Premi Nazionali di Architettura, i vincitori: cultura e qualità architettonica italiana

Sono stati assegnati i Premi Nazionali di Architettura, organizzati per la prima volta nel 1962 e giunti alla V edizione nella formula congiunta tra IN/ARCH e ANCE, importante occasione per compiere un monitoraggio sulla produzione di opere di architettura nel nostro paese, ancora troppo poche e troppo isolate a fronte di una massa di interventi di trasformazione del territorio poco attenti alla qualità, ai contesti, ai paesaggi, alle reali esigenze dei cittadini.

 

Attraverso le opere selezionate e premiate, IN/ARCH e ANCE vogliono ribadire che alla crisi economica, che colpisce in modo particolare il mondo delle costruzioni, occorre reagire proponendo modelli progettuali nuovi, innovativi, efficienti, contestualizzati al nostro territorio, eredi della nostra storia, ricchi delle nostre migliori professionalità.

 

Per la loro natura e la loro struttura i premi IN/ARCH-ANCE affermano con chiarezza che la qualità di un’architettura non è circoscritta a questioni estetico-linguistiche ma è l’esito di un processo complesso che coinvolge tutti i passaggi della filiera produttiva: domanda, esigenze, programma, norme, risorse, progetto, realizzazione, controllo, gestione, manutenzione. Di qui la scelta di premiare l’opera e i tre principali protagonisti che sono alla base della sua realizzazione: committente, progettista, costruttore.

 

La V edizione prevede in totale sei Premi, con le due novità introdotte quest’anno, per selezionare un intervento di nuova costruzione “giudicato esemplare esito di un processo edilizio integrale”:
– Premio Nazionale alla Carriera;
– Premio per un intervento di nuova costruzione;
– Premio Nazionale “architetti italiani nel mondo” per un intervento progettato da un progettista italiano e realizzato in un paese estero, e
– Premio Nazionale per un intervento realizzato in Italia progettato da un progettista straniero, introdotti in questa edizione;
– Premio Nazionale per un intervento realizzato, progettato da un giovane progettista;
– Premio Nazionale “Bruno Zevi” per la diffusione della cultura architettonica.

 

I lavori della giuria, presieduta dall’architetto Giuseppe Roma, Direttore Generale del CENSIS, e composta dal Presidente ANCE Paolo Buzzetti, dal Presidente IN/ARCH Adolfo Guzzini, dal Presidente dei Giovani Costruttori ANCE Filippo Delle Piane, dall’architetto italo sloveno Boris Podrecca, dagli architetti italiani Giuseppe Barbieri, Piero Ostilio Rossi e Paolo Iotti, si sono conclusi con l’assegnazione del Premio alla Carriera all’architetto Guido Canali, uno dei principali protagonisti della cultura architettonica italiana degli ultimi cinquant’anni.

 

Il Premio Nazionale per la migliore opera di architettura (nuova costruzione) realizzata in Italia negli ultimi cinque anni è stato assegnato al Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze, commissionato dal Comune di Firenze e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, progettato dallo studio ABDR e realizzato dall’impresa SAC SpA – Società Appalti Costruzioni.
Un’opera pubblica di qualità, uno spazio per la cultura realizzato con altissimi standard tecnologici e, soprattutto, un significativo intervento di riqualificazione urbana.

 

Si è aggiudicato il Premio nazionale “architetti italiani nel mondo” per un intervento progettato da un progettista italiano e realizzato in un paese estero, una delle novità di questa edizione, l’intervento di costruzione del Patronage Laique e Residenze Sociali a Parigi, commissionato dall’agenzia pubblica della città di Parigi Régie Immobilière de la Ville de Paris, progettato dagli studi MAB Arquitectura e Laps Architecture e realizzato dall’impresa SRC – Groupe Vinci Construction France.

 

Il Premio nazionale per un intervento realizzato in Italia da un’impresa italiana e progettato da un progettista straniero è stato conferito alla nuova Biblioteca Hertziana di Roma voluta dall’ente pubblico tedesco di ricerca scientifica Max Planck Gesellschaft, progettata dall’architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg e realizzata dalla cooperativa CCC – Consorzio Cooperative Costruzioni.

 

Nell’ambito di questa categoria di premi la commissione ha voluto assegnare un Premio speciale della Giuria all’impresa Colombo Costruzioni per la realizzazione delle opere di riqualificazione dell’area Porta Nuova a Milano, uno dei più importanti e complessi interventi di riqualificazione urbana in atto nel nostro paese.


Per il settore giovani la giuria ha assegnato i premi a:
Complesso residenziale a Polignano a Mare, in provincia di Bari, progettato dall’architetto Monica Alejandra Mellace, commissionato e realizzato dall’impresa Serim srl.
Nuova scuola primaria “La Corte degli Alberi” a Cenate Sotto, in provincia di Bergamo, finanziato dal Comune di Cenate Sotto progettata dall’architetto Thomas Ghisellini e realizzata dall’impresa Poledil Srl.
Nuova Sede della banca Credito Cooperativo a Caraglio, in provincia di Cuneo, progettata dallo studio Kuadra e realizzata dall’impresa Artusio Costruzioni.

 

Il Premio nazionale “Bruno Zevi” per la diffusione della cultura architettonica, destinato ad una testata giornalistica, è andato al settimanale l’Espresso per il suo impegno nel promuovere la diffusione, presso un pubblico vasto, della produzione di architettura contemporanea di qualità.

 

La cerimonia di assegnazione dei Premi si terrà nel prossimo mese di ottobre.


Per ulteriori informazioni
www.inarch.it

 

Nell’immagine di apertura, Tomas Ghisellini, Nuova scuola primaria “La Corte degli Alberi” a Cenate Sotto, in provincia di Bergamo, Premio Nazionale per un intervento realizzato, progettato da un giovane progettista

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