Premio IQU 10, Bagno di Romagna: Riqualificazione Palestra Comunale

Architettura – progettazioni, per la categoria Architettura e Città opere progettate
Progettista: Studio arch’es and partners
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L’intervento di retrofit riguarda la palestra comunale di San Piero in Bagno, risalente agli anni ‘70, per una migliore efficienza energetica grazie alla riqualificazione dell’involucro, alla sostituzione degli infissi e degli impianti esistenti e alla demolizione-ricostruzione del blocco-spogliatoi secondo criteri di sostenibilità ambientale.

 

L’intervento riguarda la Palestra Comunale nella centralissima via Savio a San Piero in Bagno (FC), struttura realizzata alla fine degli anni ‘70 e chiusa nel 2010 per inagibilità. La proposta progettuale è inserita in un più vasto ed articolato programma di interventi per il recupero funzionale, la manutenzione, la messa in sicurezza e il miglioramento dell’accessibilità degli impianti sportivi, presenti sul Comune di Bagno di Romagna (FC). L’amministrazione sta perseguendo questo programma al fine di far sviluppare ulteriormente la fruizione attiva degli impianti sportivi e ricreativi da parte dei suoi cittadini in un quadro di attenzione alla salute di tutte le fasce di età e allo sviluppo psico-fisico delle nuove generazioni. La struttura risulta di estrema valenza sociale per la comunità e per le realtà limitrofe; in passato era infatti frequentata, in orario scolastico e non, dagli studenti di scuole medie inferiori e superiori così come da numerose associazioni sportive per attività quali pallavolo, danza, ginnastica ecc.

 

La palestra si sviluppa per circa 900 mq all’interno di un lotto di circa 2.500 mq (comprendente parcheggi e percorsi di accesso), ha forma rettangolare e presenta una struttura portante in cemento armato. Attualmente la palestra vera e propria (area di gioco e annessi depositi) occupa una superficie di circa 800 mq con altezza utile di 7.50 m, mentre un corpo più basso ospita spogliatoi e servizi igienici collegati al campo da gioco mediante una piccola gradinata in cemento armato. Attualmente il sistema degli accessi non garantisce la possibilità agli sportivi diversamente abili di accedere agli spogliatoi. Il progetto prevede quindi una serie di interventi finalizzati alla completa riqualificazione della Palestra in modo da renderla completamente accessibile, strategica in caso di eventi sismici e funzionale in tutte le sue parti in base alle attività e agli utilizzi previsti.

 

Sul corpo principale con il campo da gioco sono previsti interventi mirati che prevedono la riqualificazione funzionale della palestra esistente attraverso il consolidamento e la sostituzione per parti degli elementi che compongono l’involucro. Come completamento, a livello di riqualificazione energetica dell’involucro, si prevede una coibentazione interna con pannelli a base di Idrati di silicati di calcio. Il progetto prevede inoltre il rifacimento delle lattonerie, la sostituzione degli infissi con profili in alluminio a taglio termico e la tinteggiatura. A livello
impiantistico si provvederà alla sostituzione dell’attuale caldaia con una a cippato.

 

Il progetto prevede inoltre la demolizione del corpo-spogliatoi esistente e la costruzione di un nuovo volume in grado di ospitare il nuovo ingresso, più raccolto e protetto rispetto a quello esistente. Questa nuova impostazione distributiva permetterà una fruizione generale più efficace di tutti gli spazi interni. Oltre agli spogliatoi, attualmente qui già presenti, il progetto prevede l’inserimento di una reception, una zona di attesa, un deposito, un servizio igienico per disabili, un locale per pronto soccorso. I tre spogliatoi, due divisi per sesso e uno dedicato ai giudici di gara/insegnanti, sono serviti rispetto al foyer da una zona di filtro per i flussi di atleti e sportivi. L’accessibilità tra il foyer e lo spazio della palestra vera e propria sarà consentito attraverso un’apertura scorrevole, mentre tutta la porzione delle tribune sarà schermata visivamente da pannellature metalliche.

 

Il nuovo volume presenta una struttura intelaiata in legno, materiale che offre prestazioni statiche e termiche di gran lunga migliori rispetto alle costruzioni tradizionali e che garantisce tempi di realizzazione inferiori. L’isolamento termico delle pareti esterne è previsto tramite insufflaggio di cellulosa: questo materiale, ottenuto dal riciclo della carta, si presta benissimo per essere inserito nelle intercapedini della struttura intelaiata ed è stato scelto (visto che l’edificio avrà un utilizzo legato all’istruzione) anche per la natura del suo processo produttivo “eticamente corretto”. Il cappotto esterno in fibra di legno permetterà di uniformare e correggere tutte le difformità termiche dovute alle differenti stratigrafie che compongono il pacchetto-parete e di raggiungere ottimali livelli di prestazione dell’involucro. La contro-parete esterna in lamiere stirate, oltre a conferire una connotazione architettonica contemporanea all’intervento, garantirà la protezione della parete, sia da un punto di vista fisico, sia da quello della salubrità (attraverso i moti convettivi dell’aria all’interno dell’intercapedine).

 

A livello architettonico, si propone un intervento che porti l’intero complesso edilizio ad una semplificazione dei tratti distintivi che ne caratterizzano forma e colore, riconducendolo ad una base cromatica che gli permetta di interagire al meglio con il contesto e vada a smorzare il carattere monumentale del manufatto.

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