Premio Architettura Sostenibile. Medaglia d’argento al Museo Brandhorst di Sauerbruch Hutton

Il Museo Brandhorst di Monaco di Sauerbruch Hutton Architects si è aggiudicato la Medaglia d’argento al Premio Internazionale Architettura Sostenibile, la cui cerimonia di premiazione si è tenuta lo scorso 6 giugno a Ferrara.

 

Il Museo Brandhorst ospita una considerevole collezione privata di arte del XX secolo e contemporanea. Si tratta di un edificio allungato composto da tre semplici volumi interconnessi. La sua testata sovrastante marca l’angolo nord-ovest del quartiere dei musei di Monaco e crea un collegamento con il quartiere limitrofo, Schwabing. L’architettura del museo è stata concepita al fine di creare le condizioni illuministiche ideali per un ambiente espositivo, il quale – in accordo con lo spirito della collezione – assume una qualità pressoché domestica. In contrasto con la dimensione intimista degli spazi interni, la sua presenza esterna comunica la vera natura dello spazio museale, ovvero un contenitore d’arte contemporanea viva e attiva.

 

Gli spazi interni formano uno sfondo non invasivo ma sofisticato alle opere esposte. Una deliberata sottile differenziazione delle sale è stata ottenuta tramite le diverse qualità di luce naturale, le sequenze e le variazioni delle dimensioni spaziali. Il museo si dispone su tre livelli connessi tra loro da un’ampia scala.
Al piano terra le sale sono illuminate da un sistema di luce naturale zenitale introdotta tramite un complesso sistema di riflessioni. L’ultimo piano riceve luce naturale continua in tutte le sue ampie gallerie. Al piano sotterraneo un ampio patio illuminato a giorno forma il punto focale di una sequenza di sale dedicate all’arte grafica.

 

L’esterno, e in particolare la facciata, è stato progettato al fine di indirizzare l’attenzione verso il ruolo dell’edificio come contenitore di arte vivida; l’involucro policromatico appare simile a un grande dipinto astratto. Il rivestimento esterno è composto da 36.000 listelli in cotto con una superficie in ceramica e una campitura di 23 colori diversi. Questo strato esterno a sua volta si sovrappone a una lamina metallica perforata bicolore con funzione di assorbimento del rumore causato dal traffico. La percezione della facciata si modifica in relazione al punto di vista e al movimento dell’osservatore; la sovrapposizione di linee orizzontali e verticali in combinazione con le fusioni cromatiche creano impressioni multiple di oscillazioni, quasi un effetto di smaterializzazione.

 

La strategia collegata alla sostenibilità è stata sviluppata da Sauerbruch Hutton Architects in modo assolutamente innovativo, permettendo un risparmio del 50% di energia termica e del 26% di energia elettrica rispetto allo standard di edifici di simili dimensioni. Di conseguenza le emissioni di CO2 connesse sono ridotte a 356 tonnellate/anno: il raffreddamento e il riscaldamento avvengono tramite energia geotermale, ricavata grazie a una pompa di calore ad assorbimento. Il museo ricicla i rifiuti energetici degli imponenti edifici limitrofi, che riscaldano in modo considerevole l’acqua del sottosuolo. In questo modo il museo non solo sfrutta l’energia esistente e quella delle risorse naturali, ma aiuta anche a restaurare l’equilibrio termico delle acque locali. Un sistema di raffrescamento e riscaldamento attraverso tubi d’acqua è installato sotto le superfici dei pavimenti e nei muri creando condizioni climatiche stabili e idonee per le opere d’arte esposte. Allo stesso tempo riduce circa della metà la necessità di sistemi di condizionamento meccanico. Grazie ai sofisticati sistemi di illuminazione naturale, la luce naturale viene utilizzata per il 50-75% durante l’orario di apertura del museo. Questo non solo offre una qualità notevole dell’illuminazione delle opere d’arte ma porta anche a considerevoli risparmi dei costi di regime del museo.

 

 

SCHEDA PROGETTO

 

Museo Brandhorst
Progettista
Sauerbruch Hutton Architects

 

Committente
Freistaat Bayern

 

Localizzazione
Monaco, Germania

 

Realizzazione
2008

 

 

Altre immagini del progetto

 

 

Secondo il parere della giura del Premio, “il Museo Brandhorst […] risponde ai requisiti funzionali della tipologia espositiva con estrema efficienza. La gestione dell’illuminazione naturale degli spazi espositivi è risolta in modo eccellente attraverso un’attenta analisi ambientale e grazie all’impiego di particolari accorgimenti progettuali tali da consentirne la fruibilità per buona parte del tempo senza l’ausilio di luce artificiale. La luminosità è infatti sapientemente calibrata in modo differenziato nelle varie sale generando una sequenza adeguata di ambiti di fruizione. L’inserimento nel contesto è risolto in maniera elegante: l’identità e la destinazione d’uso dell’edificio sono esternate attraverso la policromia cangiante del rivestimento, ottenuta con una sofisticata soluzione realizzativa che genera una percezione dinamica e dissolvente del volume. Lo studio di un involucro efficiente abbinato a sistemi impiantistici ad alto rendimento confermano ulteriormente l’elevata qualità progettuale dell’intervento”.

 

 

Nel 1989 Louisa Hutton e Matthias Sauerbruch fondano lo studio Sauerbruch Hutton con sede a Berlino. Al momento novanta collaboratori sono impegnati in numerosi progetti in tutta Europa. Sauerbruch Hutton hanno ottenuto il riconoscimento internazionale per il loro impegno in soluzioni architettoniche e urbanistiche sostenibili, tradotte in spazi sinuosi e facciate significanti. Tra i progetti più importanti vi sono il Museo Brandhorst a Monaco (2009), l’edificio GSW di Berlino (1999) e la sede del ministero dell’ambiente a Dessau (2005), questi ultimi assunti come casi studio esemplari per il design sostenibile in ambienti di lavoro. Oltre all’impegno come architetti, Louisa Hutton e Matthias Sauerbruch insegnano in numerose università internazionali. Negli Anni Ottanta sono stati Unit Masters all’Architectural Association di Londra. Matthias Sauerbruch ha poi tenuto una cattedra alla Technische Universität di Berlino e alla Staatliche Akademie der Bildenden Künste di Stoccarda. Louisa Hutton è stata membro commisionario del CABE, Regno unito. Attualmente sono entrambi professori alla Graduate School of Design di Havard. Matthias Sauerbruch fa parte del comitato di fiducia della Bauhaus Stiftung di Dessau ed è membro della Akademie der Künste di Berlino. Louisa Hutton e Matthias Sauerbruch hanno ricevuto il premio Erich Schelling nel 1998, il premio Fritz Schumacher nel 2003 e l’International Honour Award per l’architettura sostenibile nel 2010.

www.sauerbruchhutton.de

 

 

Per ulteriori informazioni
Premio Internazionale Architettura Sostenibile Fassa Bortolo
Facoltà di Architettura di Ferrara
via Quartieri 8
44121 Ferrara
Tel. +39 0532 293636
E-mail: premioarchitettura@unife.it
www.premioarchitettura.it

 

 

Nell’immagine, vista sud dell’ingresso dei visitatori e dell’area circostante. Foto © Haydar Koyupinar and Bayerische Staatsgemäldesammlungen

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