Paesaggio urbano, il nuovo MAAT di Lisbona

(Read english text)

La EDP Foundation ha annunciato che il MAAT, Museum of Art, Architecture and Technology di Lisbona, inaugurerà il prossimo 5 ottobre, e ospiterà la Triennale di Architettura di Lisbona. L’edificio, progettato dallo studio londinese AL_A, sarà il fulcro della cultura contemporanea a Lisbona, spaziando dalla visual art ai media, dall’architettura alla città, dalla scienza alla tecnologia.

Situato lungo le rive del Tago e frutto di un lungimirante progetto di rigenerazione urbana del quartiere, per il quale sono stati stanziati fondi pubblici, il MAAT sarà il nucleo principale della EDP Foundation in un edificio di 38.000 metri quadri organizzati sotto una caratteristica copertura ondulata che integra l’edificio nel paesaggio urbano circostante.

Il nuovo museo, situato sul lungomare di Belém, riqualifica l’accesso al fiume Tago dalla città.

Con la creazione di oltre 7.000 metri quadri di nuovo spazio pubblico, il Museo esplorerà la convergenza tra architettura, tecnologia e arte contemporanea, ospitando un programma interdisciplinare di mostre ed eventi pubblici.

Il direttore dello studio AL_A, Amanda Levete, ha commentato: “Per comprendere l’ambizione di EDP per Lisbona, il nostro progetto si basa sul contesto urbano, creando collegamenti sia fisici che concettuali tra il lungomare e il cuore della città”.

La struttura si fonde nel paesaggio in un movimento che crea permeabilità sia visiva che fisica tra l’interno e l’esterno. Uno spazio da destinare al pubblico, e di cui il pubblico si deve appropriare, che consente alle persone di percorrerlo sopra e sotto, nonché di attraversare l’edificio per accedere alla città attraverso una nuova passerella sopra i binari della ferrovia. La copertura diventa una stanza all’aperto, un collegamento fisico e concettuale con il cuore della città, dove si possono voltare le spalle al fiume e godere la vista del paesaggio urbano, e di notte, guardare un film con Lisbona come sfondo.

Ripristinando il collegamento storico tra la città e l’acqua, l’edificio crea una nuova destinazione per gli abitanti di Lisbona, così come per i visitatori e i turisti culturali, riattivando la zona del lungofiume, fino ad ora trascurato e soggetto a degrado.

La risposta di AL_A sfrutta le risorse naturali del sito, attraverso una “narrazione architettonica” sensibile sia al patrimonio culturale che al futuro della città.

Con l’alta marea, una serie di gradini che conducono al bordo dell’acqua sono sommersi, creando un confine permeabile che cambia con il variare della marea. Il contesto del lungomare è talmente essenziale per il progetto che lo studio ha trovato il modo di trasporlo e rifletterlo – letteralmente – sulla pavimentazione della galleria. Una copertura aggettante che crea un’invitante zona ombreggiata riflette la luce del sole e dell’acqua nell’edificio, tracciando pattern vibranti e variabili.

Traendo ispirazione dalla ricca eredità materiale di Lisbona, la tipica pavimentazione dei marciapiedi portoghesi, calçada, viene sottilmente reinterpretata e utilizzata per collegare i nuovi spazi pubblici con la texture urbana preesistente.

Basate sulla ricca tradizione del Portogallo nel campo delle ceramiche, piastrelle tridimensionali articolano la facciata creando una superficie complessa in grado di riflettere l’acqua, la luce e l’ombra, catturando e riverberando la particolare luce che caratterizza il sito.

a cura di Federica Maietti

 

Per ulteriori informazioni
www.ala.uk.com

Nell’immagine di apertura, vista aerea del nuovo MAAT, Museum of Art, Architecture and Technology, Lisbona. © AL_A

 

— english text

The MAAT is a new museum located on the Belém waterfront in Lisbon, renewing access to the Tagus River from the city and consolidating the wider publicly-funded urban regeneration of the quarter.

Incorporating over 7,000m² of new public space, the Museum will explore the convergence of architecture, technology and contemporary art as a field of cultural practice. It will accommodate a trans-disciplinary programme of exhibitions, public events and community engagement. A new discursive space for the city, it will lead the conversation about the evolution of Lisbon and Portugal.

Principal of AL_A, Amanda Levete, commented: ‘In understanding EDP’s ambition for Lisbon, our design draws on the context of the site, creating both physical and conceptual connections to the waterfront and back to the heart of the city.’

The topographic form blends structure into landscape in a move that creates visual and physical permeability between inside and outside. A space to be appropriated by the public, it allows people to walk over and under as well as through the building and access the city via a new footbridge over the railway tracks. The roof becomes an outdoor room, a physical and conceptual connection to the city’s heart, where you can turn away from the river and enjoy the vista of the cityscape, and at night, watch a film with Lisbon as your backdrop.

Restoring the historic connection between the city and the water, the building creates a destination for the people of Lisbon, as well as for cultural visitors and tourists, and reactivating the neglected riverfront area for all.

AL_A’s response exploits the natural assets of the site, framing an architectural narrative that is sensitive to both its cultural heritage and the future of the city.

At high tide, a series of steps leading down to the water’s edge are submerged, creating a permeable threshold that changes with the tide. The waterfront context is so essential to the project that we have found a way to reflect this – literally – onto the floor of the gallery. An overhanging roof that creates welcome shade is used to bounce sunlight off the water and into the building, tracing the shifting patterns.

Inspired by Lisbon’s rich material heritage, calçada-tile pavements are subtly reinterpreted under foot and used to merge the new public spaces with the existing texture of the city street. Building on Portugal’s rich tradition of ceramics, 3D tiles articulate the façade and produce a complex surface that gives readings of water, light and shadow, capturing and magnifying the tonal light qualities of this site.

For further information
www.ala.uk.com

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico