POS obbligatorio per professionisti, nel Decreto niente dispositivi mobili

ll POS obbligatorio per i professionisti è in Gazzetta. Ora vedremo se l’obiettivo della legge (ridurre l’uso del contante per accrescere tracciabilità e sicurezza delle transazioni) verrà raggiunto. Scettici gli ambienti Professionali. Primo tra tutti è scettico il Consiglio Nazionale degli Architetti:

 

“È evidente a tutti che questa imposizione stupidamente vessatoria favorisce il sistema bancario e non porta alcun vantaggio alla comunità dei cittadini. Tanto più che nel Decreto pubblicato in Gazzetta, lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico si riserva, tra l’altro, di modificare gli importi minimi e le soglie che lo rendono obbligatorio ponendo, di fatto, le premesse per ri-applicarlo a tutti”.

 

Vai al Decreto del 24 gennaio 2014 – Definizioni e ambito di applicazione dei pagamenti mediante carte di debito.

 

L’entrata in vigore del decreto avverrà a sessanta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta e renderà obbligatoria l’accettazione delle carte di debito per i pagamenti di importo superiore ai 30 euro. Fino al 30 giugno 2014, l’obbligo vale per le attività commerciali o professionali con fatturato superiore a 200 mila euro.

 

Le modalità di adeguamento per i soggetti con fatturato inferiore a 200 mila euro verranno introdotte da un secondo decreto che fisserà, come sottolineato anche dal CNAPPC, nuove soglie minime d’importo e nuovi limiti minimi di fatturato.

 

In alternativa, verranno introdotte le regole riguardanti l’obbligo di pagamento attraverso il mobile, tablet o smartphone. Verranno. Il mobile dovrebbe essere il presente in Italia, non il futuro, anche considerando il report di IDC (idc.com) che rivela che in Italia nel 2013 sono stati consegnati circa 3 milioni di tablet, con una crescita del 69,2% rispetto al 2012, e 3,8 milioni di smartphone, con una crescita del 33,8%.

 

Il Legislatore non è ancora entrato nell’ottica mobile, vale a dire non ritiene che sia scontato prevedere, quando opportuno, nelle norme che licenzia, i mezzi di telefonia mobile e simili. Oltre all’ambiguità della norma, che tende a favorire le Banche senza ombra di dubbio, è piuttosto anacronistico che il Decreto non preveda regole per l’utilizzo di dispositivi mobili per il pagamento e che serva un secondo decreto per avere ragguagli in proposito.

 

aggiornamento delle ore 12:30 di mercoledi 29 gennaio
Due emendamenti al decreto Milleproroghe approvati in commissione Affari costituzionali del Senato prevedono il rinvio a giugno 2014 dell’obbligo di accettare pagamenti con bancomat e carte di credito per transazioni superiori ai 30 euro. Il motivo è consentire agli interessati di adeguarsi all’obbligo.


di Enrico Patti

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