Riqualificazione, riconversione e valorizzazione del patrimonio pubblico a Bari, Milano e Riccione

Urbanpromo, la manifestazione annuale di riferimento per la rigenerazione urbana, propone nella sua galleria i progetti che hanno partecipato all’edizione 2016; ne abbiamo selezionati tre, che andiamo a vedere più nel dettaglio. Fra le varie proposte presentate dalle Città metropolitane vediamo quelle per Bari e Milano, e poi ci concentriamo sulla proposta del Comune di Riccione.

Leggi anche Urbanpromo 2017, le date della manifestazione, le sedi e la novità green

1. Bari

La Città metropolitana di Bari ha presentato il programma Periferie aperte, che risponde in maniera simpatetica allo storico policentrismo della Città valorizzando le istanze e le identità locali. Gli interventi sono distribuiti in maniera integrata su tutto il territorio metropolitano e localizzati nelle periferie a corona dei singoli comuni all’interno del paesaggio “intermedio”, luogo di transizione tra città e campagna. Il tema conduttore è stato la qualificazione e/o riconversione dello spazio pubblico aperto quale struttura di supporto alla dimensione socioeconomica e relazionale delle cittadinanze. Il processo di co-pianificazione con i Comuni ha strutturato interventi organizzati in una tassonomia con 6 tipologie di azioni: riqualificazione degli spazi pubblici con forte relazione di prossimità con l’edificato; creazione di parchi urbani polifunzionali; rafforzamento del greening urbano; insediamento di aree sportive attrezzate; promozione della sicurezza urbana; incremento della mobilità sostenibile ciclo-pedonale.

2. Milano

Da Bari passiamo a Milano, con il progetto Albergo sociale diffusoche nasce per valorizzare il patrimonio pubblico del Comune di Milano sottoutilizzato a causa delle ridotte dimensioni degli alloggi e allo stesso tempo per rispondere ai bisogni di residenzialità temporanea di breve periodo di persone singole o di nuclei piccolissimi in situazione di momentanea fragilità. Il progetto, frutto della collaborazione tra Fondazione Cariplo, Comune di Milano, Fondazione Housing Sociale e Abitare Sociale Metropolitano, intende creare un’offerta di residenzialità temporanea volta a diminuire le “accoglienze improprie” (come quelle in RSA o in comunità alloggio di persone con una fragilità economica ma non fisica o sociale) inadeguate in termini di costi e di risposta ai bisogni, individuando al contempo forme gestionali appropriate e percorsi di fuoriuscita verso altre soluzioni più stabili.

Il risparmio economico generato da una gestione più appropriata delle situazioni di residenzialità temporanea potrà essere reindirizzato verso la qualificazione dei servizi di accompagnamento o al ripristino di nuovi e ulteriori alloggi, generando una forma di welfare con caratteristiche di sostenibilità. Al momento il progetto interessa 35 alloggi sparsi in differenti immobili di proprietà del Comune di Milano riconducibili a 3 principali nuclei localizzativi: Isola – Garibaldi – centro, Niguarda, Quarto Oggiaro. Gli alloggi sono dati in comodato d’uso dal Comune di Milano ad Abitare Sociale Metropolitano che si impegna a recuperare gli alloggi, realizzando gli interventi edilizi ed impiantistici necessari e arredando in modo opportuno e funzionale le unità abitative e a gestirli secondo le finalità stabilite.

3. Riccione

Da segnalare inoltre il progetto presentato dal Comune di Riccione, Tra l’antico ponte e la vecchia fornace: un nuovo parco e un moderno museo. Una vasta area prossima alla fascia turistico-costiera è sedimento di una parte significativa della memoria della città nonché custode di valori paesaggistici in attesa di un coordinato progetto di valorizzazione. Si tratta dell’unità di paesaggio situata in riva destra del torrente Melo tra la strada statale (tracciato dell’antica Flaminia) e l’asse di scorrimento mediano; essa è caratterizzata dalla presenza del ponte di epoca romana, dal vecchio cimitero monumentale, dalla vecchia fornace in parte già trasformata in scuola media e dalla relativa cava d’argilla sul cui limite sorgeva un antico monastero nonché dalla pista ciclabile che conduce sino al mare.

Il progetto prevede la connessione fisica e concettuale dei vari elementi del paesaggio trasformando la cava in un parco cittadino attrezzato e fruibile (denominato, in ricordo del monastero, Parco degli Olivetani) e lo spazio interno della limitrofa cortina edilizia, recentemente restaurata, del forno Hoffmann della vecchia fornace, che ospiterà un moderno museo come una sorta di “casa dentro la casa” di ungersiana memoria. La struttura didattico-espositiva sarà sede del Museo del Territorio ricco di reperti archeologici e materiale divulgativo. È altresì previsto un approdo con banchina lignea sul torrente, di cui si pensa di ripristinare la navigabilità con una chiatta per il trasporto di cittadini e turisti sino al ponte romano, primo oggetto in situ del percorso archeologico attrezzato all’aperto che condurrà attraverso il nuovo parco al museo. L’acqua quale linea sul quale scorrono i movimenti dell’uomo, gli usi, le esperienze sensoriali, un torrente che pur avendo perso la sue funzioni primarie può ancora contribuire alla restituzione di un rapporto fra uomo e paesaggio, dal quale non è possibile prescindere. Si tratta in sintesi di una fusione di valori ambientali, archeologici, naturali, culturali, civili, architettonici e paesaggistici che si candida a diventare un nuovo polo urbano e di vita della città.

Per ulteriori informazioni
www.urbanpromo.it

Aggiungi un commento

Aggiungi un commento
Please enter your name here