Per una città sostenibile, a Roma la prima Biennale dello spazio pubblico

L’Istituto Nazionale di Urbanistica, sezione Lazio, organizza, assieme ad altre sezioni regionali dell’Istituto, la prima Biennale dello spazio pubblico. L’evento avrà il suo culmine a Roma dal 12 al 14 maggio prossimi con un’intensa tre giorni di dibattiti, workshop e tavole rotonde nei locali della Facoltà di Architettura di Roma Tre, l’ex Mattatoio. Alla Casa dell’Architettura (l’ex Acquario Romano) avrà luogo la mostra.

 

Il dibattito sui beni comuni, a cominciare dall’acqua, ha assunto negli ultimi anni valenza e vitalità importanti. È sempre maggiore la consapevolezza dell’opinione pubblica dell’importanza di preservare degli spazi e delle disponibilità a beneficio di tutti. Farlo con impegno ed efficacia, in tempi di globalizzazione e privatizzazioni a volte selvagge, diventa una questione fondamentale per la democrazia. La salvaguardia e la valorizzazione dello spazio pubblico sono ormai priorità anche per tutti coloro che si occupano di governo del territorio, a cominciare dagli amministratori. È nota la difficile posizione di tanti sindaci italiani che, specialmente in tempi di crisi economica e conseguente scarsità di investimenti, sono spesso costretti a ricorrere a un eccesso di permessi di costruzione ai privati per incassare oneri di urbanizzazione con i quali si sostengono gran parte delle spese ordinarie. I risultati sono un insostenibile consumo di suolo, la riduzione degli spazi di relazione, la formazione di quartieri ghetto e un accentuazione del ricorso alla mobilità privata, con effetti deleteri per l’ambiente. Ne scontano le conseguenze tutti, ma in particolare i soggetti più deboli: i bambini e gli anziani, privati di spazi di aggregazione, e i migranti, con sempre meno occasioni e “territori” di integrazione.

 

La Biennale dello spazio pubblico vuole dare una risposta a tutto questo. Aspira ad aprire un ciclo di appuntamenti periodici che si affermi, nel tempo, come un vero e proprio osservatorio permanente utile a dare spazio a esempi positivi, domande e proposte che arrivano dal territorio e “intercettare” i modelli stranieri. L’appuntamento nasce con uno spirito aperto al confronto, affinché la Biennale sia un’occasione offerta a urbanisti, persone impegnate nelle attività di base, studenti e docenti, politici per riflettere su come valorizzare lo spazio pubblico e renderlo un elemento imprescindibile per un’azione di governo per la qualità del territorio. Lo afferma già, del resto, la Carta di Lipsia sulle città europee sostenibili, adottata dai governi dell’Unione europea nel maggio del 2007. Su questa scia uno degli obiettivi della Biennale è quello di mettere a punto una “Carta dello spazio pubblico”, un vademecum di buone pratiche a beneficio degli amministratori e degli addetti ai lavori.

 

Agli eventi della Biennale (dibattiti e mostra) offriranno contributi le sezioni regionali dell’Inu e diversi enti locali. Interverranno inoltre in cinquanta tra docenti, ricercatori ed esperti da tutta Europa e dagli Stati Uniti, tra cui Paul Farmer (presidente dell’American Planning Association), Gregory Smith della Cornell University, Ali Madanipour dell’Università di Newcastle.
Nell’ambito della Biennale sono organizzati una serie di concorsi. Tra questi: “Le pubbliche amministrazioni e gli spazi pubblici” riservato a spazi realizzati dalle amministrazioni locali e “La progettazione partecipata dello spazio pubblico” riservato ai progettisti. All’organizzazione dei due concorsi ha contribuito l’Anci in qualità di partner. C’è poi il concorso fotografico, per gli studenti, “Fotografa il tuo quartiere”. I vincitori dei concorsi saranno resi noti e premiati nel corso della mattinata inaugurale.

 

La Biennale dello Spazio Pubblico si svolge, tra gli altri, con il sostegno della Provincia di Roma ed è patrocinata dai Ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali. 

 

 

Per ulteriori informazioni
www.biennalespaziopubblico.it

 

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