Premio IQU 10, Faenza: Restauro scientifico

Architettura-realizzazioni, per la categoria Architettura e Città opere realizzate
Arch. Paolo Rava
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Nella conservazione dei manufatti antichi una grande rilevanza va identificata nella verifica dei sistemi impiantistici tecnologicamente compatibili con le tecniche costruttive originali degli edifici storici, basati sul sistema “ edificio impianto”.

Per energia del sistema edificio impianto si intende la verifica, il rilievo e la comprensione del sistema delle soluzioni tecniche proprie dell’edificio che lo rendevano adatto alle richieste di benessere dell’uomo in un dato periodo e che ora viene svolta da un impianto meccanico termico; l’occasione di restauro di questo edificio , mette in campo una idea semplice : l’uso della fibra e dell’aria per mantenerlo energeticamente a consumo quasi zero.  All’interno del problema della conservazione dei manufatti antichi una grande rilevanza va identificata nella verifica dei sistemi impiantistici tecnologicamente compatibili con le tecniche costruttive originali degli edifici storici, basati sul sistema “ edificio impianto”.

Per energia del sistema edificio impianto si intende la verifica, il rilievo e la comprensione del sistema delle soluzioni tecniche proprie dell’edificio che lo rendevano adatto alle richieste di benessere dell’uomo in un dato periodo ( comportamento energetico passivo ed attivo del sistema edificio impianto) che identificano la funzione che ora viene svolta da un impianto meccanico termico.

Assuefatti dalle possibilità tecniche impiantistiche contemporanee e da nuovi materiali nel settore edile , si pensa di poterle utilizzare tout-court nel recupero e nel restauro, senza verificare in rilievo specifico, lo stato energetico tipologico originale dell’edificio, e quindi senza capire che ogni intervento di restauro , o meglio di riqualificazione degli impianti per rendere gli edifici compatibili con le esigenze di comfort contemporaneo, può alterare le peculiarità dell’energetica originale dell’edificio stesso, o non essere compatibili con i materiali e le tecniche costruttive del nostro patrimonio storico.

La cultura del progetto di restauro, di fatto ,ha protetto il manufatto storico utilizzando tutte le tecniche per recuperarne solamente le identità spaziali e materiche.

L’occasione di restauro di questa porzione di edificio , mette in campo una idea semplice : la ricerca di una tecnica contemporanea di utilizzo di materiali antichi come l’uso della fibra e dell’aria , materiali dell’antichità per il restauro scientifico del suo sistema energetico, per mantenerlo energeticamente a consumo quasi zero, in ottemperanza alla esigenza di un restauro “scientifico energetico”, del sistema originale.

I sistemi per la valutazione e la certificazione energetica si inseriscono all’interno delle diverse politiche nazionali di recepimento delle normative a livello europeo, in pratica ogni paese europeo ha prodotto ed utilizzato criteri differenti sia come approccio sia come metodologia: alcuni si limitano all’aspetto energetico altri agli aspetti più generali della qualità ambientale.  Nessuna si è posta veramente il problema energetico all’interno dei fabbricati storici , o meglio nei sistemi urbani composti da edifici storici, e neanche la legge nazionale prende in considerazione il retrofit di manufatti storici , consentendo di fatto di non adeguare questi manufatti a diminuire il loro impatto ambientale, lasciando carta bianca alle decisioni sul carattere prestazionale .

Questo progetto di restauro, concordato con la Soprintendenza, diventa un caso studio per un possibile metodo , una linea guida che può consentire di definire e di valutare preventivamente, cioè in fase di progettazione preliminare , le caratteristiche di una costruzione storica, per individuare il “DNA energetico” , metodologie e scelte progettuali, chiamate azioni, per intraprendere o meglio farsi accompagnare nella comprensione della regola da seguire per capirne la compatibilità con il manufatto, e parallelamente la risposta più adeguata alla richiesta di “classe energetica” caso per caso.  Il progetto di restauro energetico in questo specifico, ha basato il suo percorso sui fattori permanenti del clima con le regolarità e irregolarità stesse del microclima naturale, tanto quanto la natura del fabbricato in oggetto, caso per caso.

In ordine ai materiali usati , l’orientamento verso materiali con caratteristiche di alto grado di igroscopicità , anche nel loro trattamento superficiale , e alle tecniche costruttive storiche massive verticali e leggere ed elastiche negli orizzontamenti : massa., fibra ed aria.

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