Premio IQU 10, Firenze: Riqualificazione di Piazza Isolotto

Architettura – progettazioni, per la categoria Architettura e Città opere progettate
Progettista: Studio DelPriorePresutti
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Riqualificazione di Piazza Isolotto a Firenze: rigenerazione urbana in chiave ecosostenibile, fondata sulle modalità della progettazione partecipata e avente come scopo una rinnovata coesione sociale in un contesto ambiente dinamico e integrato.

 

Il progetto di riqualificazione di Piazza dell’Isolotto a Firenze muove dalla volontà di rendere ad uno spazio ormai privo di qualità, una nuova dimensione, che, partendo dalla riscoperta della propria identità, giunga, forte di questa, alla configurazione di una rinnovata realtà architettonica urbana. S’intende realizzare uno spazio che custodisca quanto ereditato dal passato e lo riproponga in chiave moderna ed originale, esaltando i segni del presente, senza dover rinunciare a tracciarne di nuovi.

 

L’attuale pensilina del mercato appare come l’espressione identitaria, la protagonista indiscussa della piazza. Nel progetto verrà presentata in veste nuova, fresca, vitale, pur mantenendone intatti i suoi caratteri originari. La forma resterà quella tradizionale, ma, in un processo rigenerativo, si fonderà con l’archetipo abitativo, assumendo un aspetto con funzione multitasking. L’area del mercato non sarà più “imprigionata” nelle sole ore mattutine, ma vivrà durante l’intera giornata, grazie ai nuovi chioschi e attività ricreative (orto didattico, parco giochi, ciclofficina, area espositiva, area wi-fi, emeroteca, infopoint), molte poste nel fulcro visivo e simbolico della nuova piazza: il Faro.

 

Rievocando la toponimia della piazza, il Faro rappresenta l’elemento identitario, il quale, pur morfologicamente lontano dal riferimento marittimo, riporta all’Isolotto l’immagine di guida; l’illuminazione notturna del volume si diffonde dalle fessure dei bancali di legno che lo costituiscono avvolgendo l’intera area. I chioschi, con le attività commerciali e di ristoro, e il faro, con le attività di socializzazione, sono realizzati con bancali di legno, seguendo principi progettuali del riuso (dello spazio e dei materiali), del risparmio delle risorse (economiche ed energetiche), del basso impatto ambientale, leggerezza e facilità di assemblaggio-smontaggio e utilizzo.

 

La struttura del nuovo mercato, realizzata in elementi di acciaio verniciati rosso si allinea, alla partitura delle attività dell’antistante porticato, conferendo continuità spaziale e funzionale all’intera piazza. La copertura, concepita come una passeggiata in quota, accoglie sia pannelli già dipinti estratti dall’attuale pensilina, sia nuovi moduli in lamiera grecata, i quali, come tele bianche, accoglieranno le energie creative degli abitanti.

 

‘Choose your colours! slogan per gli abitanti del quartiere, i quali, scegliendo i cromatismi e l’immagine della piazza, grazie ai loro gesti, conferiranno al luogo un’impronta artistica. I fiorentini, già coinvolti in fase iniziale, ove hanno espresso all’ente promotore le proprie aspettative, troveranno modo di dar seguito al proprio immaginario diventando parte attiva della rigenerazione. Anche così, si esprimeranno i molti aspetti della “progettazione partecipata”, accogliendo le istanze di tutti coloro che condivideranno il nuovo spazio.

 

Il progetto risolve i problemi di accessibilità: le delicate pendenze del suolo, i percorsi alternativi, la facilità di accesso, permettono di accogliere un’utenza diversificata, proveniente da molte aree, per le quali l’Isolotto diviene luogo privilegiato di ritrovo. L’Isolotto diviene così piazza dell’intera Firenze,
spazio ‘di tutti e per tutti’, da semplice luogo di sosta, luogo dello stare, spazio del relax e del gioco, in cui si possa scegliere di convivere e confrontarsi, godendo di spazi destinati all’incontro fra coetanei e non, anche in specifici giardini tematici.

 

Il verde, prevede il potenziamento delle componenti, creando un continuum tra piazza, fiume e parco; definendo connessioni fluide tra giardini e assi ciclo-pedonali. Oltre allo studio di essenze arboree; si è individuato un orto didattico, definito dall’alternanza di vasche di diversa profondità, scelte in base alla piantumazione accolta, avrà cromia e vegetazione variegata, intervallata da una turnazione stagionale, creando bio-dinamicità.

 

Assecondando le pendenze del suolo si realizza una “vasca d’acqua” che oltre ad essere luogo catalizzatore di momenti socio-culturali, migliora le prestazioni microclimatiche del contesto, favorendo un refrigerio diffuso.
Il percorso dinamico che si snoda dal fiume alla chiesa, svelerà una doppia anima: innalzandosi attraverso la copertura/passerella, giungerà alla piazza sopraelevata, donerà punti di vista inediti. Una lamiera d’acciaio traforato, membrana leggera e permeabile, proteggerà come una vela questo limbo. La piazza verrà interamente pedonalizzata, e sarà consentito l’accesso solo ai furgoni mercatali e della nettezza urbana per consentire lo svolgimento del mercato.

 

Soluzioni sono state ideate per lo smaltimento dei rifiuti, attraverso isole ecologiche interrate, e l’inserimento di vasche di compostaggio per gli scarti del mercato orto-frutta; e per lo smaltimento delle acque piovane e acque grigie delle attività commerciali, grazie un sistema di convogliamento che minimizzi il rischio idrogeologico e consenta l’irrigazione delle aree verdi.

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