Palladio, che influenza ha avuto sull’architettura britannica?

Mentre il London Design Festival popola la città di Londra con eventi, mostre e workshop dedicati al design contemporaneo, il RIBA (Royal Institute of British Architects) inaugura una mostra dedicata ad Andrea Palladio, una sorta di compensazione “classica” al fermento contemporaneo.

Palladian Design: The Good, the Bad and the Unexpected è il titolo della mostra allestita presso la sede del RIBA e curata da Caruso St John, una rassegna che esplora come alcuni architetti britannici, quali Inigo Jones e Lord Burlington, abbiano trasformato il palladianesimo in uno stile nazionale e come vari architetti del XX e XXI secolo abbiano reinterpretato i principi palladiani secondo una chiave contemporanea inusuale.

La mostra comprende opere di Palladio mai precedentemente esposte e altri disegni originali provenienti dalle collezioni RIBA ad opera di alcuni degli architetti più celebri del Regno Unito, tra cui Colen Campbell, William Kent e Edwin Lutyens, esposti accanto alle opere di architetti internazionali moderni e contemporanei Erik Gunnar Asplund, Aldo Rossi, George Saumarez-Smith, John Penn, Stephen Taylor e Peter Märkli.

Lo scopo della mostra è quello di stimolare il dibattito circa l’autenticità di una forma di architettura, amata, reinterpretata ed a volte abusata mediante un utilizzo avulso dal tempo e luogo in cui venne concepita.

La mostra rimarrà aperta fino al 9 gennaio 2016.

SCHEDA EVENTO
Palladian Design: The Good, the Bad and the Unexpected

Luogo
RIBA, 66 Portland Place, W1B 1AD
Londra

Date
9 settembre 2015 – 9 gennaio 2016
ingresso libero

Per ulteriori informazioni
www.architecture.com

Nell’immagine, Chiswick House, London, by Lord Burlington, drawn by Henry flitcroft, c.1727

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