Pianificazione urbana, esiste un rapporto stretto tra obesità e quartieri smart

Il modo in cui il quartiere è progettato influisce sull’obesità dei suoi residenti: un quartiere smart, pedonalizzato e ricco di spazi verdi allontana la possibibilità prendere peso in eccesso, soprattutto per i ragazzi e i bambini.

 

Certamente quanto e come si mangia, e a volte alcuni fattori genetici, influiscono direttamente sul peso corporeo. E questo è il primo puntino sulla i che è necessario mettere. Ma i cibi grassi non sono gli unici responsabili del sovrappeso. I quartieri verdi e in larga parte fruibili a piedi, insomma quelli “a crescita intelligente”, permettono una maggiore attività fisica (gratuita) e allontanano il problema e il rischio obesità.

 

Il fattore sovrappeso è influenzato dall’ambiente in cui le persone vivono, in particolare nelle aree urbane: quartieri fruibili a piedi, disponibilità di spazi verdi pubblici, servizi pubblici efficienti, bike sharing e piste ciclabili sicure possono, insieme, modellare l’attività e la salute degli abitanti.

 

Lo dice la University of California di Berkley, sulla scia di una lunga serie di ricerche portate avanti negli anni da medici, urbanisti e sociologi.

 

È stimato che entro il 2050 il 75% della popolazione mondiale si concentrerà nelle grandi città. Aumenteranno molti disagi connessi alla vita urbana, quali obesità, malattie cardiovascolari, malattie asmatiche e depressione.
Solo la pianificazione attenta e interdisciplinare potrà contenere questi fenomeni.


Anche in Italia l’obesità sta diventando un problema: il sistema di sorveglianza in età infantile “Okkio alla salute” del Ministero della Salute ha calcolato che i bambini tra i 6 e gli 11 anni con problemi di eccesso di peso sono 1 milione e centomila, il 12% dei bambini risulta obeso, il 24% è in sovrappeso. 

 

Per cambiare le cose bisogna investire per creare quartieri vivibili, sicuri, verdi e percorribili a piedi pedonabilità: quartieri “smart” insomma.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico