Partito il restauro conservativo di un palazzo milanese di Caccia Dominioni

Dopo 50 anni, il palazzo di vicolo Santa Maria alla Porta 1 a Milano si è avviato il 27 giugno sulla strada del recupero dell’autenticità delle origini. L’immobile rappresenta uno dei più apprezzati esempi di architettura urbana della frenetica stagione del boom socio-economico italiano del secolo scorso. Con la posa in opera delle impalcature, che per il prossimo semestre celeranno le facciate, sono iniziati i lavori di restauro conservativo di questo gioiello del patrimonio artistico milanese. Il palazzo è di proprietà di Reale Immobili, società del Gruppo Reale Mutua. 

 

Lo stabile è una tipica espressione di un “piantista”, come ama definirsi e, come ancora oggi, è considerato, il celeberrimo architetto, urbanista e designer Luigi Caccia Dominioni. Nato a Milano il 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, in piazza Sant’Ambrogio con un padre che si chiamava Ambrogio, l’architetto è da anni considerato dai critici più autorevoli come “unico tra gli architetti milanesi del ‘900, che ha saputo trovare uno stile riconoscibile, un’architettura che è milanese perché usa forme, materiali e lavorazioni strettamente legate alla tradizione, anche se aggiornate con sapienza”. Per questa sua personalità meneghina, che lo ha spesso portato a disegnare sui muri in cantiere, discutendo con i capomastri e gli esecutori, l’architetto Caccia Dominioni ha sempre beneficiato dell’abilità e della fedeltà dei migliori artigiani locali, che si onoravano di lavorare con “il Caccia” e partecipavano con passione alle sue continue sperimentazioni e ricerche applicative di nuove forme e materie.
Reale Immobili, la controllata della Società Reale Mutua di Assicurazioni, cui nel 2002 la Capogruppo ha ceduto il proprio patrimonio immobiliare, tra cui anche lo stabile in oggetto, ha deciso di investire tempo, cura e risorse in questa iniziativa di riqualificazione urbana della Milano storica ancora ferita dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.
“Oggi Milano è per noi una specie di ‘seconda patria’ – afferma Andrea Bonini, Direttore Generale di Reale Immobili – uno scacchiere di vitale importanza al nostro sviluppo. Il nostro patrimonio immobiliare conta moltissimi stabili siti in tutta la Penisola, per un valore complessivo di oltre un miliardo di euro, di cui una parte consistente allocata nel capoluogo lombardo. Inoltre Milano – prosegue Bonini- è la città a cui abbiamo dedicato uno specifico piano strategico che è, in questo momento, in fase di puntuale ed attenta realizzazione”.

 

L’architetto Aldo Maiocchi dello studio Maiocchi-Pellegrini, cui è stato affidato l’incarico di presiedere alla realizzazione dell’intervento conservativo, ha voluto confrontarsi con l’architetto costruttore del palazzo, ormai ultra novantenne, per definire un attento e rispettoso piano di restauro. 
“Il futuro ha il cuore antico” è un detto di un grande piemontese, Carlo Levi, spesso citato dai dipendenti di Reale Mutua di tutte le età. Con lo stesso animo di chi sta piantando un albero pensando non a se stesso ma a chi, decenni dopo, potrà fruire della sua confortevole ombra e dei suoi frutti.

 

 

Nell’immagine di apertura, Caccia Dominioni e Aldo Maiocchi dello studio Maiocchi-Pellegrini

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