Padiglione Italia, a chiusura della mostra un dibattito sul re-made italiano

In chiusura della mostra, questa giornata di incontri a cura di Maria Luisa Palumbo, vuole rilanciare i temi della sezione finale del Padiglione Italia proponendo un dibattito pubblico su alcune questioni chiave per un re-made del Paese. Strategie di contenimento del consumo di suolo, come punto di partenza per ragionare di crescita urbana; recupero e valorizzazione dello spazio pubblico reale e virtuale; sviluppo delle forme di economia radicate nella difesa e valorizzazione del territorio, dell’ambiente e più in generale del common ground che ci tiene insieme: questi i temi di un dibattito a ritmo serrato scandito da quattro tavole rotonde e veri e propri happening. Infatti, una quarantina tra artisti, architetti, grafici, scrittori, viaggiatori, tutti parte della comunità virtuale GranTouristas, approderanno al Padiglione via mare portando con loro alcuni dei progetti nati in questi mesi intorno alla comunità, come l’architessitura di Anna Barbara (un tappeto realizzato con migliaia di scarti di orli di jeans), le tracce di Sisma di Mario Cantarella (un gioco per realizzare un’opera d’arte collettiva), i dispositivi di microfarming di Antonio Scarponi e le GT Suitcase realizzate da Abadir: 100 scatole di cartone, disponibili in tre formati (S, M, L), ognuna contenente i contributi dei makers della comunità, acquistabili per finanziare lo sbarco in laguna dei GranTouristas.


Sabato 24 Novembre 2012 | ore 15.00
Proclamazione dei risultati del concorso internazionale on line
Concorso internazionale green boulevards. Viali alberati del terzo millennio

 

Nell’era della velocità e dello sviluppo sostenibile, il sistema della mobilità è sempre più l’ossatura per la crescita armonica e democratica dei territori. Le infrastrutture del terzo millennio, oltre ad assicurare l’interscambio fluido e sicuro di passeggeri e merci, grazie all’utilizzo di nuovi materiali e tecnologie, possono diventare intelligenti, ecologiche e soprattutto produttive: reti per la generazione diffusa di energia pulita.
Obiettivo del concorso internazionale, gestito integralmente online e dedicato ai progettisti under40, è il design dei dispositivi di produzione di energia e la capacità di inserirli in maniera appropriata o, meglio ancora, artistica ed evocativa nel paesaggio per innescare la riqualificazione.
La sfida progettuale e culturale che si propone ai progettisti è di utilizzare le reti autostradali e ferroviarie – con i rilevati, le trincee, gli svincoli, i viadotti, le aree di rispetto, di risulta e di servizio – per realizzare nuove forme di land art o arte ambientale funzionali alla produzione energetica che, senza interferire con la sicurezza delle infrastrutture, possano generare risorse, da reinvestire nello sviluppo economico dei territori e delle comunità locali.
L’asse RO-SA – area metropolitana con oltre 11milioni di abitanti tra Roma e Salerno, è la parte delle reti, esistenti, da realizzare o dismesse, nel quale contestualizzare le idee-progetto, proposte dai concorrenti, per la potenzialità di incidere sullo sviluppo e la riqualificazione di ampie porzioni di territorio del Lazio e della Campania.
La giuria assegnerà 2 primi premi, per complessivi 10.000 Euro e stilerà una graduatoria dei primi 10 progetti classificati.


Domenica 25 novembre 2012 | ore 12.00
Tavola rotonda
La dismissione del patrimonio pubblico: opportunità e criticità. Il caso della riconversione delle caserme militari in Friuli Venezia Giulia

 

Da oltre vent’anni i governi che si sono succeduti propongono, con regolare periodicità, la dismissione del patrimonio demaniale quale miracolosa panacea per i dissestati conti pubblici.
Senza entrare nel merito dell’efficacia dell’azioni fin qui condotte, si tratta di cogliere l’occasione della vendita di aree pubbliche in posizioni strategiche per avviare un virtuoso processo di riqualificazione urbana, di cui si sente l’urgente necessità.
Una tale azione può generare intuibili benefici: ambientali (riduzione nel consumo del territorio), sociali (recupero dell’esistente, altrimenti inutilizzato) ed economici (nuove opportunità occupazionali e sviluppo dell’indotto).
Nel corso della tavola rotonda, il tema verrà affrontato con un approccio multidisciplinare: 
– tecnico-professionale (esposizione di due casi concreti: creazione di un distretto turistico-culturale a Pompei e riutilizzazione funzionale delle caserme militari in Friuli Venezia Giulia, che pur nella profonda diversità sono accomunati dalla volontà di superare i limiti di un intervento puntuale e di considerare il problema su scala urbana).
– giuridico-normativo (valutazione della normativa esistente e possibili evoluzioni);
– economico-finanziario (esposizione degli strumenti di ingegneria finanziaria disponibili e attivabili).


Per ulteriori informazioni
www.labiennale.org/it/architettura

 

Nell’immagine, vista dell’allestimento del Padiglione Italia alla 13. Mostra Internazionale di Architettura. Rendering di DEMO Architects

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico