Premio IQU 10, Inveruno: Laboratorio delle acque

Recupero – progetti, per la categoria Rigenerazione e recupero urbano opere progettate
UBISTUDIO Srl
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Lo Studio di fattibilità per la riqualificazione ambientale dell’ex-depuratore di Inveruno è parte di un lungo processo di rigenerazione avviato dopo la sua dismissione e propone la realizzazione di un parco naturalistico didattico “Il laboratorio delle acque”.

Il territorio di Inveruno osservato dalla foto aerea mostra caratteri insediativi ben definiti, caratterizzati da una forte valenza ambientale e naturalistica e da un nucleo abitativo i cui bordi verso gli spazi aperti sono ancora sufficientemente definiti e riconoscibili. La rete dei corsi d’acqua, composta ad ovest dal fiume Ticino e a nord dal collegamento trasversale del canale Villoresi, la trama dei fossi e dei piccoli canali nei campi agricoli, definiscono l’impalcatura su cui si addensa l’insieme degli spazi aperti, agricoli e non, dell’ambito dell’Alto Milanese.
L’ex impianto di depurazione consortile della T.A.M. S.p.A. (Tutela Ambientale del Magentino) si estende a sud del centro abitato di Inveruno per una superficie di 93.000 mq. Si compone di impianti per il trattamento dei reflui, comprensivo di impianti per i trattamenti anaerobici e aerobici e di vasche di lagunaggio. E’ stato avviato nel 1975 ed ha cessato di funzionare nel 1998. Da quella data comincia un lungo e articolato processo di bonifica e riqualificazione orientato alla restituzione alla collettività di una grande area che ha visto il coinvolgimento a vario titolo dell’Unione Europea, Regione Lombardia, Consorzio di Tutela Ambientale del Magentino (T.A.M.) e Comune di Inveruno nella realizzazione di importanti interventi: bonifica parziale, convenzione di uso pubblico delle aree, acquisizione dell’area da parte del Comune, convenzione per la gestione dell’area, parziali interventi di manutenzione straordinaria. Interventi preliminari e di innesco dell’auspicabile riuso dell’ex-depuratore.
A seguito di questo lungo processo di riqualificazione ambientale iniziato nel 1998 l’Amministrazione comunale di Inveruno nel 2013 prosegue nell’obiettivo di realizzare un grande parco naturalistico per consentire la fruizione delle aree dell’ex-depuratore, valorizzare la sua storia attorno al trattamento delle acque e la sua localizzazione ai margini di un grande spazio aperto agricolo produttivo. A questo scopo redige uno Studio di fattibilità per il riuso e la riqualificazione al fine di fissare gli obiettivi di progetto, i principali caratteri morfologici e funzionali e tracciare le fasi di attuazione. Il “Laboratorio delle acque”, il nuovo parco naturalistico all’interno dell’ex depuratore di Inveruno, si costruisce attorno al trattamento delle acque (captazione, depurazione, irrigazione, laminazione) correlato con il suo utilizzo in agricoltura, nelle forme e tecniche di depurazione, nella valenza ecologica all’interno delle aree urbanizzate.
Il “Laboratorio delle acque” ha tre principali finalità:
– Realizzare un luogo di sensibilizzazione e sperimentazione sul tema dell’uso dell’acqua, come elemento prezioso per il ciclo vitale e centrale per la produzione di cibo. La funzione didattica può essere orientata agli studenti delle scuole dell’obbligo, delle scuole superiori e dei corsi universitari (con specializzazioni in idraulica, scienze ambientali, scienze agrarie) che possono utilizzare gli spazi come laboratorio, anche per workshop estivi.
– Realizzare un ambito di complessità ecologica e ricostruire un habitat basato sull’acqua, come elemento puntuale entro una rete di aree umide artificiali presenti nella zona (prevalentemente ex cave), in particolare nell’area già bonificata, a sud dell’ex-depuratore) dove gli interventi hanno prodotto una semplificazione ecologica a cui le opere di modellazione del suolo e di piantumazione finora realizzate non hanno posto adeguato rimedio.
– Incentivare una fruizione guidata all’area, di carattere educativo e ambientale, realizzando le connessioni di mobilità lenta verso il centro di Inveruno ed i plessi scolastici e sportivi e la rete di connessioni ciclopedonali di scala territoriale verso i parchi limitrofi (PLIS del Gelso, PLIS del Roccolo, Parco regionale del Ticino).
Nell’area A, già bonificata, trova luogo il primo nucleo del “Laboratorio delle acque” ed il potenziamento della naturalità e della fruizione del parco. Nella zona dell’ex depuratore (area B) trova luogo l’espansione del “Laboratorio delle acque” e degli ambienti di carattere naturalistico. Nelle zone limitrofe, nelle vasche di raccolta delle acque di prima pioggia provenienti dai piazzali e dalle coperture degli edifici produttivi limitrofi, e nelle aree agricole circostanti, possono trovare spazio ulteriori applicazioni sull’utilizzo dell’acqua in agricoltura e sul recupero dell’acqua piovana in ambiti urbanizzati. Le aree esterne sono il luogo della costruzione delle relazioni ecologiche e fruitive con i contesti ambientali e insediativi.
Lo Studio di fattibilità per la riqualificazione ambientale e paesaggistica dell’ex depuratore di Inveruno è stato approvato dal Comune di Inveruno con Delibera di Giunta Comunale n.69 del 13 giugno 2013.

 

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