Peter Zumthor è il vincitore del Pritzker Architecture Prize 2009

“L’architettura ha il suo proprio ambito di esistenza. Ha con la vita un rapporto corporeo. Personalmente non la ritengo né messaggio, né segno, bensì involucro e sfondo della vita che scorre. Un recipiente sensibile per il ritmo dei passi sul pavimento, per la concentrazione del lavoro, per il silenzio del sonno. […] Produrre delle immagini interiori è un processo naturale che tutti conosciamo. E’ parte integrante del pensare. Pensare associativamente, selvaggiamente, liberamente, ordinatamente, e sistematicamente per immagini, per mezzo di immagini architettoniche, spaziali, colorate e sensoriali; ecco la mia definizione prediletta del progettare” (Peter Zumthor, Pensare Architettura)

 

L’architetto svizzero Peter Zumthor è il vincitore del Pritzker Architecture Prize 2009, il prestigioso premio internazionale che assegna ogni anno un importante riconoscimento “ad architetti ancora in vita il cui lavoro, combinando talento, impegno ed immaginazione, rappresenti un contributo significativo per l’umanità e l’ambiente, attraverso l’arte dell’architettura”.

 

Thomas J. Pritzker, presidente della Hyatt Foundation di Chicago, ha annunciato la decisione della giuria citando la motivazione pronunciata dai giudici: “Peter Zumthor è un maestro architetto, ammirato dai colleghi di tutto il mondo per il lavoro intransigente ed eccezionalmente determinato. Tutti gli edifici di Peter Zumthor hanno una presenza forte e senza tempo. Hanno una rara capacità di coniugare il pensiero chiaro e rigoroso, con una vera e propria dimensione poetica, in opere che non smettono mai di ispirare”.

 

Nato a Basilea nel 1943, figlio di un ebanista, Zumthor imparò fin da piccolo il mestiere del falegname. Negli anni sessanta ha studiato al Pratt Institute di New York.  Nel 1979 fondò il suo atelier ad Haldenstein, in Svizzera, nazione in cui si trova la maggior parte delle sue opere, tra cui ricordiamo le Terme di Vals, considerate da sempre il suo capolavoro, le Coperture per gli scavi archeologici romani di Coira, la Cappella di Sogn Benedetg a Somvix, la Residenza per anziani a Coira-Masans, la Casa Gugalun a Safiental, il Quartiere residenziale Spittelhof, Biel-Benken. Tra le realizzazioni degli ultimi anni vanno annoverati in particolare due edifici di straordinaria bellezza, entrambi realizzati in Germania: la Cappella di San Nicola de Flue a Wachendorf e il Museo diocesano Kolumba a Colonia. Quest’ultimo in particolare è stato definito dalla giuria del Pritzker, composta quest’anno da Lord Peter Palumbo, Alejandro Aravena, Shigeru Ban, Rolf Fehlbaum, Carlos Jimenez, Juhani Pallasmaa, Renzo Piano, Karen Stein e Martha Thorne, come “un’opera sorprendentemente contemporanea, ma anche completamente a proprio agio con i suoi numerosi strati di storia”.

 

Zumthor ha accolto la notizia del riconoscimento rispondendo: “l’assegnazione del Pritzker Prize costituisce uno straordinario riconoscimento al lavoro svolto negli ultimi venti anni. Il fatto che l’insieme delle nostre opere, seppur di modesta entità, sia riconosciuto dal mondo dell’architettura, ci fa sentire orgogliosi e dovrebbe offrire maggiori speranze ai giovani professionisti, affinché l’impegno rivolto al conseguimento della qualità nel proprio lavoro possa diventare motivo di visibilità, senza dover ricorrere a promozioni speciali”.

 

La cerimonia ufficiale del premio si svolgerà il prossimo 29 maggio a Buenos Aires.

 

 

Immagine e video: Bruder Klaus Kapel a Wachendorf, Germania

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