Premio IQU 10, Asti: Riqualificazione urbana della zona ex Torre Littoria

Architettura – progettazioni, per la categoria Architettura e Città opere progettate
Progettisti: Flavia Davico, Daniela Musso, Elisa Nigido, Alma Nika
Scarica la scheda

 

Il progetto di riqualificazione dell’area ex Torre Littoria della città di Asti è un intervento di agopuntura urbana che prevede di definire una nuova identità e un nuovo sistema di relazioni con l’intorno a partire dalla forza della sua centralità.

 

L’area dell’ ex Torre Littoria (circa 10.000 mq) è delimitata da Piazza della Libertà, Viale alla Vittoria, dall’edificio della ex Torre Littoria e dal Palazzo della Provincia di Asti; si presenta come uno sproporzionato spartitraffico intorno al quale si svincola il flusso veicolare cittadino, creando degli sfridi urbani: spazi di risulta a forma triangolare usati come parcheggio. Seppur collocata in una posizione centrale tale area risulta priva di adeguata manutenzione e riporta fenomeni di degrado sociale.

 

Il progetto di riqualificazione prevede di assimilare tutta la zona al giardino pubblico adiacente, in modo da annullare ogni spazio di risulta e la solennità di questo edificio, inserendolo in un contesto più gradevole.

 

In primo luogo è prevista una riduzione della carreggiata e una moderazione del traffico veicolare – zona 30 – che favorisca il flusso pedonale grazie ad una più ampia fruibilità degli spazi. In particolare si prevede una nuova pavimentazione senza soluzione di continuità tra le zone pedonali e le zone carrabili in modo da eliminare la gerarchia stradale e indurre il rallentamento degli autoveicoli. La tipologia della nuova pavimentazione rispecchia la conformazione del porfido a ventaglio esistente, grazie alla tecnica dell’asfalto stampato, ottenendo un ‘uniformità dell’intera area a costi ridotti.

 

L’elemento che idealmente rappresenta l’apertura del parco verso la città, viene riscontrato fisicamente da una “pennellata verde” sulla pavimentazione con trattamento di resinatura acrilica colorata a base d’acqua, che parte dal parco stesso con l’installazione di un secchiello che posto in posizione rovesciata rappresenta la natura del giardino pubblico che si espande, attraversando, senza barriere, un percorso attrezzato che conduce all’ingresso del centro storico e culmina con un’altra installazione a forma di pennello. Si intende precisare che le due installazioni (secchiello e pennello) potranno essere realizzate coinvolgendo artisti locali i quali valuteranno materiali, costi e metodi di realizzazione; pertanto gli stessi risultano esclusi dal costo complessivo dell’opera a preventivo.

 

Per garantire maggiore attrattiva all’interno del giardino pubblico rispondendo quindi alle esigenze dei  cittadini e dei fruitori intervistati, si prevedono differenti funzioni ai chioschi preesistenti, promuovendo attività socio-culturali in fasce orarie differenti e variando per alcuni il loro ingresso sul lato opposto, ovvero verso i giardini pubblici, con la collocazione di nuove sedute in polipropilene a servizio degli stessi.

 

Poichè intesa come una barriera fisica, il progetto intende rimuovere l’attuale siepe di fronte ai chioschi esistenti, uniformando l’intera area a servizio del pedone. In corrispondenza degli attraversamenti pedonali, rimuovendo l’area spartitraffico fronte ex casa Littoria, la pennellata verde si intensifica creando visivamente all’automobilista un’immediata prontezza nel fermarsi.
Il percorso si svincola attraverso spazi per la condivisione grazie a differenti tipologie di sedute in lamiera sagomata e curvata e in legno che trasformano l’area da una zona di passaggio ad una di sosta, relax e gioco caratterizzata inoltre alla messa a dimora di alberi a medio-basso fusto. In particolare, analizzando le peculiarità e i periodi di fioritura, l’operazione di forestazione urbana consisterà nella piantumazione di alcune specie vegetative quali la magnolia grandiflora, che resiste bene agli agenti inquinanti presenti, l’albero di Giuda o cersis siliquastrum che non necessita di potature o interventi costosi di manutenzione, e il celtis australis, molto impiegato nelle alberature dei viali e dei parchi.

 

Inoltre, si prevede lungo il percorso-pennellata l’installazione di pannelli espositivi retroilluminati ad integrazione ed ausilio del punto informativo turistico preesistenze presso il Palazzo della Provincia e la collocazione di alcune rastrelliere portabici per incentivarne l’utilizzo. Infine, per garantire maggiore sicurezza di percorrenza al pedone si prevede la disposizione di dissuasori e, per ovviare alla scarsa illuminazione esistente, tutta l’area sarà provvista di nuovi corpi illuminanti di altezza circa 4 metri. Relazione sull’opera progettata.

 

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico