Paesaggio e arte contemporanea. Le installazioni luminose di Bruce Munro a Longwood Gardens

Longwood Gardens, uno dei giardini espositivi più grandi del mondo situato a Kennett Square, Pennsylvania, ha commissionato all’artista britannico Bruce Munro l’installazione LIGHT! in programma per l’estate del 2012; per Munro si tratta della prima installazione luminosa in un giardino negli Stati Uniti, e offrirà scorci notturni di Longwood mai visti prima.
LIGHT!, che inaugurerà il 9 giugno 2012 e sarà visitabile fino al 1 settembre, conterrà sette grandi installazioni all’aperto, due all’interno del conservatorio di Longwood e una piccola collezione di sculture luminose nella storica Music Room.

 

Longwood Gardens è entusiasta di ospitare la prima grande esposizione di Bruce Munro negli Stati Uniti”, ha commentato il direttore Paul Redman. “Le sue opere fantasiose incanteranno e stupiranno i visitatori con la loro bellezza e ingegnosità, e li ispireranno e stimoleranno a osservare e fruire il giardino in un modo completamente nuovo. Ciò che ci ha colpito nel lavoro di Munro, è la sua attenzione al basso consumo energetico e la sua sensibilità nei confronti del paesaggio. Bruce condivide l’impegno di Longwood verso le pratiche sostenibili”.

 

Le installazioni all’aperto comprendono la Forest of Light, che invita gli spettatori a vagare attraverso una foresta di 20.000 steli illuminati che ricordano fiori che sbocciano. Il prato ondulato di Longwood ospiterà poi la Water Towers, una collezione di 69 torri simmetriche che creano un labirinto luminoso che cambia al variare della musica, mentre, con l’installazione Waterlilies in Bloom (Ninfee in fiore) Munro rende omaggio alle ninfee acquatiche di Longwood disponendo la sua brillante interpretazione a galleggiare sul grande lago. Nelle vicinanze, l’installazione Field of Light realizzata con 6000 steli attira i visitatori verso il suo bagliore incantevole. Arrow Spring mescola abilmente lo splendore orticolo con candele di cera d’api per creare una sinuosa collina.

 

All’interno del conservatorio, l’Orangery è ornata con sei grandi Snowball Chandeliers, lampadari sospesi all’imponente soffitto. Ogni lampadario ha un diametro di circa 2,70 metri ed è formato da 127 sfere di vetro perfettamente uniformi. L’installazione Light Shower (Pioggia di luce) è formata da più di 1600 gocce di luce scintillante sul pavimento “inondato” creando un effetto di riflessione che intensifica la pioggia di luce. Infine, la Music Room sarà caratterizzata da una piccola collezione di sculture luminose e modelli creati da Munro.

 

La bellezza impareggiabile di Longwood Gardens mi ha ispirato in vari modi”, ha detto Bruce Munro. “La creazione di opere che parlano al paesaggio e che, al contempo, valorizzano la bellezza naturale del giardini è stata una emozionante sfida artistica. Spero che i visitatori potranno vedere in queste opere la bellezza della luce e del paesaggio, che fondendosi diventano una cosa sola”.

 

Questa sarà la prima occasione per Bruce Munro di creare un’installazione artistica negli Stati Uniti, dove i suoi precedenti lavori hanno riguardato la partecipazione a Contemplating The Void, una collettiva esposta al Guggenheim Museum, mentre nel 2012 parteciperà a un’esposizione incentrata sul design contemporaneo del vetro alla Pratt Manhattan Gallery. Ad oggi, le sue installazioni più famose sono CD Sea a Long Knoll e Field of Light a The Eden Project in Cornovaglia. Il suo lavoro è stato esposto anche al Victoria & Albert Museum a Londra e nella cattedrale di Salisbury.

 

a cura di Federica Maietti

 

L’artista britannico Bruce Munro (1959) si è laureato in Belle Arti alla Royal Western Academy (Politecnico di Bristol). Trasferitosi in Australia per iniziare la sua carriera, ha cominciato a trarre dalla luce naturale e dall’ambiente la durevole ispirazione al suo lavoro. Nel 1992 si trasferisce vicino a Bath, nel sud-ovest dell’Inghilterra, per aprire uno studio e stabilirvisi con la famiglia.
Munro ha ricevuto incarichi per la realizzazione di grandi elementi decorativi per clienti aziendali, come il Royal Institute of Chartered Surveyors in piazza del Parlamento di Londra, The Royal Society, Liberty & Co e il Great Ormond St. Hospita, ma la sia vocazione e la sua passione è rivolta alle grandi installazioni artistiche, grazie alle quali è riconosciuto in ambito internazionale. Le sue opere sono state esposte al Victoria & Albert Museum di Londra così come nelle vetrine di moda di Harvey Nicholls a Knightsbridge. All’inizio del 2011 le installazioni Light Shower e Water-Towers nella cattedrale di Salisbury hanno ricevuto elogi a livello internazionale, in seguito alle quali è stato invitato a esporre alla Biennale Kijkduin a L’Aia. “La luce è la mia passione. Porto sempre con me un taccuino e tutto ciò che tocca la mia vita, tutte le cose significative vengono appuntate in esso. Fare sculture con la luce a partire da questi appunti è ciò che faccio, e la mia unica ambizione è quella di fare di più”.

 

Longwood Gardens. Nel 1906, l’industriale Pierre S. du Pont (1870-1954) ha acquistato una piccola fattoria vicino a Kennett Square, Pennsylvania, per salvare una collezione di alberi storici dalla vendita del legname. Durante la sua vita, du Pont ha soddisfatto la sua passione per il giardinaggio trasformando la sua fattoria in una magnifica vetrina di orticoltura. Oggi, Longwood Gardens è una delle più grandi manifestazioni ed esposizioni orticole del mondo, con 1.077 ettari di giardini, boschi, prati, fontane e un giardino d’inverno di 4,5 acri. È inoltre sede di una serie di programmi di educazione all’orticoltura per tutte le età e livelli di interesse, oltre che sfondo per presentazioni e performance di artisti. Da quando Pierre du Pont ha invitato il suo amico John Philip Sousa ai ‘Conservatory Gardens’ nel 1922, Longwood ha ospitato alcuni dei migliori artisti di vari generi dello spettacolo, tra cui Martha Graham, Van Cliburn Medalists, orchestre sinfoniche, vincitori di Grammy ecc.

 

Per ulteriori informazioni
www.brucemunro.co.uk
www.longwoodgardens.org

 

 

Nell’immagine, l’installazione Forest of Light di Bruce Munro

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico