Premio Internazionale Restauro Architettonico, medaglia d’argento a Hopkins Architects

Il progetto del Visitors Centre della Cattedrale di Norwich dello studio Hopkins Architects si è aggiudicato la medaglia d’argento al Premio “Domus restauro e conservazione”.

 

L’obiettivo del progetto per gli edifici del chiostro e del refettorio della Cattedrale di Norwich era di far rivivere la storia attraverso la creazione di versioni contemporanee degli edifici originari, in modo da enfatizzare lo spirito benedettino di condivisione, ospitalità e studio. Il progetto doveva preservare i resti storici degli edifici originari, assicurare totale accessibilità ai disabili e contribuire a una rivitalizzazione generale dell’intero complesso di clausura. Il nuovo chiostro e il refettorio costituiscono l’annessione più ampia che sia mai stata realizzata nei confronti di una cattedrale medievale inglese dai tempi della Riforma. La creazione di un nuovo ingresso alla biblioteca medievale nel chiostro superiore ha consentito di realizzare un significativo ampliamento nonché un sensibile miglioramento nella funzionalità della biblioteca stessa.
L’urgenza di raggiungere questi obiettivi risiedeva nel fatto che la Cattedrale di Norwich è stata una delle prime cattedrali in Inghilterra a fornire, nel 1970, servizi per i visitatori. Ma i piccoli negozi, i servizi igienici, lo spazio espositivo e il piccolo caffè erano piuttosto ridotti come dimensioni e funzionalità, e quando il numero dei visitatori ha raggiunto un elevato piccolo, nella metà degli anni ’90, il Decano e il Capitolo si sono trovati ad affrontare l’urgente necessità di ampliare e migliorare le strutture ricettive per i visitatori e di creare un luogo di riunione per la comunità della cattedrale e per il coro.
Il centro visitatori è composto da due edifici separati collocati rispettivamente sui siti storici del Pilgrims Hostry e del Monk’s Refectory; forma e funzioni di questi edifici replicano quelle degli originari chiostro e refettorio, rendendo in questo modo più leggibile la struttura monastica del complesso della cattedrale. Oltre alla costruzione di questi edifici, il progetto prevedeva anche la riorganizzazione della biblioteca e degli spazi del chiostro superore.
Il progetto ha sfruttato, dove possibile, le murature esistenti, al fine di creare solo un minimo impatto sui volumi della cattedrale e facendo in modo che le strutture degli edifici fossero direttamente relazionate alla storia archeologica del sito.
Le nuove murature dei due edifici sono state erette al di fuori delle antiche mura in calcare di Ancaster in modo da sottolineare la distinzione tra antico e nuovo, mentre le nuove strutture si trovano molto vicine, seppur staccate, dai resti medievali.
Tra i materiali utilizzati prevale il legno massello di rovere con elementi in acciaio che reggono la copertura, in modo da creare una struttura rigida costituita da travi in legno lamellare, arcarecci in acciaio e rivestimento in compensato. Tutti i carichi della struttura di copertura e del primo livello sono portati a terra attraverso una griglia di colonne in rovere con fondazioni minime. L’acciaio è utilizzato per la struttura di rinforzo che si trova in fondo alle lunghe murature, mentre gli altro materiali chiave utilizzati nel progetto dei due edifici sono il calcare locale per le murature e il rovere per il rivestimento dei soffitti e per i frangisole.

 

 

SCHEDA PROGETTO

 

Visitors Centre della Cattedrale di Norwich

 

Localizzazione
Norwich, Gran Bretagna

 

Progetto
Hopkins Architects

 

Realizzazione
2009

 

“L’intervento si sostanzia come riconfigurazione spaziale dei due grandi corpi di fabbrica diruti posti a delimitare il chiostro della Cattedrale. Esso è in gradi di rievocare la suggestione delle volumetrie originarie con un linguaggio schiettamente contemporaneo, caratterizzato da un raffinato disegno tanto nel dettaglio architettonico, quanto nell’impatto ambientale. La cura riservata alla scelta dei materiali, sia dei prospetti sia del tetto, assicura un’equilibrata convivenza dei nuovi corpi con l’architettura della retrostante cattedrale” è il parere della giuria, per questa prima edizione costituita da Giovanni Carbonara (Presidente, Ordinario di Restauro Architettonico e Direttore della “Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio”, Università Sapienza di Roma, Facoltà di Architettura “Valle Giulia”), Renata Codello (Soprintendente dei Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna), Erich G. Steinmayr (Membro della Commissione Straordinaria per la Tutela del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura dell’Austria), Riccardo Dalla Negra (Ordinario di Restauro Architettonico, Facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara) e Marcello Balzani (Segretario del Premio, Direttore del DIAPReM Centro Dipartimentale per lo Sviluppo di Procedure Automatiche Integrate per il Restauro dei Monumenti dell’Università di Ferrara).

 

Ideato e promosso nel 2010 dalla Facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara  in collaborazione con Fassa Bortolo SpA, il Premio “Domus restauro e conservazione” è la prima iniziativa del settore tesa a far conoscere ad un ampio pubblico restauri architettonici che abbiano saputo interpretare in modo consapevole i principi conservativi nei quali la comunità scientifica si riconosce, anche ricorrendo a forme espressive contemporanee.
Il Premio vuole inoltre riconoscere la fondamentale importanza rivestita dalle imprese coinvolte nei restauri, premiando i progettisti del settore privato o pubblico e le ditte di restauro che hanno realizzato le opere.
La cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio Internazionale di Restauro Architettonico “Domus Restauro e Conservazione” si è svolta il 30 marzo scorso nella prestigiosa cornice di Palazzo Tassoni, sede della Facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara.

 

Per ulteriori informazioni
www.premiorestauro.it

 

Nell’immagine di apertura,  vista interna dei nuovi edifici del Visitors Centre della Cattedrale di Norwich, Hopkins Architects

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