Ordine Architetti Torino, Architetture rivelate: Casa Speranza a Rivarossa

L’abitazione con annesso spazio lavoro, denominata “Casa Speranza”, progettata dall’architetto Ivano Pomero a Rivarossa è tra gli edifici premiati all’ottava edizione di “Architetture Rivelate”, il riconoscimento annuale ideato dall’Ordine degli Architetti di Torino per valorizzare l’architettura contemporanea del suo territorio.

 

L’edificio è ubicato a circa 25 km da Torino, in un piccolo centro abitato in Canavese. L’area oggetto di intervento presenta una giacitura prevalentemente pianeggiante e i fabbricati esistenti sulle aree circostanti si caratterizzano per la destinazione residenziale e agricola e per un’altezza che non supera i due piani fuori terra.
Il sito di proprietà si connota per le sua propensione fortemente agricola all’interno di un piccolo nucleo residenziale composto da cascine esistenti, capannoni agricoli e nuove residenze, frutto di un ampliamento del piano regolatore avvenuto intorno agli anni Ottanta.
Il nuovo volume segue gli allineamenti proposti dai limiti di edificabilità dell’area e le sue dimensioni planimetriche e volumetriche scaturiscono da angoli casuali creati dal sito e dal disegno di P.R.G. Il progetto architettonico prevede la realizzazione di un organismo edilizio costituito da una unità abitativa sviluppata su di un solo livello e da uno spazio dedicato al lavoro, una casa-bottega.

 

Al piano, oltre che all’abitazione e alla “bottega”, trova localizzazione l’autorimessa aperta ad uso esclusivo dei proprietari. L’edificio è distribuito attraverso un ingresso diretto dal lato ovest su di uno spazio indipendente, un soggiorno pranzo con zona dedicata al fuoco del camino, una cucina e un bagno per ospiti con accesso mediante il disimpegno dell’ingresso. La cucina e il soggiorno si “aprono” entrambi verso ovest, attraverso una grande vetrata formata da porte scorrevoli che si affacciano su di un terrazzo – patio coperto, come proseguimento degli stessi ambienti verso la zona maggiormente soleggiata e verso l’area del giardino.
La zona notte è formata da tre camere che possiedono tutte affaccio sul giardino con proprio spazio esterno di competenza; per la sola camera padronale si prevede un bagno privato e un vestibolo, mentre il secondo bagno serve le altre due camere della zona notte.
La “bottega” si sviluppa attraverso uno spazio a doppia altezza che sfrutta il volume del patio posto sul lato est dove è dislocata anche l’autorimessa. Un ingresso comune crea l’accoglienza per i clienti e contemporaneamente si trasforma in accesso privato alla stessa abitazione.

 

Dal punto di vista architettonico, le coperture dei due patii (realizzate per proteggere l’edificio e le grandi vetrate sia dall’acqua che dal sole) si evidenziano come l’elemento di maggiore impatto estetico. La creazione “dell’ala libera del patio” del lato ovest coincide con i locali della zona giorno e la copertura è configurata come se fosse innalzata per accogliere il paesaggio e contemporaneamente per controllare la luce e l’aria. La copertura del patio sul lato est accoglie l’autorimessa e tutto il volume dedicato alla “bottega”.
Le coperture sono in buona parte libere da qualsiasi pilastro, lasciano intravedere il proprio spessore materico del cemento faccia vista ma contemporaneamente accolgono al loro interno i materiali della tradizione, l’intradosso in legno, le finiture in rame e i dettagli in acciaio corten, creando un ponte virtuale con il contesto e la tradizione locale.

 

I prospetti sono caratterizzati dalle facciate in fibro-cemento (superfici antracite con la tecnologia della facciata ventilata), dal vetro strutturale della teca dedicata alla bottega, dal legno dei frangisole della zona notte e dei grandi serramenti di tutto l’edificio. La cornice in cemento faccia a vista del patio est si spalma a terra nel pavimento dell’ingresso alla bottega per ritornare a chiudersi in un abbraccio protettivo della zona notte; questo segno separa, anche attraverso una comunicazione ideale, le funzioni della zona giorno dalla quelle della zona notte.
Nella facciata si notano i vuoti e pieni che caratterizzano le funzioni dell’organismo edilizio, lo spazio della zona giorno che poi prosegue verso il giardino con la grande copertura estiva, la sezione dedicata alle camere da letto protette dai frangisole, il volume della bottega sotto il grande abbraccio del patio dell’autorimessa e la teca di vetro che guarda la strada pubblica.

 

 

Altre immagini del progetto 

 

 

SCHEDA PROGETTO

 

Casa Speranza
Progettista
arch. Ivano Pomero

 

Localizzazione
Rivarossa, Torino

 

Dati dimensionali
superficie abitabile: 300 mq

 

Cronologia
progetto: 2003/2004
realizzazione: 2005/2008

 

 

Per ulteriori informazioni
www.studiopomero.com

 

 

Nell’immagine, vista del lato ovest, con la grande vetrata formata da porte scorrevoli che si affacciano sul patio coperto

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico