Onda Parametrica: un esempio di architettura matematica

Onda Parametrica è l’installazione permanente realizzata da StudioKami Custo & Mantrici Architetti al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo e inaugurata a Roma lo scorso 14 dicembre in occasione della mostra “MAXXI CANTIERE D’AUTORE. Racconto fotografico”.

 

Il progetto architettonico “Onda parametrica”, che svolgerà all’interno del MAXXI la funzione di parete audio-video e di consultazione dell’archivio fotografico, nasce dall’idea di connettere la morfologia dell’oggetto a dati di natura ambientale, per rispondere alla funzione principale della sala: quella audio-visiva. La sfida è stata quella di creare una parete attrezzata sulla base di parametri sonori, che definiscono una geometria complessa: l’estetica stessa dell’oggetto deriva dall’analisi matematica del sonoro. Attraverso l’utilizzo di software specifici, è stato possibile associare, in modo matematico, i dati relativi al comportamento delle onde sonore con la forma della parete. L’onda parametrica è quella forma che, più di altre forme, contiene ed assorbe l’urto dell’onda acustica, evitando il fenomeno del riverbero attraverso le sue geometrie, i suoi concavi, i suoi convessi e i suoi elementi frangi suono.

 

Lo studio
StudioKami si presenta come una libera associazione di architetti romani, Emanuele Custo ed Emanuele Mantrici. La loro esperienza professionale vanta diversi progetti internazionali, tra cui quello del complesso polifunzionale Capsule of Life in Russia ad Ivanovo, nato dal recupero di strutture industriali con architettura bioclimatica e multimediale e presentato al MIPIM di Cannes. Lo studio è particolarmente impegnato nello sviluppo della bioarchitettura: significativa è stata la recente realizzazione di una residenza abitativa interamente in legno a Poggio Picenze, paese colpito dal terremoto dell’Aquila.
La filosofia progettuale dello studio, fondata sull’analisi dei bisogni e comportamenti della società contemporanea, risulta trasversale a temi, tipologie e scale differenti: dall’architettura tout court all’interior design, dalla costruzione di residenze e musei, agli spazi di lavoro, di intrattenimento e tempo libero, fino agli elementi di arredo. La ricerca concettuale, che si esprime attraverso lo studio del DNA delle forme, rispecchia un mondo “ liquido”, nel quale la staticità e la forza di gravità lasciano il posto a dinamicità e leggerezza e lo spazio diviene pura materia fluida da plasmare. Utilizzando il computer come una protesi digitale con la quale esplorare morfologie innovative, si ottengono superfici ergonomiche e dinamiche, che si ispirano alle geometrie frattali, per dare vita a progettazioni ibride in grado di rispondere a fattori quali flessibilità, mobilità e comunicazione.

 

Per informazioni: www.studiokami.it

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