Ponzano Children. Una scatola aperta al cielo

Ponzano Children è il Centro per l’Infanzia realizzato dal Gruppo Benetton in collaborazione con il Comune di Ponzano. L’asilo accoglierà bambini in età prescolare da uno a sei anni, oltre a un nido per i piccoli da 9 a 12 mesi, per una capacità totale di circa 100 posti. In un comune come Ponzano, caratterizzato da un’elevata crescita demografica, si è rivelato necessario l’adeguamento e l’incremento delle strutture educative: “Gli anni della crescita demografica ci hanno lasciato in eredità un territorio in deficit di servizi. Recuperare oggi questa distonia tra crescita e servizi, dando qualità al territorio, è la giusta direzione di marcia, anche se essa rappresenta un’impresa ardua se affrontata con le esclusive risorse dei Comuni. La condivisione e l’accordo tra Comune di Ponzano Veneto e la Benetton Group di offrire servizi all’infanzia, dà un contributo concreto e sostanziale ad una crescita qualitativa del territorio. Rappresenta un sollievo ad una domanda di servizi sempre più pressante dei cittadini e delle famiglie. Un felice esempio di collaborazione tra impresa e territorio nella speranza venga imitato in altre realtà”. Commenta il sindaco di Ponzano, Claudio Niero.

 

Benetton, da sempre legato al territorio d’origine, ha voluto offrire il suo contributo per la realizzazione di questo centro per l’infanzia. “Per noi rappresenta il modo più concreto di fornire un servizio fondamentale per migliorare la qualità di vita e lavoro – ha dichiarato Luciano Benetton – e, nel contempo, di sottolineare il nostro legame con l’ambiente e la società in cui il nostro Gruppo è nato, cresciuto e prosperato. Per ogni comunità, inoltre, non c’è investimento migliore di quello nei bambini e nella loro formazione: in un futuro, quindi, da costruire insieme”. Nella costruzione di un servizio educativo che punti all’eccellenza, il Gruppo Benetton, consapevole del ruolo etico e sociale proprio della cultura d’impresa, ha inteso mettere al centro la relazione, la ricerca, il benessere della comunità, affidando la consulenza pedagogica per l’avvio del nuovo centro infanzia a Reggio Children.

 

Reggio Children è un centro internazionale per la difesa e la promozione dei diritti e delle potenzialità dei bambini e delle bambine che opera nell’ambito degli asili nido e delle scuole dell’infanzia. Si occupa prevalentemente di diffondere un’idea forte legata ai bambini, ai loro diritti, alle loro potenzialità e risorse. Un’esperienza pedagogica basata su avanzate riflessioni teoriche, un costante impegno nella sperimentazione e nella ricerca, una singolare organizzazione del lavoro. Il tutto in un progetto che tende a valorizzare l’unicità del soggetto che apprende, così come tutti i linguaggi espressivi, il valore delle differenze, la partecipazione delle famiglie e dei cittadini.

 

Il progetto architettonico del centro è di Alberto Campo Baeza, architetto spagnolo tra i più apprezzati internazionalmente, con la collaborazione dell’architetto Massimo Benetton. Dice Campo Baeza, commentando il suo lavoro: “Abbiamo cercato di costruire un asilo non solo impeccabile dal punto di vista funzionale, ma anche capace di offrire una serie di sequenze spaziali diverse; un edificio vivo in cui i bambini possano sognare ed essere felici”.
Il nuovo complesso è collocato dietro la sede Benetton a Ponzano. È stato costruito in una superficie verde di 9.500 metri quadri nel comune di Ponzano: l’edificio ne copre circa 1.900, mentre altri 5.000 metri quadri sono adibiti a parco. L’area rimanente è occupata da altri spazi esterni dedicati a camminamenti e parcheggi. I lavori, iniziati a settembre 2006, si sono conclusi dopo circa un anno.

 

L’intervento architettonico ha riguardato aree distinte:
– il corpo centrale dell’asilo a forma quadrata per una superficie coperta di circa 1.030 metri quadri, al cui centro sorge una “torre” sempre a pianta quadrata, ma di altezza molto superiore al resto del fabbricato;
– l’area racchiusa tra il muro perimetrale circolare e il corpo centrale dell’asilo, replicata sui quattro lati dell’edificio, in parte come superficie coperta e in parte come spazio a cielo aperto;
– le quattro aree a cielo aperto, ognuna di circa 155 metri quadri, dedicate all’attività didattica e ludica dei bambini, sono prospicienti le aule e il refettorio dell’asilo e realizzate in quattro materiali diversi: sabbia, legno, pietra ed erba;
– la corona circolare che delimita questo spazio è, oltre che muro di cinta, uno spazio coperto della larghezza costante di due metri che contiene al suo interno magazzini per il materiale, spazi giochi per i bambini e servizi igienici per le stagioni più calde dell’anno;
– lo spazio verde esterno, circa 4.710 metri quadri, è suddiviso in due aree: il frutteto, con alberi da frutto piantati secondo linee ordinate, e il bosco, composto di piante ad alto fusto, di essenze diverse, posizionate in ordine sparso.

Il progetto dell’edificio realizzato dall’architetto Campo Baeza è fortemente segnato dall’elemento centrale a torre, che diventa il fulcro sia per gli accessi all’asilo durante il giorno sia per tutte le attività interne, che necessariamente devono transitarvi. L’architetto ha ricercato per la torre un’ideale illuminazione naturale diurna, attraverso un articolato posizionamento dei lucernari circolari sul tetto e sulle pareti verticali. Ha studiato anche un corretto uso dei materiali sia per i pavimenti sia per i rivestimenti, in modo da sposare una scelta estetica con un funzionale utilizzo da parte degli ospiti dell’asilo. Le aule per l’attività didattica (scuola materna, nido e lattanti) e il refettorio sono posizionati sui quattro lati del corpo asilo principale per ricevere un’illuminazione ottimale. Gli adiacenti spazi tecnici, quali servizi igienici, spogliatoi e altri locali, sono situati all’interno del fabbricato e ricevono illuminazione dai lucernari circolari posti sul tetto. Sia l’intero centro infanzia sia il muro perimetrale sono dominati dal colore bianco, scelto da Campo Baeza: dall’intonaco dei muri esterni e interni al pavimento in pietra di “Trani Biancone“, alle porte interne, ai profili in ferro dei serramenti esterni, al pavimento in linoleum della torre centrale, fino ai pavimenti e rivestimenti in gres porcellanato dei servizi igienici e degli spogliatoi. L’unica eccezione di colore riguarda il pavimento di linoleum delle aule didattiche e del refettorio, che vira verso un giallo leggermente spento. Per quanto riguarda gli impianti di servizio, la scelta è stata orientata da dettami ecologici: sul tetto dell’edificio sono stati posizionati pannelli fotovoltaici per la produzione di energia a servizio dell’asilo per una potenza di circa 6 Kw. Sempre sul tetto sono installati pannelli solari per la produzione di acqua calda per l’impianto sanitario dell’asilo. l’impianto di condizionamento offre due pregevoli caratteristiche: innanzi tutto prevede l’utilizzo di acqua prelevata da un pozzo in profondità, appositamente eseguito, sia per il ciclo di raffreddamento estivo sia per quello di riscaldamento invernale. Pertanto non sono presenti centrali termiche di tipo tradizionale e relative emissioni di gas nocivi durante la stagione invernale; per l’aria condizionata del ciclo estivo è sfruttata la bassa temperatura dell’acqua prelevata dal pozzo, con notevole risparmio di energia elettrica. L’interno dell’asilo, inoltre, è stato realizzato con pannelli radianti a pavimento e con un impianto di ventilazione che controlla l’umidità e i ricambi di aria previsti per legge, per assicurare un’ottimale funzionalità del sistema. Queste soluzioni, garantendo una minima quantità di movimenti d’aria all’interno, consentono una riduzione della presenza di fattori potenzialmente nocivi per i piccoli ospiti, quali acari e polveri di ambiente.

 

Una scatola aperta al cielo
In un bellissimo racconto di Borges, l’Imperatore Giallo mostra il suo palazzo al poeta e lo conduce lungo viali rettilinei che, come magnificamente scrive l’autore “s’inflettono in una curva molto dolce e sono segretamente circolari”. Volevamo che l’asilo nido di Benetton offrisse ai bambini, in maniera più semplice, qualcosa di questo spirito di Borges. La nostra proposta è una scatola rotonda inserita nella zona verde e aperta al cielo come un giardino segreto, che attira e tende l’aria al proprio interno. Al centro della scatola rotonda abbiamo posto una costruzione quadrata, che ospita le aule e i locali di servizio dell’asilo nido. Il contrasto esistente tra le due figure geometriche crea una forte tensione, mentre il senso di continuità spaziale è affidato alla parete curva. La struttura della costruzione centrale è una griglia composta da nove quadrati di 11 x 11 metri. Il quadrato centrale, che funge da vestibolo principale, riceve la luce da una serie di fori aperti nel soffitto, molto più alto rispetto a quello degli altri vani. L’accesso dal cortile circolare a questo spazio centrale avviene attraverso quattro passaggi; quello dell’ingresso, il principale, è anche il più ampio. Il soffitto dei quattro corridoi è basso, cosicché giungendo nel vestibolo centrale si ha un forte senso di dilatazione spaziale. Le aule e gli altri locali si aprono sul cortile circolare per mezzo di grandi vetrate. Il muro che racchiude il cortile circolare, altro tre metri e spesso due, è cavo: al suo interno può nascondere i giochi segreti dei bambini, oltre ai bagni. Lo spazio tra l’edificio quadrato e quello circolare sarà in parte coperto, creando dei porticati al riparo
dalla pioggia e dal sole.
Abbiamo cercato di costruire un asilo nido non solo funzionalmente impeccabile, ma anche capace di offrire una serie di sequenze spaziali diverse; un edificio vivo in cui i bambini possano sognare ed essere felici.

 

Alberto Campo Baeza

 

SCHEDA PROGETTO

Committente
Benetton Group SpA

Ubicazione
Ponzano Veneto, Treviso

Progetto
arch. Alberto Campo Baeza

Direzione Lavori
arch. Massimo Benetton

Coordinamento
ing. Michele Zanella
(Property Management Benetton)

 

Strutture
ing. Andrea Rigato

Impianti
Studio ESA

 

Cronologia
marzo-luglio 2006 (progetto)
settembre 2006-luglio 2007 (realizzazione)

Materiali strutturali
Calcestruzzo armato

Superficie totale
9.503 mq
Superfici utili complessive
1.868 mq

Ditte costruttrici
CEV spa
Eurogroup SpA
Angelo Saran & C. snc
La Quercia
ISAFF Srl

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