Omaggio a Rosario Messina: intervista al Presidente di Federlegno Arredo, creatore dei Saloni

Questa intervista è una delle ultime rilasciate dal presidente di Federlegno. Era in programma per essere pubblicata in questi giorni e mai più si pensava che sarebbe accaduto in concomitanza con la sua improvvisa scomparsa, per la quale ci uniamo al cordoglio della famiglia. Come leggerete, nell’attacco guardavamo lontano, al 2014, quando avrebbe portato la federazione “con onore”, com’egli stesso afferma, al traguardo della ripresa economica. Ne siamo certi. Non poteva, e ora ci auguriamo non possa, essere altrimenti. Pubblichiamo dunque l’intervista com’egli l’ha rilasciata, solo un paio di settimane fa, per un ultimo omaggio al suo pensiero, al suo intuito, alla sua tenacia di guardare in faccia il pericolo Cina. A Messina che ha creato I Saloni milanesi, che incitava alla ripresa attraverso gli incentivi ai consumi, che ha chiesto espressamente a Shanghai di non distruggere il padiglione italiano e la delegazione cinese glielo ha promesso.

 

Il monito: “Continuare a migliorarsi per una domanda in forte cambiamento”
Presidente fino al 2014, anno dell’Expò di Milano, Rosario Messina incarna l’operosità brianzola con la sicilianità d’origine a sostenere con orgoglio d’essere uno che ha cambiato la cultura del dormire. E senza dormire mica tanto. Sua la Flou, fondata negli Anni Settanta a Meda, mentre in Sicilia è stato prima alla Rinascente poi alla Zanussi come direttore commerciale. Appena nominato in Federlegno ha sottolineato l’impegno a mantenere ed elevare il livello qualitativo del made in Italy. Che intende come il vantaggio spontaneo dell’Italia “di riuscire a imporre, con la semplice offerta, uno stile di vita”. Quel che devono fare, le aziende, secondo lui, è “non dimenticare la spinta verso l’internazionalizzazione”. Il resto viene da solo. Per quella naturale propensione a creare un lifestyle che tutto il mondo c’invidia e tenta di copiare. Ma non si può replicare la cultura, da cui scaturisce.

 

Architetti.com – Il settore Legno/arredo reagisce alla crisi secondo quanto dicono gli ultimi risultati, però il -18% del 2009 pesa e nella Finanziaria 2011 non c’è aiuto per voi. Con quali mosse gli imprenditori potranno reagire nuovamente e mantenere un andamento non deficitario quest’anno?
“Da sempre chiediamo al Governo di intervenire per sostenere il nostro settore ma più in generale le famiglie italiane. Infatti non chiediamo agevolazioni alle imprese, ma incentivazioni al consumo, pur comprendendo il Ministro Giulio Tremonti e condividendo le sue politiche per gestire il debito pubblico. Sicuramente ci sono ampi spazi per recuperare risorse da girare alle famiglie per incentivare gli acquisti, non solo di mobili, anche se il nostro rimane un settore strategico. Le nostre battaglie sono portate avanti per il prestigio del Paese, ma anche per dare un minimo sostegno alle disponibilità finanziarie delle famiglie, il cui potere d’acquisto è molto diminuito per gli aumenti che ci sono stati nei primi anni dopo l’entrata in vigore dell’euro.
In termini settoriali, possiamo dire che l’incremento dell’1,8% del 2010 è un’indicazione positiva perché indotto soprattutto dalle esportazioni, cresciute l’anno scorso del 4,9%. Chiaramente l’export non può essere l’unica soluzione ma costituisce un primo segnale positivo visti gli alti tassi di crescita di molti mercati lontani. Parallelamente, le imprese italiane non sono rimaste a guardare: hanno iniziato a migliorare i propri prodotti, la propria organizzazione produttiva e commerciale. Dobbiamo continuare in questa direzione: solo così è possibile avvicinare l’offerta a una domanda in forte cambiamento”.

