Ordine Architetti Torino, i premi di Architetture Rivelate

Si svolgerà venerdì 17 giugno, presso le OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torini, l’ottava edizione di “Architetture Rivelate”, il riconoscimento annuale ideato dall’Ordine degli Architetti di Torino per premiare l’architettura contemporanea del suo territorio.

 

Il premio consiste in una targa che viene consegnata ai progettisti e una di dimensioni raddoppiate, recante nome del progettista, anno di realizzazione e oggetto dell’intervento, che sarà apposta sull’edificio selezionato. Obiettivo dell’iniziativa è richiamare l’attenzione dei passanti su esempi di buona architettura e indicare le opere che, grazie a un’attenta interpretazione progettuale e a una coerente realizzazione, contribuiscono a determinare una migliore qualità della vita e dell’ambiente.
Dal 2004 sono state premiate 82 architetture, che insistono sul territorio di Torino e della sua provincia selezionate da 4 giurie composte da 15 architetti.

 

La giuria per l’edizione 2011 era così composta:
Sezione “giovani”: Valentina Drocco, Laura Einaudi, Massimiliano Facciolo, Andrea Longhi, Alberto Rosso, Sabrina Rostagno, Stefania Vola; 
Sezione “intermedi”: Francine Amsler, Anna Doleatto, Silvio Ferrero, Vittorio Iacomussi, Mariella Perletti; 
Sezione “decani”
: Ugo Dellapiana, Giuseppe Giordanino, Mirella Orza Peyrot.

 

Ricevono il premio i progetti:

 

Ristrutturazione di due edifici | 2002
via del Porto 15 – Via Dora, San Mauro Torinese
Progettisti: architetto Raimondo Guidacci
Proprietà: Comune di San Mauro Torinse
L’apparente semplicità dell’intervento di ristrutturazione e di rifunzionalizzazione a uso collettivo dei bassi fabbricati è l’esito di un lavoro paziente di analisi progettuale e di rigore compositivo. La cura dei dettagli costruttivi, l’attenta selezione dei materiali e le non scontate variazioni nella combinazione “musicale” degli elementi architettonici segnalano una impostazione minimalista meditata e non semplicistica, che grazie al “mestiere” dell’architetto riesce a evitare i tranelli del formalismo o del protagonismo gratuito.

 

Recupero funzionale dell’edificio ex sellerie – Arsenale militare di Torino | 2009
via Andreis 18, Torino
Progettisti: architetto Giorgio Comoglio
Proprietà: Città di Torino (Comodatario Committente: Ser.Mi.G)
L’edificio interpreta in chiave originale la dialettica tra la massa e la trasparenza: la nuova pelle, disposta geometricamente a foderare una preesistenza industriale, crea un volume originale di massa ostica, di inserimento forte in un contesto stratificato e contraddittorio; al tempo stesso, la trasparenza della nuova pelle costituisce la cifra distintiva della qualità degli spazi interni e della loro differente fruizione collettiva. Il rigore geometrico del complesso e la serialità dei sistemi costruttivi non compromettono infatti una corretta interpretazione delle diverse funzioni interne, organizzate a formare quasi uno “spazio urbano” su più livelli e con più pelli. La preesistenza resta un elemento conservato nella sua essenza immanente più che nelle sue forme, ma al tempo stesso le nuove volumetrie non cercano di imporsi gestualmente né verso lo skyline fluviale, né verso i tessuti storici del Borgo.

 

Nuova scuola elementare a due sezioni | 2010
via XXV aprile, Piobesi Torinese
Progettisti: architetti Silvano Bandolin, Laura Porporato (Archiloco Studio Associato)
Proprietà: Comune di Piobesi Torinese
Il limite tra l’insediamento e il paesaggio agrario costituisce il contesto in cui si inseriscono un nuovo edificio scolastico e il relativo spazio pubblico: due soluzioni minimali di articolazione dello spazio aperto – sia in planimetria sia in volumetria – consentono di rendere accogliente e riconoscibile l’affaccio urbano della scuola, utilizzando una facciata non convenzionale per taglio delle aperture e per scelta dei materiali. La posizione liminare dell’edificio è tradotta anche nella diversa filosofia di impianto delle due facciate: verso l’ambiente costruito un volto “urbano” coraggioso e articolato, verso il mondo rurale una composizione tradizionale, sebbene non scontata. Tale duplice, ma non dicotomica, soluzione di affaccio non costituisce un semplice rivestimento, ma si integra e si rapporta in modo consapevole con le differenti funzioni e attività della scuola.

