Premio Architettura Sostenibile: medaglia d’oro all’Haesley Nine Bridges Club House

Sono stati proclamati i vincitori della settima edizione del Premio Internazionale Architettura Sostenibile, nato nell’ambito dell’importante manifestazione internazionale del decennale di fondazione della Facoltà di Architettura di Ferrara, svoltasi nel 2003. Ideato e promosso dalla Facoltà stessa e dall’azienda Fassa Bortolo, leader nel settore delle soluzioni innovative per l’edilizia, il Premio intende riportare l’attenzione sulla necessità di riesaminare il rapporto tra processo edilizio e qualità dell’habitat attraverso il perseguimento della compatibilità tra produttività economica, tutela delle risorse e qualità dell’ambiente.
La medaglia d’oro è stata assegnata al progetto Haesley Nine Bridges Club House, Yeoju (Corea del Sud), Kyeong Sik Yoon (KACI International) + Shigeru Ban (Shigeru Ban Architects). La giuria del premio, costituita da Thomas Herzog (Presidente), Juhani Pallasmaa, Alexandros Tombazis, Nicola Marzot e Gianluca Minguzzi (Segretario) ha assegnato due medaglie d’argento a pari merito al progetto della Casa sulla Morella, Castelnovo Sotto, Reggio Emilia, di Andrea Oliva e alla Casa delle farfalle, Noh Bo, Tak (Tailandia), dello studio TYIN tegnestue. Le menzioni speciali sono state attribuite alla Wall House, Santiago, Cile (FAR frohn&rojas), alla Sede del Servizio Ambiente, Saragozza (Magén Arquitectos), al Centro equestre professionale, Zenotz , Spagna (Francisco José Mangado Beloqui), alla Copertura della stazione ferroviaria di Lovanio (Philippe Samyn and Partners architects & engineers), al Complesso di residenze per il personale medico internazionale del Salam Centre, Soba, Khartum, Sudan (Tamassociati), e alla EBG – Stazione biologica di Garducho, Mourão, Portogallo (Ventura Trindade architects).
Due le tesi di laurea vincitrici ex-aequo e quattro quelle che hanno ricevuto menzioni speciali.

 

L’Haesley Nine Bridges Club House dista un’ora di macchina da Seoul; è costituito da tre diversi edifici: uno per i membri regolari del club, uno per i membri Vip e l’ultimo comprensivo di alloggi per i membri Vip. Gli edifici sono costituiti da tre diversi sistemi strutturali. L’edificio per i membri regolari del club è composito da una conchiglia in legno con griglia esagonale; il concept di questo pattern esagonale, ecologico e naturalmente ventilato, deriva dal tradizionale guanciale estivo coreano (chiamato “moglie del bamboo”). L’edificio con gli alloggi per i Vip è una piccola struttura in acciaio a scala residenziale mentre il club per i membri Vip è un edificio a struttura in cemento armato.
Ciascun edificio ha sublimato attraverso l’architettura contemporanea i riferimenti alla tradizione costruttiva della Corea del Sud.
La caratteristica più innovativa del complesso è che la copertura a conchiglia a griglia esagonale sia realizzata in legno. Questa struttura lignea è resistente al fuoco e la copertura e le colonne sono visibili dagli spazi interni.
La tecnologia contemporanea utilizza principalmente tre materiali strutturali: l’acciaio, il cemento armato e il legno, ma il legno è l’unico tra questi ad essere un materiale rinnovabile. Il professor Klaus Richter dello Swiss Federal Laboratories for Materials Testing and Research ha presentato un interessante risultato dalla sua ricerca, che confronta la quantità complessiva di CO2 sprigionata dall’acciaio, dal cemento armato e dal legno durante il processo di approvvigionamento di materiali destinati al completamento di un edificio: la quantità di CO2 prodotta dalla costruzione in legno è la metà rispetto a quella sprigionata dal cemento armato e un terzo rispetto alle costruzioni in acciaio. Inoltre il legno, prima di essere tagliato, ha contribuito all’assorbimento di CO2 presente nell’atmosfera.
Il progetto utilizza il legno come principale materiale strutturale in un modo innovativo. Utilizzando le più avanzate tecnologie per il calcolo e il taglio degli elementi strutturali, è stato possibile ottenere la forma strutturale più efficiente e minimizzare il processo di assemblaggio nonché la quantità di legno utilizzato.
Lo sviluppo di questo nuovo sistema strutturale ligneo incoraggerà architetti, ingegneri e committenti ad utilizzare, in futuro, l’architettura sostenibile.

 

Secondo il parere della giuria del Premio Internazionale Architettura Sostenibile l’intervento fornisce un reale contributo per lo sviluppo di un nuovo impiego del legno in edilizia; il sistema costruttivo risolve in maniera integrata i molteplici aspetti funzionali richiesti, assolvendo al contempo a compiti di carattere statico, architettonico e impiantistico. Lo sviluppo della struttura lignea infatti sorregge l’involucro edilizio, consente un’elevata luminosità naturale e artificiale degli ambienti interni e si prefigura come elemento di canalizzazione dei movimenti naturali di aria. La struttura stessa, nella sua essenzialità ed eleganza, crea la luce e il colore degli ambienti interni definendo pertanto l’atmosfera degli spazi e l’identità dell’architettura. La realizzazione della costruzione sfrutta appieno le potenzialità offerte dalle avanzate tecnologie di lavorazione del legno con sistemi computerizzati di calcolo, disegno e taglio, riuscendo a ottenere una configurazione che riduce al minimo la quantità di legname necessario per la struttura, semplificando inoltre il processo di assemblaggio dei componenti modulari. La concezione costruttiva, pur se risolta attraverso ricerche innovative, si basa su principi funzionali desunti da un’attenta analisi dei riferimenti della tradizione costruttiva locale, richiamando alcuni aspetti dell’architettura vernacolare locale”.

 

 Altre immagini del progetto

 

SCHEDA PROGETTO

Progetto
Haesley Nine Bridges Club House

Progettisti
Kyeong Sik Yoon (KACI International) + Shigeru Ban (Shigeru Ban Architects)

Committente
CJ Engineering & Construction

Localizzazione
Yeoju (Corea del Sud)

Realizzazione
2009

 

Nell’immagine, Haesley Nine Bridges Club House, Yeoju (Corea del Sud),  Kyeong Sik Yoon (KACI International) + Shigeru Ban (Shigeru Ban Architects), vista nord del complesso 

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