 

Architetti.com – Social housing: lei ha detto “un modo per dare entusiasmo ai giovani”. Cosa intende?
Il social housing è un tema prioritario per il mondo delle costruzioni, offrendo nuove possibilità di crescita per tutto il settore. In questo senso è una scommessa a cui le nuove generazioni di architetti possono dedicare energie creative grazie anche agli investimenti pubblici e privati. È un modo nuovo di vedere l’architettura e, in quanto tale, ha ampi margini di evoluzione e sviluppo. Inoltre, penso sia stimolante la possibilità di coniugare bellezza, costi contenuti e elevate prestazioni. Su questo fronte FederlegnoArredo sta lavorando offrendo alle proprie imprese occasioni e opportunità a partire dalla compilazione di abachi per finiture e per arredi, con prodotti specifici per il social housing, a disposizione del mondo del progetto.

 

Architetti.com – Copyright: perché è importante lottare per difendere la proprietà intellettuale delle proprie creazioni?
“È un nostro diritto, ma anche preciso dovere, tutelare il nostro patrimonio creativo, perché significa anche difendere la filiera industriale e le risorse umane che ne fanno parte. Proteggere il design da azioni illecite e dalla concorrenza sleale vuole anche dire proteggere le idee e il lavoro di tutti coloro che contribuiscono a renderle concrete”.

 

Architetti.com – Quando fu eletto nel 2008 disse “Fare bene non è più sufficiente, bisogna anche far sapere, comunicare il prodotto, far parlare le aziende attraverso i loro prodotti”. Come spiegherebbe all’Italia dell’imprenditoria fondata su culture solide ma ruvide nei confronti del marketing l’importanza della comunicazione: cartacea, digitale, oggi anche “social media”?
“Per evitare che vengano vanificati gli investimenti che hanno portato le aziende italiane ad avere i migliori campionari sia in termini qualitativi che quantitativi, è necessario puntare anche su un’informazione di qualità che possa far conoscere i prodotti e le storie di successo attraverso tutti gli strumenti a disposizione con una particolare attenzione a quelli più utilizzati dal consumatore, a seconda del target di riferimento.
Tutto questo non può prescindere dal più importante strumento di promozione per le aziende che è la partecipazione a fiere specializzate di alta qualità. E noi come Federazione, attraverso le nostre società controllate, abbiamo le fiere più importanti del mondo sia nell’arredo (il Salone del Mobile) che nell’edilizia (MADE expo)”.

 

Architetti.com – Città e case: come coniugherebbe, lei che tutti i giorni si confronta con il design, che dunque esprime bello e funzionale, le esigenze di una quotidianità fatta di cittadini sempre di più in movimento con quelle del benessere di vita?
“Le esigenze sono chiaramente diverse e diversificate. Per questo, non è possibile ipotizzare una ricetta unica per migliorare il livello di vita di tutta la popolazione e nei diversi punti del mondo. È importante che le imprese da parte loro mettano a disposizione del mercato prodotti e soluzioni che siano funzionali a tutte le esigenze, pensando ai giovani con capacità di acquisto limitata, alle nuove famiglie, ai professionisti, ma anche a modelli di abitare temporaneo, multietnico senza dimenticare però i bisogni dei nuclei tradizionali”.

 

Architetti.com – Pronto a ricandidarsi per il prossimo triennio?
“In realtà la giunta di FederlegnoArredo come da statuto si è riunita il 21 settembre del 2010 per esprimersi sulla presidenza del prossimo triennio. 41 colleghi su 43 votanti hanno votato perché sia io a guidare la Federazione fino all’Assemblea del 2014. L’assemblea del 6 giugno sarà chiamata solo a ratificare la nomina. Incarico che mi onora e con il quale darò seguito agli impegni avviati in questo triennio”.

 

a cura di Paola Baldacci

 

 

 

Leggi l’articolo Segno più per il fatturato del sistema legno e arredo di Paola Baldacci

 

Nell’immagine di apertura Rosario Messina e le sue principali creazioni: la Flou, i Saloni e Federlegno Arredo

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