Opificio Golinelli, Cittadella per la conoscenza e la cultura

Ad ottobre 2015 Fondazione Golinelli e diverserighestudio (Simone Gheduzzi, Nicola Rimondi, Gabriele Sorichetti) hanno inaugurato una struttura architettonica di nuova concezione, l’Opificio Golinelli. Il fine è limpido: educare alla componente scientifica dell’arte e all’intuizione artistica della scienza, esaltandone le assonanze in una ottica di implementazione del pensiero creativo.

Di che colore è un confine è la domanda che diverserighestudio si è posta nell’intento di comprendere quali possano essere le soluzioni architettoniche che permettano di considerare “la soglia” come un sistema trascendentale.

Architettura può dunque significare creazione del limite, è il disegno del confine. Tale confine ha la caratteristica di poter accogliere il movimento, di esaltare le differenze o di annullarle. Può essere rigido o elastico allo stesso tempo. Su di esso si raccolgono e disciolgono le tracce della vita. Permette letture microscopiche di segni e, al tempo stesso, le comprensione di sistemi universali. L’impossibilità di determinarlo implica il più grande grado di libertà che si possa assegnare ad una “frontiera architettonica” contemporanea.

L’Opificio viene pensato come metafora cittadina in cui tutte le attività assumono la forma di contenitori ideali, icone di edifici simbolo del nostro tessuto urbano come il Municipio, la Scuola ed il Cantiere che ne rappresenta il continuo lavoro di cui una Città necessita per vivere. Infine lo spazio pubblico atto ad accogliere attività polifunzionali, supporto di socialità in cui si posizionano i servizi comuni.

Si realizza dunque un’architettura dalla dimensione intima, legata allo studio e al lavoro che si svolge all’interno dei contenitori ideali, e relazionale collocata sulle connessioni alle attività.

Questo carattere di apertura ha portato a progettare uno spazio con un esterno locale, riqualificando un edificio industriale esistente che si contestualizza, ed un interno globale, interconnesso con il mondo attraverso modalità di lavoro open, realizzato secondo tre principi generatori con i quali si vuole contribuire ad incentivare lo studio e la sperimentazione:

– la strategia del non finito: prevede la non occupazione di tutta la superficie interna disponibile permettendo all’Opificio di essere flessibile nel tempo non essendo prevedibile ora il suo sviluppo;
– il paradosso architettonico: si vuole contrapporre alla visione dello studio scientifico, abituato ad utilizzare strumenti che permettono di ingrandire un elemento particolare, infinitamente piccolo, una visione più concettuale, verso il cielo, infinitamente grande;
– la sinestesia architettonica: ci si è immaginati un’architettura che oltre a essere contenitore ideale per lo studio e la ricerca potesse essere supporto ideale per l’esposizione artistica, soddisfacendo simultaneamente due esigenze educative.

 

L’Opificio è stato definito dalla critica come un esempio di luogo industriale rigenerato, fertile alla sperimentazione scientifica e alla innovazione sociale. Infatti, contemplare questi luoghi all’interno dello sviluppo urbano significa anticipare i grandi temi di ricerca sulla città complessa ridefinendo il significato di “stato di abbandono” e permettendo una rilettura inclusiva di tali spazi; da significato negativo a significante progettuale, catalizzatore sociale e culturale, pretesto di metamorfosi di usi e di spazi che, una volta ripensati, tornano in vita riutilizzando quello che esiste già.

SCHEDA PROGETTO
Opificio Golinelli
Cittadella per la Conoscenza e la Cultura

Luogo
via Paolo Nanni Costa 14
Bologna

Committente
Fondazione Golinelli

Progetto architettonico
diverserighestudio
Simone Gheduzzi, Nicola Rimondi, Gabriele Sorichetti

Collaboratori
Francesco Abenante, Marco Bergamo, Marco Ciavatti, Irene Cogliano, Emanuele Dionigi, Alberto Zanelli

Progetto strutturale
Lanfranco Laghi
collaboratori | Matteo Casali

Superfici
superficie fondiaria: 9000mq
superficie edifici: 4500mq

Cronologia
progetto: luglio 2013 – aprile 2014
realizzazione: settembre 2014 – settembre 2015

Foto
© Giovanni Bortolani

Per ulteriori informazioni
www.diverserighestudio.it
www.fondazionegolinelli.it

Nell’immagine di apertura, vista notturna dell’Opificio Golinelli. Foto © Giovanni Bortolani

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico