Ordine Architetti Roma, recupero e sostenibilità per il rione Esquilino

Il rione Esquilino, nel cuore storico della Roma millenaria, è il soggetto scelto dall’Ordine degli Architetti di Roma e la Fondazione Catel per l’edizione 2011 del premio d’architettura. Un concorso ideato per far emergere progetti di giovani architetti che integrino interventi di recupero e sviluppino principi di sostenibilità ambientale, sollecitando la ricerca per la costruzione di un modello di rione della contemporaneità. Si pone attenzione verso le zone monumentali e lo studio dell’immagine complessiva degli spazi pubblici, inserendo elementi di riconoscimento, di identità e di arredo urbano.

 

Le proposte
Tra le idee sviluppate dagli studi partecipanti:
– la valorizzazione di via Giolitti con un percorso guidato archeologico dalla stazione Termini a Porta Maggiore;
– la riqualificazione della “spina” del rione lungo il tragitto che collega la due basiliche  S. Maria Maggiore  e  S. Croce in Gerusalemme;
– l’intervento lungo i due assi viari che si incentrano su Porta Maggiore;
– il  restauro delle emergenze archeologiche relative alle strutture idrauliche antiche: acquedotti, terme e ninfei presenti nel territorio, la salvaguardia e l’incremento di piante odorose e orti.

 

Alcuni partecipanti hanno approfondito lo studio del sito proposto, scoprendo per esempio negozi storici e di eccellenza; da qui l’idea di pensare un percorso gastronomico o una connessione degli spazi verdi, attualmente molto episodici nel rione. Altri gruppi hanno proposto un approfondito studio delle centralità, in relazione al loro più o meno alto livello di accessibilità, e interessanti analisi e valutazioni morfologiche. Altri hanno analizzato puntualmente i percorsi ciclabili esistenti e come questi si potrebbero relazionare con altri, nuovi, previsti per il rione.

 

Nell’immagine di apertura, uno dei progetti presentati.

 

All’evento hanno partecipato 79 professionisti divisi in 27 gruppi, dall’Italia e dall’estero. Alcuni  lavori in concorso riassumono compiutamente l’intento degli organizzatori: far sì che con questa iniziativa l’Esquilino diventi prototipo di processi urbanistici innovativi nel centro storico di Roma, dalla costruzione di piste ciclabili, all’incremento del riciclaggio, all’uso delle energie alternative.

 

Fonte: www.a-realestate.it

 

 

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