Open Design Italia. Nuovi talenti invadono Modena e Bologna

Una mostra-concorso internazionale e un calendario di eventi off con laboratori, conversazioni sul design e itinerari dedicati ai grandi nomi del made in Italy. A partire dalla metà di ottobre Open Design Italia, il primo festival del design autoprodotto, porterà una nuova concezione di stile negli studi, nelle strade e nelle piazze di Modena e Bologna.

 

Autoproduzione, funzionalità, originalità, sostenibilità: sono i cardini del nuovo concetto di stile espresso da Open Design Italia, la prima edizione della manifestazione dedicata al design autoprodotto. Protagonisti dell’iniziativa, cinquantuno giovani talenti che esporranno le loro opere in una mostra-mercato in programma al Foro Boario di Modena dal 19 al 21 novembre. Partirà invece dalla metà di ottobre il calendario di eventi off che coinvolgeranno studi, attività commerciali e spazi pubblici di Modena e Bologna con esposizioni, itinerari, workshop e dibattiti animati dai grandi nomi del design.

 

L’evento, ideato dall’architetto Elena Santi e organizzato da La Pillola e Leedesign, in collaborazione con l’Ufficio giovani d’arte del Comune di Modena e con Iceberg-giovani artisti a Bologna (il progetto dell’Area Cultura del Comune di Bologna), prende le mosse da una concezione di design che punta sull’autoproduzione come stimolo creativo per far emergere il legame tra il designer, il prodotto e il territorio.

 

Al centro di Open Design Italia c’è l’apertura italiana a nuovi percorsi di concepimento, realizzazione e commercio di un oggetto di design – afferma l’ideatrice Elena Santi, designer e architetto -. La produzione in piccola serie implica la positiva riscoperta di tecniche artigianali del territorio, abbinate alla capacità di innovare un prodotto. Il motivo ispiratore insiste sulla possibilità che l’oggetto di design sia sempre più da chiunque riconoscibile e riconosciuto. Una domanda crescente di design alla portata di tutti coloro che apprezzino il talento creativo pone il designer protagonista dall’intuizione fino alla commercializzazione degli oggetti creati. Questa l’idea fondamentale che porta a Open Design Italia”.

 

Oggetti in vetro disegnati con colori della natura, tavoli e sedute in legno reinterpretate in grande stile, tazze e piatti che riprendono l’idea di disegni orientali, sedili in sughero riciclato a forma di tappo di champagne, lampadari fatti di vecchie penne biro, shopping bag costruite insieme ai detenuti del carcere, tavoli realizzati con carta pressata di riciclo, sono alcune delle creazioni che verranno esposte al Foro Boario di Modena. Le opere, firmate da cinquantun designer selezionati per partecipare al concorso di Open Design Italia, saranno vendibili al pubblico. Al termine della mostra, una giuria presieduta dal designer Dodo Arslan premierà i tre lavori migliori.

 

A partire dalla metà di ottobre, gli eventi off porteranno il design a contatto con la vita cittadina. La trasformazione di uno spazio pubblico in giardino, salotto o campo da gioco attraverso la realizzazione di oggetti autoprodotti con materiale del territorio e di riciclo è il tema di “Playplace”, il workshop organizzato dall’architetto e designer Luca Poncellini in piazza Verdi a Bologna (29 ottobre, in collaborazione con l’Urban Center) e in piazza della Pomposa a Modena (30 ottobre). È invece dedicato alla figura di Dino Gavina, intellettuale e imprenditore acclamato come uno dei padri dell’italian style, l’itinerario all’interno dello spazio Simon di San Lazzaro a Bologna (12 novembre): Daniele Vincenzi (curatore insieme a Elena Brigi della mostra “Dino Gavina. Lampi di Design” in programma al Mambo di Bologna) sarà la guida d’eccezione alle opere di Carlo Scarpa, Man Ray, Marcel Breuer e degli altri architetti e artisti che hanno accompagnato la carriera di Gavina. 

 

Personaggi di spicco come Giancarlo Piretti, Antonio Cos, Stefano Maffei, Jacques Toussaint e Dodo Arslan saranno poi tra i protagonisti del calendario di conversazioni sul design: quattro appuntamenti per saperne di più su autoproduzione, design anonimo, rapporto tra designer e artigiano, ruolo dell’editor nel design, con la mediazione della giornalista di Ottagono Valentina Croci.

 

Per tutta la durata del calendario off, inoltre, il pubblico potrà vedere con i propri occhi le opere di designer affermati in Italia e nel mondo visitando le esposizioni che saranno accolte da studi e negozi di Modena e Bologna. In programma il 22 ottobre l’Open Design Italia Party, una festa con dj set, installazioni e proiezioni alle Torri dell’Acqua di Budrio (a partire dalle ore 22.00, ingresso gratuito). Un invito per avvicinare anche il pubblico giovane alle bellezze del design sarà, infine, la serata del 10 novembre, in cui gli studi di design delle due città emiliane apriranno le loro porte organizzando aperitivi, dj set e feste.

 

SCHEDA EVENTO

Open Design Italia
primo festival del design autoprodotto

 

Periodo
16 ottobre – 21 novembre 2010

Luogo
Bologna e Modena

 

Ideazione | Co-direzione artistica
Elena Santi
architosca@yahoo.it
347.6836462
leedesign.it

 

Organizzazione | Co-direzione artistica
La Pillola
di Marco Landini
mekki@lapillola400.net
335.6058293
lapillola.net

 

Patrocini
Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia Romagna, Provincia di Modena, Provincia di Bologna, Comune di Modena, Comune di Bologna, Ordine degli Architetti di Modena, Ordine degli Architetti di Bologna. Media partner: Area, Archinfo, Living24, Ottagono

 

Per informazioni
Open Design Italia
info@opendesignitalia.net
www.opendesignitalia.net

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