 

Casa Speranza | 2008
Località Ferro 5, Rivarossa
Progettisti: architetto Ivano Pomero
Proprietà: Famiglia Pomero
I vincoli normativi imposti all’edificazione del lotto sono diventati pretesti per una soluzione non convenzionale al tema dell’abitazione unifamiliare: l’adesione non passiva al sito e ai suoi limiti ha comportato un ripensamento delle tipologie tradizionali, attuato con rigore compositivo e cura dei dettagli costruttivi.

 

Una scuola materna ecologica a Vinovo | 2010
via Garibaldi, Vinovo
Progettisti: architetti Matteo Robiglio, Isabelle Toussaint (Avventura Urbana s.r.l)
Proprietà: Comune di Vinovo
L’impianto complessivo associa un inserimento discreto in un contesto stratificato e complesso con la volontà di creare uno spazio di prossimità accogliente e flessibile. Tale cura per l’ospitalità dello spazio si realizza inoltre con una spiccata attenzione per la dimensione ecologica del costruire, favorita dall’incontro tra la sensibilità della committenza e la competenza dei progettisti. Oltre al progetto e alla realizzazione dell’ambiente costruito, anche il processo gestionale prefigurato merita la segnalazione per la cura della fruizione e della manutenzione sostenibili della struttura scolastica.

 

Ampliamento e riqualificazione paesaggistica del cimitero | 2007
Strada Cenischia, Novalesa
Progettisti: architetti Francesco Barrera, Luca Barello, Rachele Vicario
Proprietà: Comune di Novalesa
La soluzione realizzata per l’ampliamento del cimitero di Novalesa consente la ricucitura di un fronte costruito marginale e compromesso, sebbene collocato in un contesto alpino di interesse storico e ambientale. Il tema paesaggistico è decisivo per la lettura dell’intervento, che opera la riconnessione visiva e funzionale tra l’alveo fluviale e l’insediamento richiamando gli elementi di base del contesto, ossia le rive erbose e i muretti in ciotoli. L’intervento, tuttavia, non si limita ad una ricomposizione formale di un contesto alterato, ma ospita al suo interno alcune funzioni, dichiarate dai lucernari esterni esplicitamente non mimetici. La soluzione adottata è un tassello che dimostra la necessaria attenzione per la qualità paesaggistica dell’intero territorio, anche dei margini insediativi meno monumentali e più compromessi.

 

Insediamento turistico Grangesises | 1986
Frazione Sauze di Cesana, Sauze di Cesana
Progettista: architetto Pompeo Trisciuoglio
Proprietà: varia
Il villaggio, realizzato ex novo nel momento del boom edilizio del distretto sciistico del Sestriere, segna un momento di ripensamento della pratica professionale e del modello di sviluppo dell’edilizia turistica alpina: abbandonando gli stilemi del modernismo internazionale, la piena padronanza del linguaggio architettonico tradizionale consente una reinterpretazione dei modelli storicizzati in termini non passivamente mimetici. Il conseguente ripensamento delle tecnologie e dettagli costruttivi, le variazioni di dimensioni e di scala (sia degli edifici, sia degli spazi di relazione) rispetto ai villaggi tradizionali montani segnalano la “alterità” del nuovo inserimento, che costituisce una “anomalia” nel paesaggio senza metterne in discussione le forme consolidate e la percezione di più vasta scala.

 

Il premio si avvale di un meccanismo semplice e la partecipazione è molto allargata: chiunque può segnalare un’opera inviando una e-mail per candidare un’architettura. La giuria seleziona le opere da premiare tra i dossier di candidatura presentati dai progettisti delle architetture segnalate.
Il messaggio che l’Ordine degli Architetti di Torino intende dare è semplice: chi comprende la qualità, la chiederà. Architetture Rivelate è un’iniziativa che contribuisce così a formulare una “corretta domanda di città”.

 

 

SCHEDA EVENTO

 

Premiazione dei progetti vincitori dell’edizione 2011 di Architetture Rivelate

 

Luogo
OGR-Officine Grandi Riparazioni
Sala Duomo
corso Castelfidardo 22, Torino

 

Data
venerdì 17 giugno 2011

 

Orario
ore 18.00
Ingresso libero fino a esaurimento posti

 

Presenta la serata
Giulia Avataneo, giornalista

 

Saluti di
Riccardo Bedrone, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Torino

 

Intervengono
Giorgio Giani, Segretario dell’Ordine degli Architetti di Torino
Massimiliano Facciolo, Segretario della giuria del premio Architetture Rivelate 2011

 

 

Nell’immagine di apertura, Casa Speranza, Rivarossa, architetto Ivano Pomero

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