Open House Torino, un weekend per scoprire l’architettura della città

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Ex Albergo di Virtù per la realizzazione dell’Hotel NH Collection Piazza Carlina, Vairano Architettura © Barbara Corsico

Dopo le recenti edizioni di Roma e Milano, Open House, l’iniziativa globale nata a Londra nel 1992 e oggi attiva in 35 città del mondo, arriva quest’anno anche a Torino, il 10 e 11 giugno 2017. La capitale organizza Open House dal 2012 e in soli 5 anni il pubblico è aumentato del 400%, a Milano il successo è crescente dal 2015, anno del debutto. Adesso tocca a Torino.

Architetture della città normalmente non accessibili, da piccoli appartamenti privati a cantieri in corso, da edifici storici poco noti fino a spazi pubblici di recente realizzazione, saranno quindi aperte al pubblico per due giorni. Open House nasce infatti da un concetto semplice ma rivoluzionario: diffondere gratuitamente il valore del patrimonio architettonico a un pubblico quanto più vasto possibile. Open House Torino è un invito non solo a riscoprire la città, la sua storia e la sua gente, ma anche a riflettere su come l’architettura, l’ingegneria e la progettazione urbana contribuiscano alla qualità della vita dei cittadini.

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Open House Torino coinvolge tutti i quartieri della città, dal centro alla periferia alla collina e invita i visitatori a costruirsi itinerari personalizzati, seguendo i propri interessi: la Torino dall’alto offerta dal campanile di Faa’ di Bruno, dalle Torri Pitagora e dalla Fondazione Monaco; la Torino del liberty rivisitato dal design contemporaneo di Cit Turin e San Donato; la Torino degli edifici ex industriali reinterpretati dalla cultura contemporanea o ancora in cerca di destinazione come l’ex DAI di Mirafiori Sud. Ma anche la curiosità di scoprire la Torino contemporanea di The Number 6, di Verde 25, con i suoi grandi alberi in facciata, dei cortili di ex CEAT ed ex Tobler, ripensati come ampi spazi verdi.

Le visite, tutte gratuite, sono organizzate con una cadenza in genere regolare (ogni 20-30 minuti) e a volte sono condotte dagli stessi progettisti, così da soddisfare le eventuali curiosità dei visitatori.

Racconta Luca Ballarini, fondatore e presidente dell’Associazione Open House Torino, che organizza l’evento: “Mi sono innamorato immediatamente del format e ho deciso di portarlo a Torino, pensando alla lunga storia della nostra città, che fu romana, poi capitale dei Savoia, con un senso di visionarietà e l’ambizione di trasformarla in capitale europea, poi centro di sviluppo del barocco e infine culla del modernismo. La nutrita community di architetti locali contemporanei poi si è fatta coinvolgere facilmente nel progetto. Non è la prima volta che si cerca di portare Open House a Torino, ma questa volta non ci siamo fermati davanti agli ostacoli”.

Scarica qui la mappa di Open House Torino (vedi i luoghi anche su Google Maps)
Per gli orari di apertura dei vari edifici clicca qui.

Per ulteriori informazioni
openhousetorino.it
fb OpenHouseTorino2017
tw @openhousetorino
ig @openhousetorino
#openhousetorino

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