Piano Città, ecco i nomi dei 28 comuni selezionati

Per il Piano Città, una graduatoria ha scremato le 430 proposte presentate inizialmente e in tutto sono 28 i progetti selezionati, per un totale di 318 milioni di fondi assegnati. Ci stavamo in effetti chiedendo da un po’ di tempo: “Che fine ha fatto il Piano Città?”. Era una delle poche idee brillanti degli ultimi governi italiani e ci stavamo preoccupando. L’idea è stata del Viceministro delle Infrastrutture, Mario Ciaccia: portare a compimento un piano statale di riqualificazione urbana utilizzando i fondi trovati nei vari cassetti del ministero, in tutto 224 milioni non spesi per vecchi progetti e messi a disposizione con il decreto 83/2012.

 

Non volevamo che il lodevole sforzo del Viceministro venisse gettato nel cestino. Ed ecco che, per fortuna, è arrivata proprio ieri una risposta alla domanda che ci assillava. I progetti selezionati, forse, aumenteranno nei prossimi mesi.

Genova ha ottenuto 25 milioni, Taranto 24 e Eboli 5. Ma ecco l’elenco dei comuni e dei relativi finanziamenti ottenuti in milioni di euro:
– Ancona: 8,77
– Bari: 8,225
– Bologna: 10,25
– Cagliari: 11,03
– Catania (*): 13
– Eboli: 5,175
– Erice (*): 7
– Firenze: 14,67
– Foligno: 6,586
– Genova: 25
– Lamezia Terme (*): 30
– L’Aquila: 15
– Lecce: 8,3
– Matera: 8,44
– Milano Bovisa: 5
– Napoli (*): 20
– Pavia: 7,25
– Pieve Emanuele: 7,46
– Potenza: 12,3
– Reggio Emilia: 10,95
– Rimini: 7,51
– Roma: 12,96
– Settimo Torinese: 5,84
– Taranto (*): 24
– Torino    11,09
– Trieste    4
– Venezia    9,8
– Verona    7,886
(Totale: 317,492)
Fonte: Ministero Infrastrutture
(*) Fondi per le Zone franche urbane (94 mln)

 

La Commissione della gara, nota anche come Cabina di regia (se vuoi sapere come funziona leggi su Ediltecnico.it Decreto Crescita, ecco come funziona il Piano Città) si è dunque, per ora (i progetti vincitori potrebbero aumentare), conclusa.

 

In sostanza, quindi, le città vincitrici sono finanziate per una cifra inferiore rispetto a quanto richiesto inizialmente. Un problema ulteriore è quello delle tempistiche: quali tempi si è prefissata la Cabina di regia per arrivare con i Comuni selezionati ai progetti definitivi? E in quanto tempo i cantieri finanziabili saranno attivi? I cantieri partiranno probabilmente nella seconda metà del 2013.

 

Il bando è stato chiuso il 5 ottobre, data entro la quale i Comuni dovevano presentare i progetti. Le caratteristiche che i progetti dovevano avere sono:
– dovevano essere coinvolti capitali privati;
– il progetto doveva essere immediatamente cantierabile (requisito dell’immediata cantierabilità);
– dovevavano essere caratterizzati da interventi che risolvessero problematiche legate al disagio abitativo e sociale;
– apportare migliorìe alle infrastrutture;
– caratterizzarsi per interventi per la qualità urbana e “green”.

 

Il bando quindi non era molto selettivo. Ne consegue che le proposte sono state tantissime e le richieste di finanziamenti di molto superiori ai 224 milioni di euro disponibili.

 

Proprio in questi giorni, poi, è arrivata la notizia dei fondi europei destinati all’Italia per la riqualificazione urbana (leggi Riqualificazione urbana, soldi dall’Ue con stop al consumo di suolo): 1,5 miliardi per riqualificare le zone degradate e per il Social Housing senza consumare ulteriore suolo agricolo. La proposta prevede di destinare direttamente ai grandi Comuni e alle grandi aree metropolitane una quota pari ad almeno il 5% del budget della prossima politica di coesione. Tutto dovrà essere definito da vincoli urbanistici precisi.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico