso in una rete che si fonde con la città esistente.

 

Le aree private asservite ad uso pubblico, delimitate dagli edifici e chiuse solamente nelle ore notturne, formano così in un sistema unitario di spazi pubblici che genera una grande permeabilità tra i due lati della stazione e crea un vario e complesso paesaggio urbano.

 

La Variante propone di risolvere, inoltre, alcune criticità della soluzione planovolumetrica del PII, come la promiscuità tra i parcheggi pertinenziali e il parcheggio di interscambio della stazione, riconfigurando la piazza del mercato settimanale e il collegamento superficiale che supera la stazione, con la realizzazione di una struttura a ponte a sud della stazione, con annesso parcheggio di biciclette e ciclo-officina, che collega la nuova piazza con il Parco Villa Litta e con il resto del quartiere di Affori attraverso Via G.B. Carli.

 

Il progetto urbano di Affori Porta Nord riflette dunque su diversi aspetti quali la permeabilità urbana, la densità, l’intermodalità, la flessibilità funzionale, cercando una sintesi che possa portare ad una grande qualità urbana e un nuovo modo di abitare un’area periferica della città che ritorna così ad avere la centralità e la qualità del borgo di Affori.

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