Premio IQU 10, Lecce: Recupero ex Tabacchi Orientali

Architettura – progettazioni, per la categoria Architettura e Città opere progettate
Progettista: NCB ARCHITETTURA, CARALLO Ing. Giuseppe
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La riconversione funzionale dell’edificio dell’Ex Tabacchi Orientali di Lecce, come sfida e occasione per la riqualificazione del suo intero comparto urbano ed il consolidamento della vocazione della città quale polo di attrazione turistico-culturale.

Il recupero delle ex aree industriali e degli edifici industriali dismessi rappresenta oggi un’opportunità fondamentale per sviluppare nuove visioni progettuali di rinnovata urbanità sostenibile, e nello stesso tempo permette di avanzare azioni e sinergie tra le istituzioni, gli enti pubblici e le diverse parti sociali, promuovendo nuove forme di economia, creatività ed innovazione, che possono rivitalizzare interi comparti e pezzi di città.

Il progetto di recupero dell’Ex Tabacchi Orientali di Lecce costituisce un esempio emblematico di tale visione. La committenza, in sintonia con il team di progetto, ha infatti definito come obiettivo prioritario il suo recupero in una duplice logica:
– salvaguardarne la presenza materiale come segno della stratificazione storica e funzionale del quadrante urbano in cui è inserito;
– attuarne il recupero ed il riuso attraverso un progetto architettonico e urbano rispettoso della grammatica compositiva originaria dell’edificio, armonizzando strategicamente le preesistenze con le nuove funzioni e le necessità di adeguamento urbano, strutturale e tecnico-impiantistico.

Realizzato negli anni 1930-40 dal Consorzio Agrario Provinciale di Lecce, il fabbricato rappresenta una pregevole testimonianza di archeologia industriale. Inizialmente destinato al ricevimento e alla lavorazione del tabacco in foglie, già a partire degli anni settanta è stato impiegato solo per lo stoccaggio del tabacco in colli, attività poi abbandonata per difficoltà logistiche dell’immobile ed perché ormai incompatibile con i fabbricati residenziali che via via venivano realizzati nella zona.

La proposta per la nuova destinazione d’uso dell’Ex Tabacchi Orientali è conseguente ad un’ampia analisi preprogettuale, relativa ai vincoli e alle opportunità specifiche dell’area, che denuncia una mancanza di pianificazione urbana ed una matrice viaria ed infrastrutturale poco idonea al mix di funzioni insediate. Ciò nonostante essa sia vissuta ed interessata da un costante flusso pedonale da e verso la vicina stazione, e da un perpetuo movimento viabilistico che afferisce alle residenze e ai servizi ubicati nel comparto (Università, Camera di Commercio, Agenzia del Territorio, strutture ricettive). L’ulteriore evidenza è la mancanza di piastre e spazi urbani opportunamente progettati per creare occasioni di una più qualificata urbanità.

Da qui la considerazione di definire la destinazione d’uso ai fini turistico-ricettivi, con spazi di servizio commerciale aperti al pubblico, con l’obiettivo di confezionare uno spazio-architettura il più possibile usufruibile da un’utenza allargata. Ampliando la visione fino ad una strategia urbana, la volontà di confermare il ruolo e la vocazione della città quale polo di attrazione turistico-culturale, conferendogli dunque “mezzi adeguati ed aggiornati” per poter competere a livello territoriale e regionale.

Nel merito dalla strategia progettuale, il recupero del fabbricato si costruisce sui seguenti obiettivi:
– valorizzazione degli elementi tipologici e materici originali
– definizione chiara e leggibile delle stratificazioni e delle necessarie integrazioni architettoniche, impiantistiche e strutturali
– accessibilità e fruibilità urbana dei servizi inseriti
– strategia impiantistica finalizzata all’efficientamento energetico dell’edificio e alla riduzione dei consumi
– strategie di recupero edilizio green-oriented, con materiali biocompatibili e a basso impatto ambientale.

Dal punto di vista funzionale e distributivo le soluzioni avanzate non alterano l’assetto planimetrico e strutturale dello stato di fatto; vengono definite modalità di organizzazione degli ambienti in piena compatibilità con le caratteristiche spaziali e planimetriche dei corpi esistenti e attraverso interventi edilizi a basso impatto che consentono un buon livello di flessibilità e reversibilità anche in vista di possibili trasformazioni future. Al piano strada vengono organizzati ed allocati gli spazi di accoglienza e quelli commerciali di servizio, favorendo l’accessibilità tanto dall’ingresso principale dell’albergo quanto dagli altri fronti pubblici, ma mantenendo adeguati livelli di autonomia, privacy e controllo per le diverse tipologie di funzioni insediate.

Il recupero di un spazio ipogeo preesistente consente la realizzazione di un area di degustazione vini, connessa ad una sala ipogea posta sotto lo spazio della corte centrale, che illuminata zenitalmente da un lucernario calpestabile, è concepita quale galleria/show-room, in grado di ospitare eventi temporanei legati all’arte, al design e alla cultura. I quattro livelli superiori, destinati alle camere, sono serviti da un corpo di distribuzione verticale in cristallo con due ascensori, ubicato all’interno della corte-reception, mentre al quinto livello sono state inserite funzioni amministrative, una conference-room ed una sala corsi.

L’operazione prevede inoltre la riorganizzazione dello spazio esterno pertinenziale, che verrà recuperato ad un uso semi-pubblico.

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