Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa. Progetti per il territorio e per l’ambiente

Carbonia Landscape Machine è il titolo del progetto che rappresenterà il nostro Paese alla seconda edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa. La procedura di selezione della candidatura italiana, organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) svolta nel corso del 2010 con la collaborazione di ACMA Centro di Architettura, ha visto la partecipazione di 95 interventi presentati da altrettante amministrazioni pubbliche italiane su circa 7000 ingressi nel sito e più di 300 preiscrizioni.
Il progetto di Carbonia rappresenta il risultato complesso e coordinato delle politiche necessarie al rilancio dell’insieme del territorio messe in atto dall’amministrazione comunale, dal recupero e conversione della Miniera di Serbariu, fino al restauro e rigenerazione del patrimonio architettonico della città di fondazione moderna di Carbonia, che si pone in tal modo come esempio di interpretazione ampia e completa dei principi della Convenzione, declinata nei diversi aspetti delle politiche culturali, sociali, ambientali.
La numerosa partecipazione riscontrata nella fase di selezione dimostra che, al di là delle eccellenze emerse, esiste un diffuso senso di responsabilità delle pubbliche amministrazioni che si esplicita in progetti, piani paesaggistici, azioni politiche sul territorio, spesso molto complessi e poco visibili che permettono il permanere degli elementi strutturanti la storia del paesaggio italiano. Una azione continua di tutela e valorizzazione del territorio che spesso viene poco compresa e sottovalutata dalle stesse collettività locali.

 

L’organizzazione biennale del premio permette al Ministero non solo di individuare, premiare e promuovere i modelli progettuali innovativi ma di valutare la chiave territoriale con cui si interpreta l’applicazione della Convenzione e delle normative redatte presenti nel Codice dei Beni Culturali in seguito alla ratifica operata in Italia a partire dal 2006. Nei prossimi mesi una apposita commissione di esperti si riunirà a Strasburgo per valutare le candidature pervenute dai diversi paesi europei.

 

Il Premio del paesaggio del Consiglio d’Europa è stato interpretato dal Ministero per i beni e le attività culturali come un’opportunità per entrare direttamente in contatto con centinaia di amministrazioni e soggetti istituzionali che a diversi livelli si occupano di paesaggio in Italia e per conoscere come viene interpretata ed applicata la Convenzione del Paesaggio nel nostro Paese. Il metodo seguito per la selezione dei progetti, attraverso una articolazione dei quattro criteri di valutazione del COE (sostenibilità, esemplarità, partecipazione, sensibilizzazione) in indicatori specifici, ha  consentito una preselezione delle proposte sulla base delle azioni concrete di qualità da esse attivate. Alla diffusione del Premio hanno preso parte anche le strutture territoriali (Direzioni regionali e Soprintendenze) del MiBAC e le maggiori associazioni di settore chiamate a dare il loro apporto come advisors.
Per la seconda edizione 2010-2011 del Premio è stata condotta una inchiesta con questionari mirati, presso le amministrazioni partecipanti alla prima edizione; ed è stata realizzata una indagine comparata sulle modalità di organizzazione e di individuazione della candidatura da parte degli altri paesi partecipanti.
La metodologia impiegata per la procedura di selezione è apparsa dunque innovativa sia per l’opportunità offerta ad un’ampia partecipazione sia per l’impiego di un sistema rapido e efficace di preselezione e valutazione delle proposte sul quale ha potuto proficuamente contare la Commissione di selezione.

 

La candidatura dell’Italia 2010-2011
La commissione di selezione è composta da: Mario Lolli Ghetti (direttore generale PaBAAC, presidente), Maria Grazia Bellisario (direttore architettura e arte contemporanee, coordinatore generale del progetto), Massimo Carmassi (docente di progettazione architettonica); Franco Farinelli (docente di geografia), Roberto Gambino (docente di urbanistica), Francesco Prosperetti (direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Calabria); Luigi Zangheri (docente di storia del giardino e del paesaggio).
I lavori della Commissione sono stati supportati dalla Segreteria Tecnica (PaBAAC), composta da:
Alessandra Fassio (curatore responsabile del progetto – Servizio architettura e arte contemporanee), Maria Maddalena Alessandro (Servizio tutela e qualità del paesaggio), Daniela Rossi (Servizio tutela patrimonio architettonico) con Alessandra Pivetti – responsabile della comunicazione (Servizio architettura e arte contemporanee).
La Segreteria tecnica ha inoltre predisposto l’istruttoria delle proposte e la loro presentazione con l’apporto di Antonio Angelillo (direttore dell’ACMA Centro di Architettura – segreteria organizzativa del progetto) e di Fabio Occari (responsabile QuestLab – supporto informatico e statistico).

