Philippe Starck disegna a Palazzo Grassi

Dopo il 1992, quando con il Paramount Hotel di New York si è aggiudicato l’Honor Award dell’American Institute of Architects, per “aver confezionato una nuova immagine nell’ambito dell’hotellerie, unendo lusso e minimalismo” con ironia, dalle maschere di Carnevale sulle lampade alle sculture in vetro di Aristide Najean, il designer francese ha firmato gli interni dell’albergo a cinque stelle affacciato sul Canal Grande, accanto a Palazzo Grassi, con arredi in edizione limitata. Palazzo Grassi è l’ultimo edificio costruito a Venezia prima della caduta della Repubblica, ed è oggi uno degli spazi espositivi più prestigiosi d’Italia.

Nel suo primo lavoro dedicato a un hotel italiano Philippe Starck esprime il suo amore per Venezia, città vicino alla quale abita da anni, utilizzando l’eccellenza industriale e artigianale locale all’interno del suo progetto.

Moderno, classico, vintage, firmato e anonimo si confondono. L’idea di ospitalità ricerca il piacere e la convivialità: la hall-salotto, con disposizione libera di tavoli, è un invito a socializzare, inseguendo il desiderio del proprietario Emanuele Garosci di realizzare una “nobile casa di famiglia”. La Palazzina Grassi, oltre che dai dettagli in edizione limitata di Starck, è impreziosita dalla filosofia bespoke alla base della cura degli ospiti: servizi di check-in personalizzato, breakfast a qualsiasi ora e in qualsiasi area dell’hotel, room service 24 ore su 24, ristorante di cucina veneziana, un private club a ingresso limitato e terrazze panoramiche sui tetti della città.
Nelle 16 camere e 6 suites apartment con vista sul Canal Grande trionfa la tradizione veneziana con mogano, mattoni a vista, marmo, 286 specchi, uniti al design contemporaneo, il tutto all’interno di un edificio cinquecentesco affacciato sul Canal Grande.

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