Pier Luigi Nervi, Architetture per lo Sport in mostra al MAXXI

Ha inaugurato al Museo MAXXI lo scorso 5 febbraio la mostra Pier Luigi Nervi. Architetture per lo Sport a cura di Micaela Antonucci con Annalisa Trentin e Tomaso Trombetti dell’Università di Bologna.

Stadi dalle strutture innovative, trampolini che sono diventati icone, centri sportivi con cupole di cemento che sembrano merletti, nella lunghissima carriera di Pier Luigi Nervi (1891-1979) la ricerca sugli impianti sportivi è un filo rosso mai interrotto. Dal primo stadio realizzato a Firenze nel 1929 al Kuwait Sports Centre del 1968, 22 progetti e le loro storie costituiscono la mostra visitabile fino al prossimo 2 ottobre 2016.

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La mostra ripercorre la genesi costruttiva e formale delle architetture per lo sport di Pier Luigi Nervi – dagli stadi per il calcio ai palazzetti per lo sport alle piscine – che nell’immaginario collettivo sono state e sono tutt’oggi lo straordinario scenario delle manifestazioni sportive” dice Margherita Guccione, Direttore MAXXI Architettura. “Un modello di successo, tra le più significative espressioni ante litteram del made in Italy, riferimento fondante per l’architettura e l’ingegneria contemporanee”.

La mostra comprende oltre 100 tra fotografie, disegni originali, documenti provenienti dal ricco patrimonio dell’Archivio Pier Luigi Nervi, che fa parte della collezione MAXXI Architettura, presentati insieme ai quattro modelli degli stadi di Firenze, Roma, Swindon, Kuwait realizzati dal LaMo e dal LaMoViDA (Laboratorio Modelli di Architettura e Laboratorio di Modellazione e Visualizzazione Digitale per l’Architettura) dell’Università di Bologna.

Organizzata secondo una successione cronologica, la mostra raccoglie le opere in tre sezioni: Sperimentazioni e innovazioni (1929/49), Campione del cemento (1950/60), Dall’Italia al mondo (1961/79), con una particolare attenzione agli stadi per il calcio.

Il percorso si apre con una successione di pannelli fotografici su cui vengono riportati i principali progetti di Nervi dedicati a impianti sportivi, gli stessi pannelli che erano attaccati alle pareti dello Studio Nervi al fine di illustrare il suo lavoro ai committenti pubblici e privati: tra questi anche due ingrandimenti dei francobolli realizzati nel 1960 in occasione delle Olimpiadi di Roma con il Palazzo e il Palazzetto dello Sport.

La prima sezione della mostra Sperimentazioni e innovazioni (1929/49) racconta il processo che ha portato alla realizzazione dell’innovativo metodo costruttivo dell’ingegnere, in cui spicca il progetto dello stadio fiorentino Giovanni Berta (1929-32) punto di partenza di una sistematica ricerca tecnica e progettuale e svolta cruciale che lo proiettò nel dibattito architettonico italiano e internazionale.

Ma sono gli anni del secondo dopoguerra – quelli affrontati nella sezione Campione del cemento (1950/60) – che sanciscono il successo di Nervi con una serie di opere in cui l’invenzione formale è strettamente connessa alla capacità costruttiva; tra queste lo stabilimento balneare Kursaal al Lido di Ostia (1950) simbolo della rinascita degli anni Sessanta con il suo iconico trampolino, e le opere realizzate per le Olimpiadi di Roma del 1960: il Palazzo dello Sport, il Palazzetto dello Sport e lo Stadio Flaminio.

Insieme ai progetti è esposto anche un interessante album fotografico, l’Album 19, che contiene una vastissima collezione di provini: da chiese gotiche e rinascimentali a macchine da scrivere, da studi ottici a fusoliere di aerei, immagini che servivano a Nervi come suggestione e spunti di studio.

L’ultima parte della mostra, Dall’Italia al mondo (1961/79), comprende soprattutto progetti realizzati all’estero dall’Europa agli Stati Uniti, dal Sudamerica al Sudafrica, dall’India al Medio Oriente tra cui il Good Hope Center di Cape Town – Sud Africa (1964 – 80) una delle opere internazionali più significative dello Studio Nervi, sia per le dimensioni e le caratteristiche tecniche – all’epoca si tratta della cupola di cemento più grande al mondo – sia per il suo significato politico e simbolico – si tratta infatti del primo impianto sportivo multirazziale realizzato in piena apartheid, che non prevedeva percorsi separati tra bianchi e neri.

Al centro della sala una proiezione su uno schermo tondo fissato al soffitto mostra tre straordinarie cupole “plissettate” o “nervate” realizzate da Nervi che sono diventate nel corso della sua carriera una cifra stilistica unica, la sua “firma architettonica” in Italia e nel mondo: il Palazzetto dello Sport a Roma (1956-59), il Palazzo dello Sport all’EUR (1955-59) e il Cultural and Convention Center a Norfolk, Virginia USA (1965-71).

Arricchisce la mostra anche una sezione tutta dedicata alle fotoschede dell’Archivio Nervi. Delle oltre 4000 parte della collezione del Centro Archivi MAXXI Architettura, 631 sono relative a progetti di impianti sportivi e vengono esposte in riproduzione e disponibili per la consultazione, accanto a una selezione di originali.

Accanto alle fotografie, i disegni, i documenti, le maquette, in mostra viene esposto anche uno speciale modello in plexiglass del Palazzetto dello Sport realizzato da due studenti dell’ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche – Roma) Aureliano Capri e Elettra Renzi, per rendere evidente il sistema di scarico a terra delle forze pensato da Nervi per l’edificio.

Questo modello costituisce l’elemento centrale di una serie di visite guidate dedicate all’opera di Nervi che comprendono anche un percorso “tattile” pensato per persone cieche e ipovedenti .

Realizzato in collaborazione con il Centro Regionale Sant’Alessio, il percorso prevede una passeggiata intorno al Palazzetto dello Sport per conoscere la struttura realizzata, e una visita in mostra coadiuvata dal modello e da tavole tattili.

In occasione della mostra il MAXXI Architettura presenta la pubblicazione dell’inventario dell’archivio Pier Luigi Nervi: risultato di un decennio di complessi lavori di ordinamento dell’archivio, strumento di lavoro e punto di partenza per future ricerche, quello di Pier Luigi Nervi è il primo degli Inventari del Centro Archivi, che fa parte di una sezione specifica all’interno della collana editoriale Quaderni del Centro Archivi del MAXXI Architettura.

Il progetto scientifico di Pier Luigi Nervi. Architetture per lo Sport prosegue una ricerca nata dalla collaborazione tra MAXXI e l’Università di Bologna iniziata nel 2014 con un progetto di ricerca che ha coinvolto il Department of Civil and Environmental Engineering della Princeton University, l’Università di Firenze, l’Università di Roma Tor Vergata, la Fondazione CEUR – Centro Europeo Università e Ricerca, la Scuola Superiore di studi sulla Città e il Territorio dell’Università di Bologna, l’Archivio Storico del Comune di Firenze e il CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione di Parma. I risultati di questo progetto sono stati presentati nella mostra itinerante Pier Luigi Nervi. Gli stadi per il calcio (Bologna, Cesena, Firenze, 14 novembre 2014 – 28 maggio 2015).

SCHEDA EVENTO
Pier Luigi Nervi. Architetture per lo Sport

a cura di Micaela Antonucci
con Annalisa Trentin e Tomaso Trombetti

Luogo
MAXXI Roma | Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Via Guido Reni 4a
Roma

Periodo
5 febbraio – 23 ottobre 2016

Orari
11.00-19.00
sabato | 11.00-22.00
chiuso il lunedì

Per ulteriori informazioni
www.fondazionemaxxi.it

Nell’immagine di apertura, Pier Luigi Nervi e Marcello Piacentini, Palazzo dello Sport all’EUR a Roma (1955-59). Collezione MAXXI Architettura. Archivio Pier Luigi Nervi. Courtesy Fondazione MAXXI

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