Premio IQU 10, Bassiano: Biblioteca Aldo Manuzio

Architettura-realizzazioni, per la categoria Architettura e Città opere realizzate
Livia Del Comes e Paola Del Gallo Architetti
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La nuova sede della Biblioteca Comunale Aldo Manuzio di Bassiano, nasce dal progetto di rigenerazione di un’area attorno alle antiche mura castellane del paese, realizzate dalla famiglia Caetani tra il Xlii e il XIV secolo.

Nelle mura sono visibili tre porte d’ingresso e nove torrioni a vista, mentre il decimo torrione sembrava essere andato distrutto.  In realtà, tra il 1920 e il 1940, viene realizzato il fabbricato che oggi ospita in parte la nuova biblioteca, originariamente utilizzato come magazzino, deposito del grano e cantina. La sua costruzione, realizzata in aderenza al seicentesco Palazzo Pietrosanti , ingloba uno dei bastioni che fanno parte delle maestose mura castellane, che ancora oggi definiscono la caratteristica struttura a spirale del paese: il decimo.

Il fabbricato e l’area esterna adiacente alle mura, fino a poco tempo fa, versavano in un grave stato di degrado e abbandono e solo dopo alcuni sopralluoghi, preliminari alla progettazione della biblioteca, si è riusciti ad individuare la sagoma dell’antica torre ed una vecchia scalinata, in parte celati da un intervento di ristrutturazione relativamente recente.

La vecchia scalinata ha suggerito di aprire l’edificio alla cittadinanza integrandolo in un percorso urbano che si serve proprio di questa, collegando così due parti distinte del paese, migliorando la viabilità pedonale nel centro storico e dando vita ad un percorso privilegiato e coperto che costeggia le vecchie mura e che conduce dalla parte alta del paese fino al plesso scolastico.

L’attuale sala di lettura, a doppia altezza con ballatoio, deriva dalla demolizione del solaio tra il primo e il secondo piano, che nascondeva alla vista il torrione perduto, elemento architettonico di rilievo per forma e storia. E’ questa la sala principale della biblioteca, che oltre ad avere funzioni di sala di lettura e consultazione per piccoli e grandi, si trasforma in spazio per convegni, presentazione di libri, piccole proiezioni e all’occorrenza ospita le attività parascolastiche del vicino edificio scolastico.

L’attenta opera di restauro delle preesistenze è stata alla base della progettazione dei nuovi spazi che comprendono, oltre alla sala centrale, anche due sale di lettura ai piani superiori.

Sulla facciata esterna, un frangisole in lamelle di cotto, da un lato nasconde alla vista l’ascensore e dall’altro ristabilisce il disegno della facciata, originariamente segnata da aperture prive di geometria.  La pavimentazione esterna è composta da fasce in pietra di coreno che delimitano campi di gettato in opera ad effetto monolitico. Anche le panchine sono state realizzate in pietra di coreno su disegno ad hoc.

Per rendere accessibile l’intero percorso urbano ad un’utenza ampliata, è stata realizzata, oltre all’ascensore, una rampa a ridosso della recinzione, rettificando i blocchi in cemento presenti ai piedi delle mura. Sono state infine restaurate le mura del cortile e del bastione ed è stato pulito e consolidato anche l’acciottolato presente lungo il percorso interno delle mura.

Da un punto di vista impiantistico si è cercato di contenere al massimo il consumo energetico, realizzando un impianto di riscaldamento a pannelli radianti a pavimento, alimentato da pannelli solari posti in copertura, e realizzando un “cappotto termico” che avvolge interamente le pareti esterne dell’edificio.

 

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