Paolo Ulian. Tra gioco e discarica

Prosegue fino al 28 febbraio nello spazio del CreativeSet del Triennale Design Museum la mostra Paolo Ulian. Tra gioco e discarica, evento conclusivo del primo ciclo del progetto MINI & Triennale CreativeSet dedicato al design italiano contemporaneo.

 

In mostra una selezione di progetti, curata e allestita da Enzo Mari, che documentano il lavoro di Ulian: oggetti caratterizzati da una sorta di “discrezione” sia formale che funzionale. Attraverso gesti progettuali minimi e poco vistosi Paolo Ulian dimostra come attraverso l’ironia e la leggerezza possano efficacemente esprimere la sua personale visione del mondo.

 

Le opere selezionate sono articolate in quattro gruppi: contestare lo spreco della discarica; minimizzare lo scarto; reinterpretare oggetti esistenti, il gioco del design.
Le opere del primo gruppo possono essere considerate come esemplari unici realizzati da un artista-artigiano, mentre molte delle opere degli altri gruppi sono entrate in produzione.

 

Ulian non pensa mai, in modo esclusivo, né all’oggetto né al corpo che lo utilizza, ma al momento e al modo in cui le due entità entrano in contatto e in relazione. In questa modalità, la sua progettualità trova una delle sue cifre più esclusive e peculiari. Tanto che vien voglia di definire il suo lavoro come un esempio alto, elegante e originale di design relazionale”, scrive Silvana Annicchiarico, direttore del Triennale Design Museum, nel saggio introduttivo in catalogo.

 

Sono efficaci esempi dell’attitudine progettuale di Ulian l’anello/spazzolino da dito Brush-Ring, o il biscotto da dito Finger Biscuit, il fiammifero Double Match, che si impugna al centro e che si può così accendere due volte, o Handle, l’etichetta da vino che diventa maniglia per trasportare la bottiglia semipiena dal ristorante a casa, e ancora il tappetino da bagno Mat-Walk, con pantofole incorporate, e la ciabattina balneare Print che lascia impresso il suo messaggio sulla sabbia.

 

Da aprile 2010 riprenderanno le mostre del MINI&Triennale CreativeSet con una nuova selezione di designer italiani.
Afferma Silvana Annicchiarico:”Con la mostra di Paolo Ulian si conclude il primo ciclo espositivo dedicato al nuovo design italiano contemporaneo, reso possibile grazie al fondamentale contributo di MINI. Anche nel 2010 Triennale Design Museum porterà avanti il progetto MINI&Triennale CreativeSet presentando il lavoro di altri sei designer italiani e proseguendo così il percorso di analisi, valorizzazione e promozione della nuova creatività italiana, sulla linea del censimento e dell’omonima mostra The New Italian Design del 2007, del progetto Prime Cup e della mostra Spaghetti Grafica 2”.

 

Biografia
Paolo Ulian nasce nel 1961. Si forma all’Accademia di Belle Arti di Carrara dove segue i corsi di pittura di Getulio Alviani e Luciano Fabro, quindi si iscrive all’Isia di Firenze dove si diploma in industrial design nel 1990. Lo stesso anno è a Milano per lavorare con Enzo Mari. Collabora con lui fino al 1992 per poi iniziare la propria attività insieme al fratello Giuseppe. Espone in numerose mostre in Italia e all’estero e vince alcuni premi internazionali come il Design for Europe Award il Design Report Award, il premio Dedalus, il Design Plus e l’IF Award . Ha collaborato con Driade, Bieffeplast, Fontana Arte, Luminara, Zani e Zani, BBB Bonacina, Sensi&C., Droog Design, Coop, Azzurra Ceramiche, Skitsch.

 

SCHEDA EVENTO

 

Paolo Ulian
Tra gioco e discarica

 

Periodo
27 gennaio-28 febbraio 2010

Luogo
Triennale Design Museum

Cura e allestimento
Enzo Mari

Progetto grafico
Gumdesign e Enzo Mari

Catalogo
Electa

Orari
martedì-domenica 10.30-20.30
giovedì 10.30-23.00

Ingresso
8/6/5 euro con il biglietto del Triennale Design Museum

Le mostre del CreativeSet sono un progetto diretto da Silvana Annicchiarico

 

Nell’immagine, Paolo Ulian, Matrioska, 2008

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