Premio IQU 10, Assago: Nestlè headquarter

Architettura-realizzazioni, per la categoria Architettura e Città opere realizzate
Park Associati
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Un edificio che, pur basato su uno schema a corte chiusa, consente di mantenere ampia permeabilità visiva. La corte interna è in relazione con il paesaggio esterno ed è concepita come un ‘giardino segreto’, attorno, l’edificio si sviluppa con un susseguirsi di volumi a varie altezze, quasi fossero scatole sospese.  Nel mese di aprile 2014 Nestlè Italia ha inaugurato i nuovi headquarters ospitati nell’edificio U27, completato a due anni dall’inizio del cantiere nell’area di Milanofiori Nord, ad Assago (MI). Il progetto è stato affidato dalla società Milanofiori 2000 a Park Associati per la parte architettonica e alla società d’ingegneria General Planning per la parte esecutiva e di direzione lavori.  Il progetto architettonico di Park Associati parte da un approccio analitico all’articolato sistema degli accessi all’area di Milanofiori Nord, dei percorsi pedonali e viabilistici, dei fattori climatici del contesto e della ricerca di una corretta integrazione dell’edificio con il Masterplan generale. La posizione di cerniera con la porzione a bosco dell’area a nord, ha portato allo sviluppo di un complesso che, pur basato su uno schema a corte chiusa, consente di mantenere ampia permeabilità visiva a livello dei percorsi che lambiscono l’edificio. La corte, ad uso esclusivo degli utenti, è in relazione con il paesaggio esterno ed è concepita come un ‘giardino segreto’.  L’ingresso, che si affaccia su una piazza semi-urbana, è pensato come la continuazione del principale accesso pedonale da sud-ovest dell’area (direttamente collegato alla stazione della metropolitana), mentre il traffico veicolare di servizio viene dirottato all’estremo opposto del complesso in un’area interamente mascherata dal terrapieno che la sovrasta. La hall di ingresso principale è in diretto contatto visivo con la corte interna dell’edificio: la luce naturale che la pervade è garantita dal grande lucernario di copertura verso nord. La mensa rappresenta un luogo di sosta e di condivisione importante che accresce la vivibilità dell’edificio.

Se in pianta l’edificio appare compatto e razionale, nei prospetti è articolato in più corpi, lasciando leggere una composizione più frammentata. Questo si è ottenuto suddividendo l’intero edificio in più porzioni, ‘scatole sospese’ di diversa dimensione e altezza, con leggera inclinazione delle facciate per ognuna di esse. Nei prospetti il legame con il contesto si riflette nella natura delle superfici: esse, percepite dalle diverse angolazioni, si rendono talvolta neutre lasciandosi attraversare dalla luce, talvolta compatte e riflettenti dando così continuità all’ambiente naturale circostante. Ad arricchire la composizione si aggiungono in alcuni punti delle lame verticali in vetro colorato che articolano ulteriormente i volumi senza intaccarne la trasparenza.

Il livello rialzato dell’edificio si incassa nel terreno in maniera naturale generando uno spazio privato interno su cui si appoggiano a quote differenti i volumi che accolgono i principali servizi dell’edificio. La modulazione dell’involucro, insieme al passo strutturale, si relaziona con gli ambienti interni a pianta libera, diventando l’elemento ordinatore capace di generare le diverse configurazioni di distribuzione interna e consentendo un elevato grado di flessibilità.  Grande importanza è stata data agli aspetti energetici e di basso consumo della costruzione: l’edificio è certificato LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) “Core and Shell” in classe Gold.


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