 

La Commissione all’unanimità ha individuato come candidato italiano per il Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa edizione 2010-2011 la proposta:
Comune di Carbonia. Carbonia città del Novecento. Riqualificazione socio-economica, culturale ed ambientale per le seguenti motivazioni relative ai criteri di valutazione stabiliti dal regolamento:
Sviluppo territoriale sostenibile | Attraverso azioni coordinate di salvaguardia, gestione e pianificazione, promosse dall’amministrazione comunale, sono stati realizzati interventi ed innescati processi che stanno determinando la riqualificazione ed il rilancio dei tratti identificativi della storia e della cultura di questo territorio. Partendo infatti dalla tutela del patrimonio del moderno, rappresentato sia dall’impianto urbano che dall’impianto minerario, il programma persegue la riconversione delle attività estrattive, oramai abbandonate, e la rigenerazione dell’intero sistema socio-economico.
Ruolo esemplare | Il progetto ha costituito un riferimento importante per l’avvio di una nuova politica per le città di fondazione dell’intera Isola. Il modello Carbonia ha determinato la costituzione di una rete tra realtà analoghe che si è estesa anche all’estero concretizzandosi in protocolli d’intesa per programmi da attivare congiuntamente.
Partecipazione pubblica | Il progetto ha fatto della matrice storica della fondazione l’elemento di forza per realizzare le azioni contemporanee. La coesione sociale dovuta all’insediamento originario ed alla relativa comune attività lavorativa degli abitanti è stata organizzata in prassi partecipative sistematicamente utilizzate sia nelle scelte iniziali che nella realizzazione dei singoli interventi. La realizzazione del programma generale si è inoltre basata su una stretta collaborazione istituzionale (Università, Regione, Provincia). Inoltre la partecipazione pubblica è stata anche tra gli enti che hanno collaborato alla realizzazione delle iniziative, come l’Università di Cagliari, il Parco Ambientale e Paesaggistico Geominerario.
Sensibilizzazione | Le attività di sensibilizzazione hanno avuto un ruolo determinante che ha accompagnato tutto il percorso del programma con una articolazione a vari livelli dei processi di diffusione e di formazione promossi e sostenuti dall’amministrazione comunale come parte integrante dell’intero processo. In questa logica si sono costituiti laboratori e master di ricerca sul progetto qualità Carbonia che hanno determinato gli avanzamenti del programma generale e che sono stati  affiancati dalle attività di sensibilizzazione della popolazione e dei visitatori. Carbonia è la sintesi di una fusione virtuosa della vocazione storica industriale con un modello più moderno di sviluppo territoriale sostenibile.

 

Progetti segnalati e menzionati
Nella fase finale, oltre al già citato progetto di Carbonia, sono stati selezionate altre nove proposte:
Ente Parco nazionale Gran Paradiso. A piedi tra le nuvole. Progetto di regolamentazione del traffico privato nell’area del Colle del Nivolet;
FAI (Fondo Ambiente Italiano) Parco Villa Gregoriana, Tivoli (Roma);
Comune di Gibellina. Grande Cretto di Alberto Burri sui ruderi di Gibellina;
Comune di Grottaglie. Recupero e valorizzazione delle Cave di Fantiano;
Comune di Pollica. Riqualificazione ed ammodernamento del Porto di Acciaroli;
Parco Delta del Po Emilia-Romagna. Si riaccendono i fuochi alla Manifattura dei Marinati;
Regione Autonoma della Sardegna. Piano Paesaggistico Regionale;
Comune di Martis. Parco Paleobotanico dell’Anglona;
Compagnia dei Lepini s.c.p.a. Anello 111. Realizzazione di percorsi turistici all’interno dell’area S.T.I.Le (Sviluppo turistico integrato dei Monti Lepini).

 

La Commissione ha ritenuto inoltre di menzionare quei progetti che impiegano le espressioni più avanzate di arte contemporanea per promuovere il territorio nel rispetto e nella valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio. Si tratta di:
Opera Bosco. Museo di arte nella natura;
La Marrana arte ambientale;
Regione Basilicata. ArtePollino. Un altro sud;
Fondazione Antonio Presti. Fiumara d’Arte.

 

La Commissione ha segnalato altresì la presenza di fondazioni o di privati che si sono distinti a vario titolo per aver promosso i principi della Convenzione europea del Paesaggio sia attraverso opere di sensibilizzazione, sia con esempi concreti di trasformazione sostenibile e valorizzazione del territorio. Si tratta di:
Italianostra Onlus, Centro per la forestazione urbana;
Fondazione Europea “Il Nibbio”. Université d’eté;
Ermenegildo Zegna Holding Italia SpA – Oasi Zegna.

 

La Commissione ha ritenuto di dover inoltre menzionare alcune tra le amministrazioni territoriali proponenti che si sono messe in evidenza per aver promosso con coerenza politiche attive di protezione e valorizzazione del paesaggio e aver innescato processi partecipativi virtuosi in funzione di uno sviluppo consapevole dei territori:
Provincia di Gorizia. Carso 2014: un paesaggio invisibile;
Provincia di Chieti. Progetto speciale territoriale  della fascia costiera  “Via verde della Costa dei Trabocchi”;
Regione Emilia-Romagna. Programmi regionali per la promozione e la valorizzazione del paesaggio;
Comune di Ostuni. Prime azioni rivolte alla conservazione degli habitat presenti nell’area sic litorale brindisino.

 

Per ulteriori informazioni
www.premiopaesaggio.it

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