PORTO VODAFONE HEAD OFFICE. Astrazione dinamica dei portoghesi Barbosa&Guimarães

Innovazione, iconicità e forte impatto emozionale. Sono questi gli ingredienti del progetto Vodafone Head Office di Porto, seconda città del Portogallo, dello studio Barbosa & Guimarães Arquitectos. Un’architettura seducente, asimmetrica ed indeterminata la cui dinamicità spaziale esplicita e le molteplici variazioni di spazi irregolari portano tridimensionalità ad un trencadís fatto di calcestuzzo bianco e scaglie di vetro.

 

Il quartier generale portoghese della multinazionale delle telecomunicazioni, inaugurato nell’ottobre 2009, è situato in Avenida da Boavista, una delle zone più prestigiose della città, e nasce con l’obiettivo di riunire in un unico luogo tutti gli uffici societari, fino ad allora distribuiti in varie zone della città, migliorando la funzionalità dell’azienda. Il progetto è stato selezionato da una giuria composta da una commissione di Vodafone, i rappresentanti dei dipendenti della società, il Consiglio Comunale di Porto e un comitato consultivo composto da tre importanti architetti portoghesi, a seguito di un concorso ad invito iniziato nel 2006.

 

Il continuo mutamento delle facciate di questo edificio riflette la volontà di Barbosa & Guimarães di uscire dalle rigide regole del quotidiano e permette di entrare nello spazio dell’inaspettato. L’edificio, con le sue linee spigolose e le geometrie dinamiche, riflette il credo aziendale “Life in Motion” della compagnia telefonica. “Questo slogan rispecchia l’atteggiamento e la filosofia del progetto”, sottolineano i progettisti, “Crediamo che il nuovo edificio sia fedele a questa idea, con l’adozione di un’immagine dinamica che trasmette il senso del movimento e mette in discussione il concetto di staticità”. Ne è derivata una forma strutturale molto complessa: un iceberg di calcestruzzo o un gigantesco gioiello sfaccettato che forma una specie di mosaico irregolare con le forme acute delle vetrate. Un edificio che sfida la gravità e sembra essere instabile grazie alle complesse sfaccettature triangolari che trasformano i prospetti in elementi astratti fortemente dinamici. Le facciate mutano continuamente in una successione di torsioni che spesso sembrano seguire impossibili traiettorie geometriche, offrendo una continua metamorfosi del punto di vista secondo uno schema estremamente complesso.

 

Come hanno dichiarato Barbosa & Guimarães: “Abbiamo cercato ispirazione dalla pittura, dalla scultura, dalla fotografia, dalle forme di arte che hanno già affrontato la dialettica tra staticità e movimento. È così che questo edificio per uffici è cominciato a diventare un corpo irregolare, fuori equilibrio, con facciate in movimento. La formalizzazione di questo concetto si è basata sul calcestruzzo, che attraverso la sua plasticità, permette di creare forme complesse e libere, fondendo la soluzione strutturale con quella formale: in questo caso è l’aspetto esteriore che crea una forma. È un blocco monolitico, in cui la coesione e l’unità sono portate a sintesi in un guscio di cemento, un uovo, che, riducendo il supporto interno alle sole due scale ed ai tre pilastri centrali, consente grande versatilità nell’uso dello spazio interno”.

 

L’edificio ha una superficie totale di circa 7500 mq ed è capace di accogliere 240 postazioni di lavoro caratterizzate da inedite modulazioni delle percorrenze e da una ricercata luminosità. Il minimalismo industriale dei materiali si estendere dall’esterno agli impegnativi ed irregolari interni, le cui forme angolari sono accentuate da illuminazioni ad incasso che si muovono a zig-zag attraverso gli spazi comuni come delle crepe incandescenti. Le partizioni interne sono confini assolutamente ambigui che separano ma nello stesso tempo consentono un semplice collegamento. All’interno, oltre a quattro piani superiori open space per gli uffici Sales, Customer Care, Operations, Finance e Technology, al piano terra trova posto un auditorium con caffetteria ed uno shop con un laboratorio di assistenza tecnica, mentre dei tre  livelli sotterranei, due sono dedicati al parcheggio e al centro di formazione ed uno ospita locali tecnici e magazzini. La copertura dell’edificio consiste in un’ampia e sinuosa terrazza. Sono stati necessari tre anni per completare il progetto, costato 13.4 milioni di euro.

 

Con il Vodafone Head Office di Porto, Barbosa & Guimarães sono stati artefici di un’architettura libera e complessa, fatta di sensazioni, ritmo ed instabilità formale, che risolve completamente l’energica funzione totemico/commerciale voluta dalla committenza, con una visione architettonica forte ed un senso di meraviglia giocoso, tanto da divenire rapidamente una delle icone architettoniche della città.

 

di Andrea Cantini

 

Nell’immagine, il Vodafone Head Office di Porto progettato da Barbosa & Guimarães. © Fernando Guerra 2010 (fonte)

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