Ottobre, cancellata l’una tantum ai dipendenti degli Studi Professionali: e te pareva

Ottobre è arriviato, e a ottobre doveva arrivare anche l’una tantum per i dipendenti degli Studi Professionali, ma non arriva più. O meglio, arriva a maggio 2014. Facciamo in tempo ad andare a dormire sotto a un ponte, cari.
La decisione è stata presa martedi da Confprofessioni, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil: è stata sospesa la corresponsione dell’elemento economico di garanzia (una tantum) in busta paga di ottobre 2013.

 

Professionisti, giovani o no, dipendenti o autonomi, sono sotto tiro: è di pochi giorni fa anche l’abolizione, all’interno della molto contestata Legge di Stabilità, e nell’ambito delle misure di razionalizzazione della spesa pubblica, del fondo da 628 milioni creato per liberare gradualmente dall’obbligo del pagamento dell’imposta Irap i professionisti che non hanno dipendenti e utilizzano pochi beni strumentali, cosa che succede spesso negli studi di progettazione (architetti, ingegneri e geometri). Dunque, il fondo, è scomparso.
Lo aveva stabilito la Finanziaria dell’oggi claudicante Mario Monti (legge 228/2012, articolo 1, comma 515). All’epoca il Cnappc aveva al segnale positivo da parte del Parlamento che riconosceva l’importanza del ruolo dei Tecnici  per la ripresa e lo sviluppo del Paese.

 

Mai gioire con troppa foga o con troppe speranze. Può chiamarsi “Hybris”, nel senso di eccesso. Attenzione.

 

Per quanto riguarda l’una tantum, stata disposta la proroga al 30 aprile 2014 del termine entro cui raggiungere un’intesa a livello territoriale, nel settore degli studi professionali, limitatamente alle regioni nelle quali siano state presentate le piattaforme integrative entro il 30 marzo 2013. Pertanto, anche il termine entro cui siglare l’accordo integrativo di II livello nel settore degli studi professionali viene prorogato al 30 aprile 2014.

 

L’elemento economico di garanzia, sempre che ci sia l’obbligo di corresponsione, sarà erogato con la retribuzione del mese di maggio 2014.
L’art. 8-ter del Ccnl Studi Professionali dispone infatti che le delegazioni regionali avrebbero dovuto raggiungere accordi collettivi entro il 30 settembre 2013 a seguito della presentazione della piattaforma contrattuale inviata dalle organizzazioni sindacali entro il 30 marzo 2013. La mancata conclusione degli accordi entro tale data, nonostante l’invio della piattaforma contrattuale, avrebbe dato diritto alla corresponsione dell’elemento economico di garanzia con la retribuzione del mese di ottobre 2013 a favore dei lavoratori dipendenti da almeno sei mesi.

 

La proroga del termine per la contrattazione di II livello e lo slittamento dell’elemento economico di garanzia hanno valore soltanto nelle nove Regioni dove è stata presentata la piattaforma contrattuale integrativa (Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto).

 

Per tutte le altre regioni non dovrà essere corrisposta alcuna una tantum.

 

C’è chi è più fortunato, chi meno. L’una tantum non cambia la vita, ma la aiuta. La situazione è difficile per tutti e la cancellazione dell’elemento economico di garanzia è un segnale molto negativo, come se già non ne avessimo. Aggiungi la cancellazione del fondo Irap per i piccoli professionisti e ottieni un altro segnale, più forte ancora. Poi?

 

di Enrico Patti

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