Paesaggio e architettura, menzione d’onore al team spagnolo per il Buenos Aires High Performance

Sono dieci e le menzioni d’onore assegnate al concorso Buenos Aires High Performance promosso da ArchMedium, in collaborazione con l’Architecture School di Barcellona incentrato sulla progettazione dell’edificio principale dell’High Performance Soccer Training Center (BAAR) all’interno del parco Julio A. Roca di Buenos Aires, parte del progetto di riqualificazione di El Riachuelo, recentemente intrapreso, che prevede la creazione di ampie aree con attrezzature e servizi. Una delle aree più grandi riguarderà il parco Julio A. Roca, che verrà ripristinato per diventare il nuovo centro sportivo della città.

 

Tra i giovani progettisti menzionati, il team spagnolo KEF, costituito da Carlos Gonzalvo e Cristina Olucha dell’Universitat Rovira I Virgili, con un progetto incentrato sulla progressione verso il fiume. Lo spazio è organizzato secondo assi longitudinali che seguono il tessuto urbano preesistente: gli assi, trasversali a fiume, ne consentono la vista. Per rispettare il concept di progetto, basato sull’apertura di visuali prospettiche, l’edificio si eleva rispetto al livello del terreno permettendo la vista delle terrazze inferiori e una maggiore permeabilità tra le parti.

 

La topografia del luogo modula anche gli spazi aperti, organizzati in terrazze che ospitano funzioni diverse. In questo modo il collegamento al fiume, che costituisce parte del progetto, è  più fluido e avviene in modo diretto attraverso un sottopassaggio, senza incidere sugli assi viari esistenti e separando i collegamento pedonale da quello veicolare.
Una passeggiata segue il corso del Riachuelo, un asse parallelo che può essere utilizzato anche per praticare jogging.
L’accesso all’edificio avviene attraverso due percorsi separati, uno carrabile e un pedonale. Tre blocchi orientati a est-ovest costituiscono il complesso: l’area amministrativa, l’area residenziale e la scuola. La vegetazione collega le diverse aree del progetto e completa gli spazi interstiziali tra gli edifici.
Le aree amministrativa, residenziale, educativa e ricreativa sono progettate secondo un modulo base che si ripete creando edifici di dimensioni diverse. Il piano terra, organizzato secondo una pianta libera, consente la fluidità degli spazi polivalenti aperti ma coperti.

 

Il concorso Buenos Aires High Performance è stato vinto dal gruppo SSLL (Lauro Vicente, Santiago Paez, Lucía Sanguiñedo, della Facultad de Arquitectura (FARQ) della Universidadde la República, Uruguay, con il progetto ribbON, il secondo premio è stato assegnato al gruppo GARADA (Ricardo Casas de la Cuesta, Eduardo Garrido Rodriguez, Rafael Garcia-Monge Pozo, Daniel Fernández Prada, Gabriel Muñoz Moreno) della Escuela Politécnica Superior San Pablo C.E.U., Spagna, con il progetto KRJ / 20 Gradas Bajo Cero, e il terzo premio al team di giovani progettisti uruguaiani GRUPODOS, Sofia Zunino Silva, Yanina Pauer Hernández, Martin Gómez Diaz, Mauricio Nuñez Olivera, della Facultad de Arquitectura (FARQ) della Universidad de la República, Uruguay.

 

La giuria del concorso, composta da Clorindo Testa, presidente, Alejandro Vaca Bononato, architetto, storico e professionista, Hernán Maldonado, architetto, Beatriz Lagrutta, architetto e direttore delle Infrastrutture del Dipartimento dello Sport di Buenos Aires, Alberto Varas, architetto e urbanista, ha selezionato tre vincitori e dieci menzioni speciali tra i 180 progetti pervenuti.
I criteri di selezione hanno riguardato la capacità definire una scala di progetto adeguata al contesto urbano, la corretta interpretazione del programma in relazione agli accessi, al tessuto preesistente e ai vuoti urbani e la capacità di progettare un luogo che utilizza lo sport e gli aspetti sociali correlati come veicolo di rivitalizzazione complessiva.


a cura di Federica Maietti


Per ulteriori informazioni
www.en.archmedium.com

 

Nell’immagine, render del progetto del team di giovani progettisti spagnoli KEF, Carlos Gonzalvo e Cristina Olucha

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