Per le fonti rinnovabili l’emendamento Calderoli riapre il taglio in Manovra

“Allo scopo di ridurre il costo finale dell’energia per i consumatori e le imprese, recita l’articolo 35 del decreto legge a decorrere dal primo gennaio 2012 tutti gli incentivi, i benefici e le altre agevolazioni, comunque gravanti sulle componenti tariffarie relative alle forniture di energia elettrica e gas naturale, previste da norme di legge o da regolamenti sono ridotti del 30 per cento rispetto a quelli applicabili alla data del 31 dicembre 2010″.
Ecco cosa chiede l’emendamento alla manovra finanziaria 2011 presentato ieri dal ministro Calderoli: in previsione, un taglio del 30% di “tutti gli incentivi, i benefici e le altre agevolazioni”.
Il Consiglio dei Ministri, nonostante la ferma opposizione della minoranza e delle associazioni di categoria, ha approvato a oggi l’emendamento. Il taglio riguarda in modo proporzionale le fonti rinnovabili di cui si parla nel decreto e il comparto che subirà le peggiori conseguenze sarà il fotovoltaico, per il quale la riduzione arriverebbe all’80%.
Come dobbiamo muoverci relativamente al Conto energia e a tutte le modifiche fatte a quel testo? Dobbiamo aspettare che il ministero dello Sviluppo emetta il suo parere, in base alla proposta avanzata dall’autorità dell’Energia. Nonostante il parere favorevole dell’elettorato, espresso in occasione del referendum del 12 e 13 giugno, il Governo ha fatto un passo indietro, in controtendenza rispetto all’Europa, in controtendenza rispetto al voto popolare.

 

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico